Gli articoletti contenenti foto e prezzi della spesa sono tutti raggruppati sotto l'etichetta "spesa", appunto. Per ora vi sono solo due articoletti del genere, ma spero di poter aggiornare piu' spesso questa sezione.
Questa che vedete a sinistra e' un po' di spesa fatta ieri. Dunque, vediamo un po' i prezzi partendo dal riso e andando in senso orario:
- confezione da 5Kg di riso koshi-hikari (una delle piu' pregiate varieta' di riso giapponese) 2000 yen e rotti che corrispondono a circa 12,20 euro.
- 2 vassoi di petti di pollo tagliati, a circa 370 yen la confezione, ovvero 2,25 euro.
- uno zucchino a 138 yen, cioe' 84 centesimi di euro.
- una coppetta di shiratama-zenzai fresco, un dessert giapponese a base di piccole palline tipo mochi adagiate su di uno strato di marmellata di azuki, 145 yen, ossia 88 centesimi di euro.
- un vassoio di pancetta giapponese magrissima, 290 yen, cioe' 1,77 euro.
Il riso, ovviamente, piu' viene acquistato in confezioni grosse e meno costa. A dire il vero, era la prima volta che compravamo una busta cosi' grande, ma visto che stiamo consumando molto riso, conviene orientarsi verso formati piu' consistenti.
Gli zucchini hanno sempre prezzi proibitivi, tant'e' che, se posso, preferisco comprarli nei mercati ortofrutticoli e non nei supermercati dove hanno costi esagerati. Ieri, pero', all'ultimo ho deciso di preparare una mia ricetta (pollo al cartoccio) in cui mi piace aggiungere questa verdura, e quindi ho portato pazienza.Alcune settimane fa sono stata, assieme a Kelly, in una caffetteria a prendere un caffe' che ci e' stato servito in bicchieri su cui qualcuno ha fatto sfoggio di discutibili abilita' linguistiche. Forse, piu' che di abilita' linguistiche verrebbe da parlare di conoscenze traballanti o di un uso comico degli ormai famigerati traduttori tipo Babelfish, oppure di un cocktail esplosivo di entrambi.
In ogni caso, ecco a voi l'ermetico e sibillino messaggio che l'implacabile Sfinge di questa torrefazione pone agli impavidi caffettomani che decidono di presentarsi al suo cospetto:
Acquietare e' un verbo affascinante. Basta pronunciarlo per sentire uscire dalla propria bocca note melodiose.
Si parla sempre tanto di Engrish, cioe' di quell'uso improprio della lingua inglese e che tanto va di moda qui in Giappone; un inglese storpiato, pasticciato, morsicato, preso a calci, lavato, strizzato, riverniciato e rimesso a nuovo per piacere ai giapponesi; un inglese posticcio e che fa bella figura sulle magliette, sui cartelloni pubblicitari o dove capita.
Cliccando sulla parola Engrish, vedrete l'ormai notissimo sito che da anni si diletta a collezionare esempi di tale maltrattamento linguistico.
Ma, piano piano, mi sa tanto che dovremo iniziare a parlare anche di Japalian o Italianese chedirsivoglia, e il messaggio su quel bicchiere di caffe' non e' che la punta di un iceberg che ha l'aria di essere di proporzioni ciclopiche.
Un messaggio, quello del caffe', che leggendolo sa molto di giapponese tradotto quasi alla lettera.
Mi viene da sorridere perche' vedendo cio' penso al comprensibilissimo fascino che l'Occidente ha sui giapponesi. L'uso stesso dell'alfabeto, e non di kanji o degli indigeni kana, sembra quasi una bacchetta magica che ha il potere di trasformare qualunque anonimo oggetto in un concentrato di novita' ed innovazioni.
Penso ai millanta prodotti giapponesi in commercio, dagli alimentari ai cosmetici, oppure ai nomi di infinite attivita' commerciali con altisonanti nomi dal sapore italico piuttosto che francese o irresistibly British. Qualche esempio?
Caffe' Blendy
Sughi per pasta gia' pronti Italiante
Salone di bellezza Relax Labo
Sgrassante per bagni Magic Power
Supermercato Mia Cucina
Dentifricio White & White
Cosmetici Katie
Cosmetici Lavshuca (non so perche', ma questo nome m'ispira poca fiducia)
Parrucchiere per signora: Ciel
Un altro parrucchiere dal nome creativamente assurdo e sinistro: Espoir Ciseaux
Catena di pizzerie con consegna a domicilio: Pizza-la
Altra catena di pizzerie con consegna a domicilio: Two Way Pizza
C'e' poi tutta una linea di quaderni e taccuini dai colori a tinta unita, colori a cui sono stati affibbiati nomi tipo pomodoro (per il rosso), mozzarella (per il bianco), basilico (per il verde), e via ingredientando.
Ecc.ecc.
La lista continuerebbe all'infinito.
D'altra parte, penso all'altrettando comprensibile fascino che l'Oriente ha su di noi occidentali, e penso alla mania che molti hanno di farsi tatuare scritte in cinese o giapponese, spesso avvalendosi di quelle tristissime liste delle solite banalita' riproposte ad nauseam come i kanji della parola armonia, amicizia, equilibrio, benessere, amore, pace, felicita', benevolenza, fratellanza e fatebenefratelli.
A tal proposito, e' d'obbligo una visita a Hanzismatter.com.
Ma fortunatamente non siamo tutti cosi' scriteriati da farci tatuare, magari a caratteri semi-cubitali su di un avambraccio o sul collo, idiozie tipo riso alla cantonese, maiale in agrodolce, nuvole di drago, onigiri alla pizza e patatine (senza ne' uno ne' l'altro), o sashimi di salmone servito con una punta di sferzante wasabi.
Grazie al cielo, molti di noi provano ammirazione e rispetto per un sistema di scrittura millenario quali sono i kanji, tanto quanto i nostri amici giapponesi e cinesi dimostrano curiosita' nei confronti delle lingue occidentali e dei nostri sistemi di scrittura.
Ma passando dal solito palo alla stessa e solita frasca, colgo l'occasione per ringraziare pubblicamente una cara amica, Bianca, per la splendida sorpresa che mi ha inviato di recente!
Guardate che piccole meraviglie mi ha spedito Bianca, dall'Italia:
- L'eccellente crema alla calendula della Just
- Un assortimento degli strepitosi-anzi-che-dico-divini Ferrero Garden! Questi sono davvero uno piu' buono dell'altro tant'e' che ci sta riuscendo difficile decidere quali siano i nostri preferiti! Ma per quel che mi riguarda, quelli al limone e quelli alla mandorla si contendono la pole-position!
- Una splendida lettera scritta su di un'altrettanto splendida carta da lettere!
Ricevere un pacco fa sempre piacere e regala sempre piu' di un sorriso, ma quando un pacco arriva da molto lontano, e combinazione dalla terra in cui si e' nati, fa tutto un altro effetto.
Sono anni che abito all'estero, e da tanto tempo ricevo pacchi da parte della mia famiglia; ognuno di questi non e' una semplice scatola con all'interno cose buone o cose belle, ma e' ben di piu'. In ogni pacco c'e' l'affetto che la mia famiglia, o una cara amica in questo caso, mi dimostra.
C'e' del tempo prezioso che e' stato trascorso a preparare il tutto affinche' potessi essere felice e potessi sorridere.
C'e' un pezzo d'Italia, un pezzo di casa mia, un pezzo di me.

Bianca, grazie di cuore davvero! Non sai quanto io abbia apprezzato!
E rimanendo in tema di graditissimi regali, oggi la mia amica Fusae-san mi ha portato un piccolo e delizioso assortimento di mini wagashi! Guardate qui che splendore:
Che dire? Non vedo l'ora di assaggiarli, e stasera ne mangeremo qualcuno accompagnato da una bella tazza di sencha!
E per concludere l'articoletto di oggi, guardate un po' questa foto che ho scattato di recente. Penso proprio che Deborah sorridera'!
Ecco, sono la mia passione.
Peccato, pero', che qui io non li abbia mai visti.
Tenendo cio' in considerazione, non ho potuto esimermi dal ridere fragorosamente quando, in un negozio qualsiasi, ho inaspettatamente trovato queste imitazioni dei celebri biscotti della Pavesi! E che imitazione! Ogni dettaglio sembra essere stato copiato con grande precisione, non credete?
Guardate addirittura il baffetto laterale dalla R! E' uguale a quello del logo originale! Ma qui rasentiamo il plagio, signori miei!
E guarda caso, il nome non poteva non cominciare con la R! Non potevano chiamarsi che so, Croccantelli o Golosucci; eh no! Certo, battezzarli Ringotti o Ringucci sarebbe stata un'ammissione di colpa troppo evidente, e quindi si e' preferito pensare alla succulenta pagnotta oppure alla celebre citta' dell'Egitto.
Peccato, pero', che di sapore fossero, ehm, pessimi. Peccato davvero. Sigh, sob.
Menomale, pero', che per un po' ho avuto una bella scorta di veri Ringo alla vaniglia che ci hanno portato Deborah ed il suo ragazzo, e poi quelli che ci hanno portato i mie genitori a Natale.
E chissa', forse a quelli di Engrish.com piacerebbe avere questa foto, soprattutto per quel sandwichcookie scritto tutto attaccato, o per il messaggio squisitamente Engrish che e' stampato sulla confezione. Ve lo riporto? Ve lo riporto:
"Fashioned in a homemade style by a superb chef. Enjoy with tea or moments of relaxation!"
M'immagino gia' questo superbo chef che sforna centinaia e centinaia di questi prelibati biscottini; e non biscottini qualunque, eh! Biscottini che serviranno a regalare un po' di benessere nei momenti di relax, oppure che faranno da ideale accompagnamento ad una tazza fumante di te'!
Io lo dico sempre e lo ribadisco: il Giappone e' proprio un Paese pieno zeppo di sorprese!
P.S. per coloro che hanno un ordine in sospeso: se non avete ancora ricevuto risposta, perfavore, vi chiedo di pazientare ancora un po'; sto rispondendo a tutti gli ordini e a tutte le richieste d'informazione. Se non ricevete risposta entro un paio di giorni, perfavore riscrivetemi!



