
Le mie preferenze musicali sono sempre state abbastanza insolite. Sara' per innato anticonformismo, ma mi sono sempre discostata dai generi musicali del momento, e in generale un po' da tutto cio' che la moda inesorabilmente impone.
Saro' banale, ma per me la musica vale la pena di essere ascoltata solo quando riesce a smuovere qualcosa dentro di noi. E se cio' che smuove e' una scheggia positiva del nostro essere, tanto meglio. Pero' ascoltare una certa musica solo perche' ce lo dice MTV, la classifica delle migliori canzoni di iTunes o qualche altra fonte che in un modo o nell'altro tenta d'influenzare prepotentemente i nostri gusti, a me sembra una terribile perdita di tempo.
La musica e' un piacere, e tale deve rimanere. Che senso ha rimpinzare le proprie orecchie di suoni insulsi e piatti che per noi non hanno alcun valore? E' un po' come quelli che sostengono si debba finire a tutti i costi un libro anche se si rivela terribilmente noioso o comunque troppo lontano dalle nostre aspettative. Se non ci sono obblighi scolastici ed accademici, sforzarsi a tutti i costi di finire un libro che ci e' ostico altro non e' che un'inutile tortura. La lettura, proprio come la musica, e' un piacere e tale deve rimanere.
La signorina dai capelli corvini e dallo sguardo assorto e'
浅川マキ Asakawa Maki, una cantante giapponese la cui esistenza e musica ignoravo fino a una decina di giorni fa.
Salvo qualche eccezione, francamente non reggo molto il Jpop moderno, mi dispiace. Lo trovo ripetitivo e di una monotonia inenarrabile. Ci sono ovviamente delle eccezioni, tra cui per esempio la bravissima Ai (di cui trovate uno splendido brano a destra, nel mio iPod), ma in genere prediligo la vecchia musica giapponese - e non solo generi tradizionalissimi come quelli in cui compaiono strumenti tipo lo
三味線 shamisen (o
samisen chedirsivoglia), oppure la misteriosa, inquietante ma tremendamente bella
雅楽 gagaku ossia la musica giapponese imperiale - ma anche per gli ormai polverosi successi che magari hanno accompagnato generazioni di giovani e non, negli anni '50', '60, '70 ecc.
Riascoltare quelle melodie e quei testi un po' melensi ma puliti e' un viaggio affascinante nel passato di questo Paese. Penso sia un po' come per uno straniero scoprire voci del vecchio panorama musicale italiano tipo Adriano Celentano, Massimo Ranieri, Domenico Modugno, Lucio Battisti, Mina e tanti tanti altri ancora.
Dalle canzoni di questi decenni passati emerge un'atmosfera di altri tempi, e riascoltarle significa fare retromarcia nel passato. Chi era bambino o ragazzino in quegli anni sicuramente rivivra' forti emozioni e con un pizzico di nostalgia accennera' un sorriso, ma chi invece ancora non era nemmeno nato o era troppo piccolo per poter rievocare ricordi significativi allora si trovera' davanti un mondo che, seppur un po' sbiadito, non e' scomparso.

Mentre mi documentavo sui cantautori giapponesi di qualche decennio fa, e' spuntato il nome di Asakawa Maki.
Quasi fin da subito la sua figura mi ha incuriosita.
Asakawa-san, originaria della prefettura di Ishikawa, si e' guadagnata una posizione abbastanza di rilievo nel panorama musicale giapponese degli anni '70, grazie al suo particolarissimo stile, uno stile che la contraddistingueva non solo per il suo modo di vestire, ma grazie soprattutto alle sue spiccate abilita' canore.

La musica di Asakawa-san e' un mélange armonioso di jazz, blues, e folk, il tutto condito dalla sua voce calda e
dark, una voce resa tale sicuramente dall'eccessivo consumo di nicotina di cui la cantante non ha mai fatto mistero, spesso lasciandosi tranquillamente fotografare mentre si accendeva una sigaretta dopo l'altra.


Certo, adesso verrebbe da ridere nel notare questa figura che all'epoca ha indignato i piu' conservatori con la sua incurabile trasgressivita' da sigarette, ma si sa, ogni epoca ha le sue peculiarita'.
Dopo aver scoperto il suo nome, ho fatto una breve ricerca su Internet per vedere quanti album avesse pubblicato, nella speranza magari di acquistarne uno. Nel giro di pochi minuti, ho scovato la pagina di un blog che linka ad un servizio di nome
Rapidshare da cui e' possibile scaricare - gratuitamente - i due album piu' significativi di Asakawa Maki, chiamati
Asakawa Maki no sekai (il mondo di Asakawa Maki) e
Asakawa Maki II.

Ora ho entrambi gli album sul mio iPod e vi diro'...non riesco a smettere di ascoltarli.
Queste sono melodie che stregano.

Se volete scaricare anche voi i due album di Asakawa-san, allora andate
QUI e cliccate al fondo dell'articoletto sulla parola "here" evidenziata in arancione.

Nel frattempo, se volete un assaggio sonoro di Asakawa-san, guardate sul mio blog a destra: ho messo un piccolo music player a forma di iPod su cui ho caricato alcune mie canzoni preferite, tra cui un paio di brani di Maki.
Purtroppo non ho potuto mettere tutte le mie preferite perche' il player e' collegato a YouTube e li' non c'e' molto materiale su questa cantante.
Vi consiglio veramente di ascoltare il primo brano che trovate nel mio iPod a destra: si tratta della versione giapponese de "
The House of the Rising Sun" sapientemente interpretata da Maki.
Ascoltatela a volume alto (se possibile) e lasciate che la canzone vi parli. Con la musica le barriere linguistiche vengono abbattute poiche' sono le note a sostituire le parole e ad avere precedenza su verbi ed aggettivi.
Qui oggi piove e c'e' un cielo grigio e minaccioso. Fuori le foglie cadono insistentemente, trasformando il terreno in una grande tavolozza di giallo, verde, marroncino e qualche spruzzo di rosso.
Ecco un pezzetto del nostro giardino:

C'e' una pioggia d'acqua e una di foglioline. Quest'ultime volteggiano delicatamente prima di cadere sul suolo bagnato. Alcune, pero', mentre ballano il loro ultimo malinconico valzer, finiscono intrappolate in qualche ragnatela da cui, infine, riescono a liberarsi dalla stretta dei fili invisibili e scivolano via, per poi raggiungere le altre foglioline che gia' stanno colorando il paesaggio.
PS. Ogni giorno il numero sul mio contatore sale a vista d'occhio, e quindi significa che siete sempre di piu' a leggere il mio blog! Grazie davvero a tutti voi! E colgo di nuovo l'occasione per re-invitarvi a lasciarmi un commento, soprattutto se siete lettori silenziosi! Mi fara' davvero molto piacere ricevere un vostro commento!
ありがとう!
Arigatoo!