lunedì, febbraio 25, 2008

Scrivo da...

...questo splendido portatile Vaio della Sony, nonche' magnifico regalo che mi ha fatto mio marito sabato:

Non riesco a smettere di sorridere dalla contentezza!! Sono tornata un po' bambina, e mi sento quasi come quando, dopo aver ricevuto un regalo particolarmente gradito, non riuscivo nemmeno a dormire dall'emozione, e la mattina seguente correvo subito a vedere se il mio nuovo giocattolo fosse ancora li', pronto ad aspettarmi!

Non sono affatto una persona al passo coi tempi per quel che riguarda la tecnologia, e infatti non non ho mai avuto un computer tutto mio. Fino adesso, sia mio marito che io abbiamo sempre condiviso il MAC (che usiamo pochissimo, a dire il vero) ed il nostro portatile HP di casa.
Mio marito, pero', ha voluto farmi questa sorpresa perche' sa quanto utilizzi Microsoft Office per l'universita', e quanto mi piaccia aggiornare il mio blog, occuparmi del bazar (anche se ultimamente l'ho trascurato abbastanza), guardare film e trasmissioni in italiano su Raiclick o su UtahCafe.
Ecco qualche altra foto del mio bel Vaio:


Sul sito italiano della Sony, il colore del mio portatile viene chiamato sabbia luccicante. In effetti, e' un nome abbastanza azzeccato. Anzi, forse dalle foto sembra quasi beige, ma e' piu' un color oro molto elegante e sobrio.
La Sony, di questo portatile, ha fatto anche altre versioni nei seguenti colori: bianco, nero, rosso, rosa, blu, e poi l'oro.
Mi piaceva molto il rosa, ma davvero tanto! Pero', poi, andando nei negozi e guardandolo bene da vicino, non sembrava mi si addicesse piu' tanto. Questo bellissimo color oro, invece, e' molto piu' adeguato a me. Tra l'altro, di questa serie colorata, solo quello rosa, oro, rosa, nero (e mi pare anche il bianco), riprendono il colore dell'esterno anche all'interno. Non si sa bene per quale misterioso motivo, ma la versione blu e rossa, pur essendo stupende all'esterno, sono particolarmente noiose all'interno in quanto sono di un barboso nero polveroso.

E' davvero bello poter aggiornare il blog da questa nuova postazione! Persino i colori sono piu' brillanti e vivaci!

Parlando di regali di mio marito, ci tenevo anche a mostrarvi le foto che ho fatto alla splendida composizione floreale che mi ha regalato per San Valentino! Eccola qui:

Ma non sono incantevoli?? Pensate che non sono ancora appassiti! I fiori sono stati impiantati in un materiale verde dalla consistenza molto particolare (che a me ricorda quella dell'anguria!), per cui basta bagnarli ogni tanto per far si' che durino piu' a lungo dei fiori messi semplicemente in un vaso.

Aggiornamento negozio: piano piano sto rispondendo a tutti coloro che mi hanno inviato una richiesta d'informazioni, e a tutti coloro che hanno un ordine in sospeso. Se ancora non avete ricevuto risposta, vi chiedo perfavore di pazientare ancora un po'.

In questo periodo, sono presissima dall'universita' e infatti, come avrete notato, non riesco ad aggiornare il blog tutti i giorni. Nonostante cio', sono tanti gli articoletti che ho in mente e che devo scrivere, per cui mi raccomando...non mancate di farvi un giretto qui su Biancorosso ogni tanto, perche' sicuramente troverete qualcosa di nuovo!

Ah, dimenticavo: ho alcune novita' da mettere in vetrina (bento ed accessori vari), quindi, se avete tempo, date un'occhiatina anche al negozietto!
E prima di concludere, volevo dirvi che qui in Giappone si festeggera', fra pochissimo, l'Hina Matsuri ひな祭り, ovvero la Festa delle Bambole! Se v'incuriosisce, ve ne parlero' un pochettino!

またね!!

Mata ne!!

mercoledì, febbraio 20, 2008

Sansai udon ed altre chiacchiere

Piano piano sto ritornando alla normalita'.

Sento ancora tantissimo la mancanza di Annalisa, ma sto cercando di non pensarci troppo per evitare di intristirmi.

Stamattina, aprendo la finestra della camera, ho notato che l'aria e' diventata meno fredda del solito.
Si sentono gia', in lontananza, i profumi della primavera e quel nonsoche' di frizzante ed allegro che preannuncia l'arrivo della mia stagione preferita.

Le giornate si stanno lentamente allungando, e adesso finalmente alle cinque c'e' ancora il sole e non piu' quel buio deprimente, tipico delle brevi giornate invernali.

So gia' che i fiori di ciliegio non tarderanno a sbocciare e a mostrare tutto il loro elegante splendore. Anche quest'anno non manchero' di fare foto in abbondanza e di metterle qui sul blog!

Lunedi' sono andata a lezione e ho saputo il risultato dell'esame di giapponese che ho dato la settimana scorsa: e' andato benissimo, il che tradotto in voti e' 100/100! Non credevo di prendere un punteggio cosi' alto, e invece e' andata meglio di quanto mi aspettassi!
Mi sento molto incoraggiata a continuare, e menomale visto che lunedi' ci sara' una prova di verifica!

Nel corso del trimestre, si fa una prova di verifica (chiamata quiz) ogni settimana, mentre a meta' trimestre si da' l'esame di Midterm, e al termine l'esame finale. Quindi, c'e' sempre da studiare...ma lo faccio piu' che volentieri e con enorme entusiasmo!

Tra l'altro, pensate che combinazione: nell'articoletto precedente a questo ho accennato al discorso sulla differenza tra Giappone ed Italia e sulla cafonaggine che spesso imperversa nel nostro Paese. Ebbene, lunedi' mentre ero a lezione, il nostro 先生 sensei ci raccontava di aver fatto un viaggio a gennaio, e di essere stato in diversi Paesi europei.
Raccontava dei tanti posti che ha visitato, e delle sue esperienze di viaggio nei vari Paesi che hanno fatto parte del suo itinerario. Parlava con grande entusiasmo della calda e cordiale ospitalita' degli spagnoli, e di come in Spagna si sia sentito veramente a suo agio.

Peccato che non abbia avuto un'opinione altrettanto positiva dell'Italia dove, purtroppo, il sensei ha detto di essere stato trattato in modo molto scortese piu' volte, tanto da deluderlo e da lasciargli un brutto ricordo della sua esperienza italiana.

Si e' scusato in classe per queste critiche che faceva all'Italia, soprattutto perche' sa che tra i suoi allievi c'e' un'italiana (indovinate chi?), e infatti ha detto che indubbiamente non tutti sono cosi' e che, sfortunatamente, deve aver attirato i cafoni con la calamita.

Se non altro, spero che questa brutta esperienza non lo scoraggi e non gli faccia passare la voglia di ritornare nel nostro Paese, augurandogli di trovare persone piu' educate e cordiali di quelle che ha incontrato.

La cosa mi ha fatto pensare, soprattutto al fatto che probabilmente il sensei avra' immaginato che il trattamento ricevuto fosse conseguenza del fatto che e' straniero, in fondo solo uno dei tanti giapponesi che ogni anno visitano il nostro Paese, mentre in realta' quella cafonaggine di cui e' stato vittima colpisce indistintamente tutti, italiani e non.


Ma, passando di palo in frasca, volevo dedicare l'articoletto di oggi ad una piccola bonta' della cucina giapponese, e della quale ho fatto un piccolo accenno qualche mese fa, se non erro nell'articoletto sul tempura o tenpura che dir si voglia, ossia le 山菜 sansai, ovvero erbette selvatiche di montagna.

Nella cucina giapponese, tanti sono gli ingredienti che ancora sono poco noti al di fuori di questi confini, e alcuni di questi sono senz'altro le sansai.
Col termine sansai si fa riferimento ad un misto di erbette selvatiche e che crescono in montagna.
Le varieta' di erbette sono tante, ma spesso vi fanno parte le foglie di mitsuba, l'Osmunda Japonica, foglie di felce, ecc.

In origine, le sansai venivano, e vengono ancora adesso, utilizzate nella cucina vegetariana buddista, ma al giorno d'oggi sono usate in ristoranti di vario tipo, e anche a casa. Infatti, in quasi tutti i supermercati, si trovano abbastanza facilmente, nel reparto di frutta e verdura, sacchetti pieni d'acqua con all'interno un piccolo assortimento di sansai, solo da scolare, risciacquare velocemente e da usare!

Non sapevo cosa fossero le sansai, fino a quando non me ne ha parlato Akiko; da quel momento, sono diventata curiosa e non vedevo l'ora di assaggiarle.
Akiko mi diceva che solo alcuni ristoranti le servono fresche, ovvero appena colte e magari saltate in padella, oppure semplicemente lessate o cotte velocemente in un brodo.

E alcune settimane fa, Annalisa ed io siamo andate nella cittadina di Hashimoto a fare un giretto. Verso l'ora di pranzo, ci siamo messe a passare in rassegna i vari ristorantini del quartiere in cui ci trovavamo; lo stomaco brontolava, ma noi eravamo decise a scegliere con cura il nostro locale.

E quando si dice che la pazienza e' la virtu' dei forti!

Abbiamo scovato un localino piccolo, ma molto molto luminoso ed accogliente, gestito da due signore gia' di una certa eta'. Sulla vetrata dell'ingresso, era affisso un menu' composto da pochissimi piatti, tutti rigorosamente tradizionali e tutti strepitosamente economici.
E tra le portate offerte, c'erano i 山菜うどん sansai udon!
Immaginerete quindi la mia felicita', specialmente se pensate che venivano offerti al modestissimo prezzo di 390 yen (circa 2,45 euro!) la porzione!

Senza esitare nemmeno un attimo, li ho ordinati subito, mentre con ansia gia' me li pregustavo. Eccoli qui:
Beh, erano divini!
Le sansai avevano un sapore inaspettatamente delicato, senza quel retrogusto amarognolo che credevo avessero!
Le erbette avevano un gusto, quindi, leggero e piacevolmente selvatico, senza pero' essere ributtante o nauseante. Tra l'altro, andavano perfettamente d'accordo con il brodo aromatico in cui galleggiavano quegli irresistibili udon!

Mia sorella, invece, ha optato per degli udon con la carne di maiale e per un onigiri fatto al momento, con ripieno di salmone. Il tutto per poco piu' di 400 yen!
Chi pensa che per mangiare divinamente bene si debba spendere una fortuna o poco piu', dovrebbe venire a farsi un viaggetto qui in Giappone.

Qui in Giappone si ha sempre la certezza di poter gustare pranzi o cene veramente coi fiocchi, anche con in tasca solo una banconota da 1000 yen (circa 6 euro). Basta guardarsi intorno e non farsi attirare dai ristorantini con i menu' in inglese o quelli che vantano piatti e specialita' occidentali.
Se pero' non siete schizzinosi (e poi non ci sarebbe nemmeno da esserlo visto che siamo in un Paese dove l'igiene viene realmente messa al di sopra di tutto), se non vi fate intimorire dai menu' in giapponese e spesso anche dai listini prezzi con i numeri cinesi, se avete voglia di esplorare e magari di infilarvi in qualche viuzza secondaria e non troppo in vista, allora scoprirete meraviglie gastronomiche veramente alla portata di chiunque.

Tornando al discorso delle sansai, non ho perso tempo e sono corsa al supermercato a comprare subito uno di quei sacchettini pieni d'acqua pieni di erbette di montagna. Ecco qui:
Penso proprio che le utilizzero' per insaporire una bella scodellona di udon, per cominciare. Magari piu' in la' faro' altri esperimenti, probabilmente con il pesce come protagonista.

Non manchero' di certo di fotografare i miei 山菜うどん sansai udon!

Intanto, e come sempre いただきます!Itadakimasu!

domenica, febbraio 17, 2008

Sospiri malinconici

Ieri mattina e' partita mia sorella Annalisa.

Da quando ho iniziato questo blog, mi sono accorta che lo scrivere mi sa dare sempre tanto conforto; mi aiuta sapere che, in un qualunque momento, io possa mettere per iscritto i miei pensieri e le mie impressioni.
Non sono una persona molto brava a parlare, anzi, tutt'altro: sono la classica timida che s'impappina e balbetta davanti alla gente. Mi sudano le mani, improvvisamente dimentico le parole, m'incanto su di una stessa sillaba fino a sembrare un disco rigato. Penso proprio sarei un disastro se lavorassi, per esempio, in televisione oppure se dovessi fare lavori tipo l'animatrice o, peggio ancora, il motivational speaker (ma esiste un corrispondente in italiano di questa figura carismatica, cosi' tanto amata negli Stati Uniti?)

In questo momento, sono nella stanza dove Annalisa ha alloggiato per ben due mesi. Questa stanza ora e' cosi' cupa e silenziosa, eppure sembra quasi che lei si sia solo assentata per andare a fare due passi, oppure per guardarsi un po' di televisione. Quasi tutto sembra dare quell'impressione.
Sul suo lettino c'e' persino ancora il coniglietto bianco di peluche con indosso un piccolo kimono giallo, quel coniglietto che siamo riuscite a vincere in una sala giochi, in una fredda sera di gennaio passata a ridere e a scherzare.

Invece Annalisa ora e' a migliaia di Km di distanza, ossia in Italia.

Lo so, ad essere cosi' malinconici c'e' solo da star male e da deprimersi ancora di piu', ma purtroppo non riesco ad abituarmi alla nostalgia; non riesco a far finta che non ci sia. Eppure, sono anni che abito all'estero, lontana dai miei. Verrebbe da pensare che col tempo la tristezza e la nostalgia diminuiscano, o se non altro si smorzino, ma non e' cosi'. Diciamo piuttosto che s'impara a convivere con quella malinconia che sta sempre dietro le quinte, e che e' pronta a diventare protagonista ogniqualvolta lo desideri.

A rendere tutto maggiormente piu' amaro e' il fatto che ogni volta che ci si saluta non si sappia mai, se non altro con certezza, quando ci si rivedra' la volta successiva.

Chi di voi abita lontano dalla propria famiglia (e con lontano non intendo dall'altra parte della citta' o ad un'ora di auto), specialmente se all'estero, con molta probabilita' si ritrova in cio' che sto scrivendo.
Per ovvi motivi di improrogabili impegni lavorativi e/o universitari, per motivi economici legati ai costi del viaggio abbastanza ingenti, purtroppo non e' sempre fattibile vedersi troppo frequentemente.

Si e' costretti, quindi, ad aspettare, progettare, aspettare, progettare, e aspettare.

Nel frattempo, grazie alla tecnologia che davvero ha migliorato la qualita' della vita di noi giramondo, ci si riesce a tenere in contatto con i propri famigliari attraverso Internet, senza dover piu' dipendere dai tempi quaresimali della posta tradizionale.

Tutto questo per dire che sto sentendo tanto, ma davvero tanto, la mancanza di mia sorella.

Ieri mattina, quando e' arrivata l'ora di doverci salutare, sono riuscita a stento a trattenere le lacrime. Il pianto fa bene perche' e' liberatorio, ma in pubblico m'imbarazza. Non so, forse mi sto giapponesizzando piu' di quanto immagini.

Sono riuscita poi a lasciar andare qualche lacrima una volta rientrati in macchina, e poi un po' durante il lungo-lunghissimo tragitto da Narita a casa.
Una volta a casa, sono caduta in una specie di trance dovuta anche ad un raffreddorone iniziatomi in coincidenza con questo difficile distacco.

Come spesso mi capita nei momenti di grande rabbia o tristezza, utilizzo le pulizie come valvola di sfogo. E ieri, infatti, non mi sono lasciata scappare l'occasione di fare una lavatrice, di lavare le mensole del bagno, di spazzare i pavimenti, stendere i panni, ecc.ecc.
Ovviamente, dopo ero esausta. Avrei avuto bisogno di piangere, ma le lacrime erano ostinate a non uscire, costringendo il mio viso ad assumere smorfie di dolore che riflettevano il mio stato emotivo; tutto questo, pero', senza riuscire a fare uno di quei bei pianti che tanto sollievo e pace sanno donare.

Mi sono poi rannicchiata sul divano, nel tentativo di dormire, ma non sono riuscita a prender sonno sebbene fossi piu' che stanca.

In serata, poi, soprattutto su incoraggiamento di mio marito che tentava in tutti i modi di rallegrarmi, mi sono convinta ad andare insieme a lui a fare due passi. Abbiamo camminato fino alla stazione, e da li' abbiamo preso il treno. Siamo scesi poco dopo, e siamo andati a passeggiare nella colorata e luminosa Ebina.
Li' abbiamo concluso la serata, andando a cena in un piccolissimo ma accogliente locale di nome Ebina Shokudoo dove abbiamo gustato la loro specialita', ossia la grigliata alla coreana.

In questo lungo periodo, dall'arrivo di Annalisa e poi dei miei, e successivamente le loro rispettive partenze, sono tante le cose belle che sono successe e che vorro' indubbiamente raccontare qui sul blog. Aver avuto i miei genitori e le mie sorelle qui a casa nostra in Giappone e' stata un'esperienza meravigliosa.
I miei hanno vissuto con grandissimo entusiasmo quest'avventura, fino ad essere diventati dei veri amanti del Giappone.
Si sono sentiti ben accolti in questo Paese cosi' diverso dal nostro, eppure cosi' rassicurante.

Parlavo al telefono proprio ieri con il mio patrigno il quale mi diceva che, dopo essere rientrati in Italia, ha provato un senso di nausea e disgusto nel ritrovare le solite cose: gente maleducata e cafona, strade luride, i giardinetti del nostro quartiere infestati da marmaglia senza ne' arte ne' parte, episodi quotidiani di quella delinquenza che si ha paura a denunciare o che forse si preferisce non vedere, l'incubo di Tossic Park (a pochi minuti da casa mia) e del vergognoso e squallido degrado che questo si porta appresso.
Eppure, loro stati in Giappone per solo tre settimane e gia' il rientro in Italia si e' presentato cosi' drammatico. Non oso immaginare cosa provero' io e come mi sentiro' quanto tornero' a trovare i miei la prossima volta.

Lo dico sempre: ci vuole niente ad abituarsi alla grazia ed eleganza nipponica. A chi non farebbe piacere vedersi trattare con cortesia e rispetto anche per aver acquistato semplicemente un pacchetto di caramelle piuttosto che un panetto di tofu? Chi non rimane colpito nel vedere che e' consuetudine di molti automobilisti fermi al semaforo abbassare i fari per non infastidire i pedoni che stanno attraversando la strada, oppure le auto in coda davanti a loro? Forse, prese cosi' individualmente, queste sembrano mere banalita' prive di significato, eppure credetemi: la realta' giapponese e' fatta proprio di questi piccoli gesti di gentile cortesia e premura che regalano sempre un sorriso di contentezza perche' ci ricordano che tutti meritiamo rispetto, e che il rispetto reciproco ed un briciolo di gentilezza e buona educazione sono veramente alla base di una societa' sana.

Poi, certo, una persona come Angela Terzani-Staude la penserebbe in modo ben diverso da me, sostenendo, con molta probabilita', che in realta' i giapponesi siano incatenati dalle loro regole, e che come conseguenza di tutto questo si sia solo creata una societa' altamente codificata e labirintica.
Ma per quel che mi riguarda, io la vedo in modo molto piu' semplice senza sentire il bisogno di ricorrere a ragionamenti capziosi e paranoici.
Ma ad Angela Terzani-Staude devo, e dovro', veramente dedicare un articoletto nel quale recensiro' e commentero' una delle sue opere che piu' abbia sollevato polemiche, ossia "Giorni Giapponesi" (anche perche' le opere precedenti riuscivano, se andava bene, a sollevare solo qualche sbadiglio e nulla piu').

Prima di chiudere, vorrei ringraziare tutte le amiche che mi hanno scritto e che hanno commentato sotto l'articoletto precedente, quello relativo al mio infortunio. Grazie a tutte, di cuore!
Fortunatamente, i dolori causati dalla caduta stanno lentamente scomparendo. Grazie per il vostro interessamento!!
E grazie anche per i bocca al lupo per l'esame di giapponese! Crepi! Domani sapro' i risultati. Intanto, tengo le ditina incrociate.

Mi scuso con le persone in attesa di aggiornamenti per quel che riguarda gli ordini del negozio. Questa settimana riprenderanno normalmente le attivita' del negozio, quindi potrete ricominciare a scrivermi se avete richieste d'informazioni da fare, o se volete fare un ordine.
Chiedo, cortesemente, a chi ha un ordine in sospeso di RIMANDARMI un riepilogo dell'ordine in modo che io sappia con certezza se siete ancora interessati a tutti gli articoli di cui avevate fatto richiesta, o solo ad una parte di essi. In questo modo, inoltre, sapro' anche se avete cambiato idea e preferite aspettare prima di confermare o finalizzare l'ordine.

Come sempre, grazie per la vostra comprensione. Arigatoo!

sabato, febbraio 09, 2008

Piccolo infortunio

L'altro ieri sono caduta dalle scale di casa mia. Mi sono fatta male come poche volte (fortunatamente) nella mia vita.

Grazie al cielo, non mi sono rotta nulla, ma sono tutta un livido e faccio fatica a muovermi.

E come se non bastasse, questo e' l'ultimo fine settimana che Annalisa passera' qui da noi per cui, come potrete immaginare, sono tante le cose che vogliamo ancora fare e i posti che vogliamo ancora visitare prima che rientri in Italia...ma in queste condizioni e' tutto piu' difficile.

E ovviamente, non poteva mancare l'esame di Midterm di giapponese che avro' mercoledi' e che mi sta tenendo incollata ai libri, agli appunti e ai kanji.

Rispondero' a tutti coloro che hanno un ordine in sospeso con me, e vi prometto che finalizzero' tutte le ordinazioni quanto prima.

Grazie per la comprensione! E come sempre, se avete domande da farmi sul negozio, non dovrete far altro che scrivermi all'indirizzo che appare sulla geisha-san del meteo, a destra.

A proposito di cio': sull'indirizzo di gmail che uso per il negozio, fino adesso, non mi e' MAI arrivato spam di nessun genere. Questo spiega il motivo per cui NON metto il mio indirizzo per esteso qui sul blog, e spiega perche', anziche' scriverlo, io lo abbia messo sotto forma di immagine (sopra la geisha-san).
Purtroppo, pero', stamattina mi e' arrivata la prima mail di spam su gmail!! Non immaginate la mia rabbia.
Ora, nel caso qualcuno di voi avesse messo l'indirizzo email del mio negozio da qualche parte, e' pregato cortesemente di rimuoverlo perche' e' proprio cosi' che i software abilitati allo spammaggio racimolano indirizzi a destra e a manca.

Il mio non e' solo un capriccio, ma e' una richiesta seria poiche', per chi si ricorda, il vecchio indirizzo del negozio (quello su Yahoo) e' stato intasato da talmente tanto spam da non permettermi di ricevere correttamente gli ordini. Questo perche' ero solita a scrivere l'indirizzo per esteso nei miei articoletti del negozio, per potervi aiutare a ricordarlo.

Perfavore, se volete segnalare il mio bazar agli altri, lasciate l'indirizzo del mio blog, ossia http://biancorossogiappone.blogspot.com/ e NON la mail.

Grazie per la comprensione!

martedì, febbraio 05, 2008

Un freddo freddissimo

Se un paio di articoletti fa mi rammaricavo di non essere riuscita ad immortalare la brillantissima neve giapponese che ha ridipinto, in una notte, la grande Tokyo, ieri sono riuscita a recuperare, armandomi prontamente di macchina fotografica e scattando qualche foto dalla vetrata del mio salotto; eh gia'.... ieri e' di nuovo ritornata la neve, e mi e' stata cosi' data una seconda possibilita' per fare foto a volonta', ma soprattutto per regalarvi un pezzo di neve giapponese!

Et voila'....un pezzo del nostro giardino:
Dalla vetrata del salotto, uno sguardo al nostro tranquillo quartiere:
Uno degli alberi del nostro giardino, con ai piedi un soffice manto bianco:
Dal tetto della casa della nostra vicina, ecco della neve depositatasi sulle tegole fino a formare delle strisce (simili a quelle che si mettono sulle crostate!) che sarebbero cascate di li' a poco, provocando tonfi inaspettatamente rumorosi:
E quando c'e' quel freddo freddissimo, come quello che c'e' ora qui da queste parti, spesso sono fumanti scodelle di ramen appena fatti a ridare sollievo e ristoro nelle giornate gelide, ma altre volte basta la deliziosa bonta' e semplicita', nonche' eleganza, di un classico pasto giapponese a rinfrancare lo spirito e a scacciare via quella tristezza che alle volte ci attanaglia nelle giornate cupe e grigiastre.
Ieri, ad esempio, siamo stati in un locale molto alla buona dove spesso chi serve e chi cucina sono la stessa persona, e dove chi cucina spesso scambia volentieri due parole con i clienti.
Un posto dove viene servita cucina semplice e genuina, dove si mangia bene, si sta a proprio agio e si spende il giusto, se non addirittura meno.
Ed e' proprio li' che ieri sera ho assaporato questa delizia, ossia maccarello in salsa di miso, accompagnato da del buon riso al vapore e un'ottima zuppa di miso e striscioline di aburaage (tofu fritto):
Il tutto era accompagnato da un piattino di tsukemono (verdure sottaceto alla maniera nipponica) e da una piccola meraviglia - quella che vedete in alto a destra, proprio sopra la zuppa di miso: striscioline di daikon fresco condito con salsa di soia e semi di sesamo.

Noi eravamo seduti attorno al bancone, in un punto da cui vedevamo sia la cucina che un pezzo del resto del locale. In cucina c'era un signore molto anziano che, nonostante l'eta', ancora lavorava a pieno ritmo: riusciva a star dietro a tantissime ordinazioni senza mai distrarsi un attimo e senza mai commettere un errore! L'abbiamo visto mentre friggeva diverse porzioni di gyoza, mentre impanava e cuoceva parecchi filetti per il tonkatsu, mentre preparava insalate, caricava piu' volte le varie cuociriso piu' una marea di altri compiti che richiedevano la sua piu' totale attenzione!
Dopo aver terminato diversi dei suoi compiti, questo signore si e' avvicinato a noi e ci ha parlato proprio di quel deliziosissimo daikon al sesamo, spiegandoci come viene preparato e come andrebbe gustato (in piccole quantita' accompagnato da generosi bocconi di riso al vapore).

Dopo un pasto del genere, come si puo' non sentirsi di nuovo di buon umore?

E stasera, come ogni mese, Ishii-san ci ha mandato l'assortimento di freschissimi wagashi per febbraio. Ecco qui gli splendidi dolcini in tutto il loro splendore:
Sono ritornati, anche se in versione ancora un po' invernale e non ancora primaverile, i profumatissimi sakura-mochi dalla foglia aromatica e salata. E questa volta, con mio grande piacere, sono comparsi persino i 草もち kusa-mochi, quelle palline verdi, vicino ai manjuu con l'incarto arancione.
I kusa-mochi sono di quel verde brillante perche' contengono, nell'impasto, foglie triturate di yomogi, ossia di assenzio.
La parte esterna quindi, come potrete facilmente immaginare, e' incredibilmente aromatica e ha un sapore verde, di fogliame, di prato. Al suo interno, il kusa-mochi sorprende i buongustai con un delizioso ripieno di marmellata di azuki!

Ho assaggiato i primi kusa-mochi di febbraio l'altro giorno, dopo averli acquistati in una pasticceria di Shinjuku, e dopo averli trovati semplicemente divini, potete immaginare quanto sia stata felice di riscoprirli nella scatola dei nostri wagashi mensili!

** Un piccolo aggiornamento a proposito del negozio:
oramai sono costantemente in ritardo con le risposte, e non posso esimermi dal continuare a chiedervi scusa per tutto il tempo che vi faccio passare ad aspettare aggiornamenti sul vostro ordine. Gomen nasai.
In questi giorni ho dovuto preparare un esame di giapponese (che ho dato oggi, tra l'altro), e quindi non ce l'ho proprio fatta a terminare tutti i preventivi per le spese di spedizione che mi erano stati richiesti, come non sono riuscita ancora a mandare tutti gli aggiornamenti che avrei voluto mandare.
Nonostante cio', sappiate che rispondero' a tutti e confermero' tutti gli ordini che mi sono giunti nelle ultime settimane.

Se non ricevete risposta, non pensate che vi stia ignorando, ma e' semplicemente perche' ancora non ce l'ho fatta ad aggiornare il vostro ordine.

Vi chiedo, perfavore, di essere pazienti. Dedico al negozio il tempo che mi rimane dopo la famiglia e lo studio; in piu', come gia' sapete, mia sorella e' ancora qui in visita da noi ma partira' la prossima settimana, e quindi sto facendo di tutto per trascorrere con lei quanto piu' tempo possibile, ben sapendo che, come capita ogni volta che arriva il tanto temuto momento del congedo, patiro' molto la sua mancanza e mi sara' difficile riuscire a non essere triste, almeno per qualche giorno.

Detto questo, ringrazio tutti coloro che ordinano del mio bazar e che scrivono per richiedere informazioni. Ringrazio anche sempre tutti voi che leggete il mio blog e che mi spronate a continuare a raccontarvi, pezzo per pezzo, questo incredibile Giappone che, giorno dopo giorno, mi fa sentire come se fossi a casa, o quasi.

mercoledì, gennaio 30, 2008

Osakana bento e sushi-oke

E' da qualche giorno che non aggiungo novita' in vetrina, ma oggi cerchero' di recuperare un po' mostrandovi due, anzi tre, oggetti che gia' da qualche settimana aspettano di essere messi sul blog.

Cominciamo con il primo:
OSAKANA BENTOO
*

Bento Sakura-Urumi (l'ultimo!!)
*Venduto


SUSHI-OKE LACCATI
*Venduti a Chiara

Se avete richieste d'informazioni o volete fare un'ordine, perfavore mandatemi una mail all'indirizzo che trovate sopra la geisha-san del meteo, a destra.

Chiedo scusa a tutti coloro che stanno aspettando una risposta; sono stata ammalata nei giorni scorsi e in piu' tra l'universita' che mi tiene occupatissima, il tempo che mi rimane da dedicare al negozio e' davvero scarso. Gomen nasai.
Inoltre, sto cercando di trascorrere quanto piu' tempo possibile assieme alla mia sorellina che e' ancora qui in Giappone.

Grazie a tutti della pazienza immensa.

きをつけてくださいね!

giovedì, gennaio 24, 2008

Dopo anni...

...a Tokyo e' ritornata la neve.

Eh gia', proprio cosi'.

Giusto qualche settimana fa, la mia amica Akiko-san mi stava proprio dicendo che a Tokyo oramai non nevicava piu' da davvero tanto tempo.

Dopo la telefonata di stamattina di mio marito con la quale mi chiedeva di guardare fuori dalla finestra, il mio sguardo era talmente sbalordito e sorpreso che ogni rimasuglio di sonno si e' dileguato nel nulla.

Guardando fuori dalla finestra, ho trovato il mio quartiere avvolto in una brillantissima coltre bianca.
I rumori soliti, del traffico e della citta' che si risveglia, sembravano piu' distanti e misteriosamente attutiti da qualcosa di soffice, ma resistente al tempo stesso.

Grossi fiocchi di neve cadevano dal cielo con un'insistenza quasi prepotente e che aumentava sempre di piu'.
Quei tetti delle case che normalmente sono marroncini o rossicci, di colpo si sono trasformati in un'unica distesa di lastre nivee.

Ma, ahime', il sonno e' poi sopraggiunto, prendendo il sopravvento su quello sprazzo di bambinesca allegria che la neve ha saputo risvegliare in me, e che mi ha quasi istantaneamente regalato distanti, ma pur sempre vivi e brillanti, ricordi di stupendi pupazzi di neve fatti assieme a mia mamma, davanti casa mia, tanti freddi inverni fa in una innevata e silenziosa Torino.

Al mio risveglio, la neve continuava incessantemente a regalare ai tokyoti generose manciate dei suoi sfuggevoli gioielli.

Da fuori provenivano i soliti rumori ormai famigliari, ma in versione ovattata e lontana.

Osservando dalla porta del balcone del salotto, ho visto i pinetti del mio giardino ricoperti di bianco, e montagnette di neve un po' qua e un po' la'. Non mancavano nemmeno le temute pozzanghere stracolme d'acqua, di terra e neve...quelle stesse pozzanghere che immancabilmente passano dai marciapiedi direttamente sui cappotti dei malcapitati di turno.

Non a caso, Annalisa le ha immediatamente liquidate, senza tante cerimonie, etichettandole come "dei gran paciocchi".

Volevo fare una foto a questo pezzo di Giappone innevato, ma ovviamente la mia macchina fotografica ha aspettato questo grande momento per scaricarsi del tutto. D'altra parte, si sa e non mi stanco mai di reiterarlo: le vecchie e care leggi di Murphy non si smentiscono mai.

Non ho pensato a fare una foto col mio cellulare, e cosi' ora che si ricaricasse la batteria, la neve era gia' quasi tutta in via di scioglimento, intenta a scivolare giu' per i tombini e a formare tante altre belle pozzanghere, pronte per essere schizzate addosso a qualche anima fortunata.

Non so se nevichera' domani. Puo' darsi. Fuori c'e' un freddo da orsi, ma nonostante cio' ho in progetto, per domani mattina, una gitarella con Annalisa ad Hashimoto, una cittadina non troppo distante da qui, e dove ci potremo ristorare con una scodellona di ramen fumanti e un po' di sfiziosissimi gyoza appena fatti.

L'universita' sta procedendo bene, anche se si fa sempre piu' impegnativa e pesante. Pur tuttavia, non posso che essere felice di aver ripreso a studiare.

Piccola nota sul negozio: stasera ho risposto a diverse richieste d'informazioni arretrate e che necessitavano la mia attenzione.
Rispondero' a tutti piano piano. Perfavore, abbiate solo un po' di pazienza.
Ancora una cosa: nei giorni scorsi, ho risposto a diverse persone, mandando preventivi ed info varie sugli articoli che ho in vendita, ma ancora non ho ricevuto risposta. Perfavore, se potete, ricordatevi di tenermi aggiornata circa i vostri ordini e le vostre richieste, perche' altrimenti rimango con troppi ordini in sospeso senza sapere che cosa devo fare con gli oggetti prenotati, ma non confermati.

Saluti dal freddo, freddissimo Giappone!とても さむいですよ!

martedì, gennaio 22, 2008

Finalmente un po' di novita! Ole'!

Per prima cosa, vorrei ringraziare tutte le amiche che hanno commentato sul mio articoletto precedente. Grazie, grazie di cuore a tutte! Mando ad ognuna di voi un abbraccio!

Come gia' sapete, ieri e' iniziato Giapponese 3. Che dire? La lezione e' andata bene, e ovviamente sono gia' stracarica di roba da studiare. Gasp e supergasp!

Come promesso, ecco un po' di novita' per la vetrina del Bazar:

PORTACHIAVI DI TOKIMEKI-MEMORIARU (Anime)
Ho a disposizione quattro portachiavi originali della Konami, raffiguranti personaggi della serie animata giapponese Tokimeki Memoriaru (ときめきメモリアル).
Per maggiori info, guardate QUI e QUA.

Ancora immagini:


Prezzo di ogni portachiavi: 2 euro
PORTACHIAVI (Anime)
Questi due carinissimi portachiavi, ancora sigillati, sono per me un mistero perche' non so a che serie animata appartengano. Mi appello alle piu' esperte di me nel campo dell'animazione nella speranza di riuscire a scoprire l'identita' di queste due graziose studentesse alate.
So solo che sono della Konami.
Comunque sia, se vi piacciono, le potete prenotare.
Prezzo: 2 euro l'una
SCODELLA PER MISO ROSSA CON COPERCHIO
*Prenotata da Anna I.
Ecco qui una classica scodella da miso rossa, con coperchio.

Un design elegante, pulito e raffinato.
Made in Japan.

Prezzo: 3 euro
SCODELLA DA MISO NERA CON COPERCHIO
*Prenotata da Anna I.
Ed ecco qui un'altra scodella da miso, questa volta di color nero ebano ed abbellita, sul coperchio, da una spennellata dorata.
La forma di questa scodella, come potete vedere, si distingue dalla prima in quanto questa e' un po' meno panciuta ed e' un briciolo piu' piccola.
Un'altra immagine:
Made in Japan.
Prezzo: 3 euro
MIX DI CARAMELLE ASSORTITO DI HELLO KITTY
In questo simpatica confezione, troverete quattro coloratissime scatoline di graziose caramelle assortite firmate Hello Kitty, piu' gli adesivi della mitica gattina.
Made in Japan (Prodotto originale Sanrio)
Peso: 50g complessivi
Prezzo: 2,50 euro

ASCIUGAMANINO DEL MANEKI-NEKO
Un delicato e grazioso asciugamanino di spugna del Maneki-neko.
Vediamo un'altra immagine:
Dimensioni: 34x85cm
Materiale: 100% cotone
Made in Japan
Prezzo: 3,50 euro
FUROSHIKI GIAPPONESE
Uno stupendo e tradizionalissimo furoshiki giapponese di puro cotone.
La stoffa ha un motivo quadrettato, a scacchiera, con due colori che si alternano: un blu marina ed un marrone caffe' su uno sfondo beige. Il decoro e' ulteriormente abbellito dalla presenza di piccoli fiori di ciliegio.
Le dimensioni sono le seguenti: 46cmx48cm
Made in Japan.
100% cotone
Vediamo un'altra immagine:
Per avvolgere, con stile ed eleganza, i vostri bento!
Prezzo: 8 euro
FUKUSA
I fukusa ふくさ sono pezzi di stoffa elegantemente decorati, usati appositamente per avvolgere piccoli doni. I fukusa sono utilizzati anche a mo' di custodia per gli utensili da te'.
Potrete, pero', utilizzare il vostro fukusa anche come piccolo furoshiki oppure come foulard.

Materiale: rayon 100%
Made in Japan
Prezzo: 4 euro

OSHIBORI DI DORAEMON
Per tutte le fan del mitico gattone spaziale, ecco qui un allegro e morbido oshibori di spugna.
Prezzo: 3 euro

DOLCI NOVITA'
**FINO AD ESAURIMENTO SCORTE!*
Questi sono nuovi dolcini che ho iniziato da poco ad offrire nel mio negozio (tranne i KitKat al matcha che sono gia' stati offerti precedentemente). Che cosa c'e' di buono, quindi:

- Pocky al te' verde (non al matcha ma al sencha)
- Ichigo KitKat (KitKat alla fragola)
- Sakura KitKat (KitKat al fiore di ciliegio)
- Matcha KitKat (KitKat al te' matcha)

Prezzi sia dei Pocky che dei KitKat: 1,50 la confezione.

Di questi snack ho solo una quantita' limitata in quanto, specialmente gli Ichigo e i Sakura KitKat sono edizioni speciali solo per questa stagione e quindi non saranno disponibili a lungo. Lo stesso discorso vale anche per i Pocky al sencha e per i KitKat al matcha.
Questo significa che se vorrete uno (o piu') di questi snack, dovrete scrivermi per sapere se ne ho ancora disponibilita'.

Un'ultima cosa importante


Per chi fosse interessato, sono ancora disponibili:

- Porta onigiri Urara (in tutte e tre le tonalita')
- Mini-bento Urara (in tutte e tre le tonalita')
- Bento Urara normali (in tutte e tre le tonalita')
- Wasabi in tubetto
- Alga nori

Se ancora non avete ricevuto risposta in seguito ad una vostra richiesta di informazioni / ordine, vi chiedo di pazientare ancora un po'. Tra l'universita' che e' appena iniziata e l'influenza che ci siamo presi sia io che mio marito, e' davvero un miracolo se oggi sono riuscita ad aggiornare la vetrina.

Ringrazio tutte coloro che mi scrivono e mi leggono sempre, e un enorme grazie a chi ha ordinato e continua ad ordinare dal mio piccolo bazar.

まことにありがとうございました!

lunedì, gennaio 21, 2008

E' di nuovo ora

Oggi riprendo l'universita' perche' inizia Giapponese III.

Sono emozionata, agitata e un po' spaventata, forse perche' la mole di cose da sapere aumenta sempre di piu' e ho il timore di dimenticare qualcosa o di avere un vuoto totale di memoria.

Ho tutto pronto: libri, quaderno degli appunti, cartellina, penna, matita e gomma. Ora mi tocca solo finire di ripassare ancora le ultime cosette ed aspettare che sia ora di incamminarmi verso l'uni.

L'ho aspettato tanto questo corso. Non riuscivano mai ad organizzarlo perche' ogni volta sembravano non esserci mai abbastanza iscritti, e quindi il corso veniva rimandato ogni trimestre. Finalmente, pero', ora non si rimanda piu'.

Tra l'altro, la settimana scorsa quando sono andata a fare l'iscrizione, la segretaria dell'ufficio mi ha detto che, con molta probabilita', riusciranno a formare la classe anche per Giapponese IV, e di una notizia del genere non posso che gioire.

Ma intanto ora devo pensare a questo corso che iniziera' fra poche ore e che esigera' tutta la mia attenzione e concentrazione.

Per quanto riguarda il negozio, continueremo ad occuparci degli ordini senza grossi cambiamenti. Per qualunque variazione di programma, mettero' un avviso qui sul blog.
E prima che me ne dimentichi, ho diversi oggetti nuovi da mettere in vetrina e che sono gia' stati fotografati; non mi resta che pubblicarli.

Per finire, conto di riprendere i miei articoletti il prima possibile.

Un saluto dal Giappone da me e dalla mia sorellina (nonche' instancabile aiutante) Annalisa.

Annalisa

giovedì, gennaio 17, 2008

Avviso negozio!

Un breve aggiornamento ed avviso riguardante il bazar.

Mia sorella ed io stiamo lavorando quasi senza sosta per cercare di evadere tutti gli ordini che si sono accumulati durante il periodo natalizio.

Vi chiedo, quindi, di avere un po' di pazienza. Pian piano completeremo ogni singolo ordine.

Siamo state letteralmente prese d'assalto con le ordinazioni, sia durante il periodo festivo che dopo aver messo in vetrina i nuovi bento per il 2008.
In piu', lunedi' io riprendo l'universita' (comincio Giapponese 3), per cui sto facendo il possibile affinche' non mi debba trovare con troppi ordini arretrati la settimana prossima; purtroppo lo smaltimento di richieste piu' vecchie si e' rivelato un compito piu' arduo di quanto pensassimo, ed ecco che per rimetterci in sesto dobbiamo per forza lavorare a pieno ritmo.

Quindi, perfavore, se non ricevete subito risposta con info richieste, preventivi, ecc. non pensate che vi stiamo ignorando, ma stiamo semplicemente dando priorita' alle richieste piu' vecchie per arrivare via via a quelle piu' recenti.

Nei prossimi giorni pubblichero'' alcuni articoli nuovi per il bazar, quindi non dimenticatevi di tornare a far visita al negozio.
Inoltre, vorro' presto riprendere a scrivere i miei articoletti per il blog perche' sono tante le cose da raccontare.

Di nuovo, ごめんなさい!
Gomen nasai!

mercoledì, gennaio 09, 2008

Anno nuovo, bento nuovi

Dopo tre settimane di pausa, eccomi di nuovo qui!

Come avete passato le Feste? Spero le abbiate trascorse splendidamente bene!
La mia famiglia e' venuta a trovarci e insieme abbiamo passato un Natale ed un Capodanno indimenticabili!!

E come primo articoletto dell'anno, non potevo non inaugurare la nuova edizione 2008 di Biancorosso senza mettere la foto della decorazione per l'Oshoogatsu お正月 (capodanno giapponese) che ci ha regalato la mia amica Akiko.

In queste settimane ho ricevuto tantissime richieste d'informazioni e ordinazioni, ma come forse avrete immaginato, non mi e' stato possibile rispondervi e preparare i vostri pacchi proprio perche' questo e' stato un periodo di ferie, e quindi di riposo.

Ma adesso riprendera' sia il blog che il bazar, per cui mi raccomando...non dimenticatevi di tornare a far visita a Biancorosso!

Tra l'altro, come avevo gia' annunciato precedentemente, mia sorella mi aiutera' con il negozio e quindi insieme dovremmo riuscire a sveltire il tutto.

Un'ultima cosa prima di riaprire ufficialmente la vetrina del bazar: tutti coloro che mi hanno mandato richieste d'informazioni e/o ordinazioni dovrebbero, cortesemente, mandarmi un riepilogo di cio' che desiderano, dopodiche' provvederemo a rispondervi e a finalizzare l'ordine.
Grazie!!

Allora, bando alle ciance e ...viaaaa...si parte con i nuovi bento per il 2008!!! みましょう!!
SAKURA-URUMI BENTO
*Venduto ad Annalisa

HANABIRA BENTO
*Prenotato da Giulia V.

NORIKO BENTO
*Venduto a Sara P.


AIBORI-HINAGIKU BENTO
*Venduto a Francesca M.

GURIN RETRO BENTO
*Prenotato da Sara B.
Un bento dall'aria un po' retro', un po' anni '60. Anche il Gurin-Retro e' a due piani e comprende gia' un laccetto.
Vediamo un'immagine del bento aperto:
Capacita' dello scomparto superiore: 200ml
Capacita' dello scomparto inferiore: 270ml
Made in Japan
Prezzo: 10 euro
BENTO DI CHIBIMARUKO-CHAN
Questo e' un bento particolare in quanto, come vedremo, e' bucherellato ai lati e quindi permette ai cibi di prendere aria. Penso si addica a cibi tipo tramezzini, frutta, verdura ecc. Insomma, poi li' la fantasia sara' il vostro unico limite.
Vediamo altre immagini:

Dimensioni: 17,5cm di larghezza
5,8cm di altezza
Made in Japan (Takara Company)
Prezzo: 6 euro

NEKO BENTO HAKOYA!! -- al momento questi sono tutti esauriti!
A grandissima richiesta, ecco di nuovo il NEKO BENTO!!!!!!
Dopo aver gia' avuto il neko bento un po' di tempo fa, e dopo aver ricevuto decine e decine di richieste, ho continuato a cercarlo nella speranza di trovarne degli altri da mettere in vetrina. Cerca, cerca e l'altra sera, per purissima fortuna, li ho ritrovati!
Questi, pero', a differenza dell'altro, non sono neri ma di un marrone scurissimo quasi nero. Per il resto, e' identico all'altro Neko bento.
Capacita' dello scomparto superiore: 450ml
Capacita' dello scomparto inferiore: 450ml
Made in Japan
Prezzo: 15 euro
Quantita' disponibile: 0 pezzi

Per il momento e' tutto. Se avete domande o volete prenotare uno degli articoli di oggi o di quelli precedenti, perfavore mandatemi una mail all'indirizzo del negozio e che trovate sopra la geisha-san del meteo. ありがとうございます!