mercoledì, luglio 02, 2008

Rievocazioni del vecchio Kansai

A sinistra: foto di ombrelli giapponesi scattata da mio marito nel grande giardino del tempio Kinkakuji 金閣寺 a Kyoto.


I


I due giorni e mezzo trascorsi in questa antica regione del Giappone sono stati cosi' intensi che mi sara' difficile fare una selezione di cio' di cui vorro' parlarvi.

Prima d'ora, non eravamo mai stati da quelle parti, e quindi ogni cosa che ha caratterizzato questa nostra breve vacanza e' stata particolarmente emozionante.

Il primo aspetto entusiasmante e' stato il viaggio che, come gia' avevo detto, e' avvenuto tramite Shinkansen, ovvero il treno giapponese ad alta velocita'.

Dei vari tipi di Shinkansen, i piu' noti sono: il Nozomi, l'Hikari e il Kodama.
Il Nozomi e' il piu' veloce (e piu' costoso) , e viaggia ad una velocita' di ben 300km orari!
L'Hikari - ho una predilezione per la parola giapponese ひかり hikari che significa luce - viaggia a 285km orari, e i biglietti, paragonati a quelli del Nozomi, sono leggermente piu' economici.
Il Kodama, invece, e' il piu' lento anche perche' si ferma ad ogni stazione e quindi ci impiega, approssimativamente, il doppio del tempo ad arrivare a destinazione.
Ovviamente, il Kodama e' il tipo di Shinkansen piu' economico dei tre.

Esistono altri tipi di Shinkansen, soprattutto in base al tragitto che compiono.

Noi abbiamo viaggiato sull'Hikari, e dopo essere partiti da Shin-Yokohama siamo arrivati alla stazione centrale di Kyoto circa due ore e mezza dopo.

Un fulmine!

Io non stavo proprio piu' nella pelle e non vedevo l'ora che l'Hikari arrivasse e che ci quasi-teletrasportasse nella bella Kyoto.

Gli Shinkansen viaggiano su binari a parte rispetto ai treni normali. Inoltre, agli Shinkansen sono riservati negozi e sale d'attesa diverse da quelle che si trovano in altri punti delle stazioni.
Ovviamente, fra i tanti negozi ci sono anche i chioschetti che vendono bellissimi お弁当 o-bentoo, pronti per essere gustati sullo Shinkansen, cosi' da poter ammirare, fra un delizioso boccone e l'altro, i vasti campi verdi e le sconfinate risaie giapponesi.

Sebbene fosse molto presto, non potevo resistere all'idea di comprarmi un bento appositamente confezionato per i passeggeri dello Shinkansen, e che potessi gustare, con calma, durante il viaggio.
Guardate che meraviglia la confezione! L'immagine, come vedete, ritrae 富士山 fuji-san, ovvero il Monte Fuji:
Assieme al bento, mi hanno dato anche un piccolo おしぼり oshibori cioe' una salvietta umida con cui lavarmi le mani, ed un comodo pacchetto di fazzoletti.

Ma veniamo al contenuto del bento!
Da sinistra verso destra:
riso al vapore con semini di sesamo nero e umeboshi
salmone alla griglia
julienne di carote e daikon
insalata di patate alla giapponese
verdure miste bollite
involtino di tofu fritto e sesamo
manzo e fagiolini

Inutile dire che era tutto squisito!

Questo bento e' costato circa 850 yen, ovvero 5 euro. Sicuramente, i bento dello Shinkansen sono piu' costosi di quelli che si trovano nei konbini o nei supermercati, ma penso sia facile intuirne il motivo.
In ogni caso, non sono prezzi poi cosi' folli, a mio avviso.

Il viaggio e' stato cosi' rilassante che sembrava di viaggiare sopra una nuvola. Immense distese di campi verdi mi passavano davanti molto rapidamente, ma riuscivo comunque ad ammirarli e ad ammirare i piccoli paesini che li circondavano.
Ogni tanto, scorgevo qualche contadino alle prese con un trattore oppure chinato ed intento a piantare teneri germogli.

A volte, apparivano centri abitati un po' piu' grandi dei tanti, tantissimi paesini che costellano le campagne del Giappone.
Mi piaceva osservare le case, i tempietti, i luoghi di ritrovo della gente, le scuole, i supermercati e i cinema; mi piaceva immaginare la vita in ognuno di questi microcosmi.

Nel giro di pochissimo, abbiamo raggiunto una delle citta' piu' famose per le sue ottime piantagioni di te' verde: Shizuoka.

E poco dopo ancora, siamo arrivati a Kyoto.

A Kyoto, pero' ci aspettava un'aria caldissima ed un'umidita' spaventosa. Nonostante questo, non ci siamo di certo fatti scoraggiare e, armati di entusiasmo, siamo subito andati ad esplorare.

Non sembra, ma oramai siamo completamente abituati a Tokyo e al modo in cui funzionano le cose da queste parti che trovandoci nel Kansai e' stato impossibile non notare tante piccole differenze che, magari, possono passare inosservate ad occhi poco attenti o che si fanno facilmente distrarre da questo e da quello.

A parte l'esagerato numero di persone presenti dovunque - non solo giapponesi, ma tanti taaanti turisti - notavo anche un'atmosfera un po' diversa da quella che si respira da queste parti: sembra che a Kyoto la gente viva una vita un po' meno frenetica e meno incentrata sui mille obblighi quotidiani che scandiscono, invece, la vita di milioni di tokyoti.

Un altro aspetto, questa volta un po' meno poetico, che ho notato e' stata la forte presenza di disperati e senzatetto. Cio' mi ha colpita davvero tanto perche' a Tokyo (tranne forse qualche quartiere, tipo la zona vicino al parco di Shinjuku) e qui nel Kanagawa e' molto raro vedere persone sdraiate per terra, sulle panche dei giardini pubblici oppure rannicchiati in qualche angolo e circondati da tutti i loro pochi averi.

Nella zona tra la stazione centrale di Kyoto e la stazione della metropolitana di Shijo sembrava quasi che i clochard costituissero una vera e propria popolazione a se'.
In prossimita' di stradine e vicoli ho sentito tante, troppe volte l'acre odore di urina umana, e ogni volta il mio stomaco si contorceva dal disgusto. Non era possibile non accorgersi del contrasto continuo che c'era fra lo sfarzo dei mille negozi di lusso che, oramai, danno un tocco di - ostentata - eleganza alla nuova Kyoto e la miseria estrema in cui tanta gente e' immersa continuamente.

Ad un incrocio, ho visto un uomo che avra' avuto all'incirca una trentina d'anni, con i capelli corti spettinati e con gli occhiali. Indossava un impermeabile consunto e sporco sotto il quale cercava di camuffare una gobba.
Quest'uomo sembrava anche zoppicare, ma nonostante cio' camminava a passo abbastanza svelto, facendo attenzione a non perdere nemmeno uno degli scatoloni ordinatamente piegati che portava sotto il braccio.

L'ho osservato per un paio di minuti, non per curiosita' insulsa, ma perche' cercavo d'immaginare come un uomo cosi' giovane potesse essersi ridotto in quella situazione.
Chissa', magari studiava, aveva una famiglia, un lavoro. Pero' poi qualcosa e' andato storto.
O chissa', magari ha avuto un grosso dispiacere il cui dolore non ha saputo sopportare.
Magari e' stato proprio quel dolore a portarlo per la strada.

Delle volte non c'e' proprio bisogno di andare in missione in Africa o in qualche altro Paese disagiato per potersi fermare un attimo a riflettere.
Delle volte basta solo guardarsi intorno per rendersi conto, quasi all'istante, di quanto siamo veramente fortunati.

Ma trovarsi a Kyoto e' quasi come trovarsi a Venezia, anche se al posto di chiese e cattedrali, ci si trova costantemente davanti ad antichi templi buddisti e santuari shintoisti.

E' bastato incamminarsi verso il nostro albergo per rimanere incantati da un primo assaggio artistico di Kyoto, ovvero un maestoso tempio buddista del XVII secolo: 本願寺 Higashi Hongan-ji.
Li vedete quei bimbini col cappellino rosso, la' in fondo? Facevano parte di una scolaresca di bimbi dell'asilo! Erano davvero molto teneri e hanno passato quasi tutto il tempo a canticchiare filastrocche in giapponese mentre rincorrevano i colombi.
Dei templi amo molto i particolari architettonici, le intricate decorazioni di una cancellata o di una scultura. Di quasi ogni tempio visitato a Kyoto, abbiamo cercato di fotografare almeno un particolare artistico, senza soffermarsi sempre e solo sull'edificio in generale.
Dettagli di Higashi Hongan-ji che mi hanno affascinata:
Questo e' il drago sacro che fa da guardiano alla
手水舎 choozuya dove i fedeli si lavano le mani prima di entrare in uno degli edifici del tempio.
Una decorazione di legno con motivi floreali abbelliva un pannello posizionato sopra una grossa porta:
Un minaccioso koma-inu adorna la parte esterna di un incensiere del vecchio tempio:

Tutt'attorno le mura che circondano Higashi Hongan-ji, c'e' un fossato in cui scorre dell'acqua. In quel fossato nuotano felici le carpe (koi), mentre la superficie dell'acqua e' abbellita da foglie di loto.


Fine prima parte.

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L'esame di giapponese e' stato piu' complesso del previsto, ma e' andato molto molto bene! Yatta!
Il professore ci ha sorpresi tutti quanti inserendo, nella prova scritta, argomenti di grammatica giurassica, risalenti cioe' a Giapponese 2. Un bel salto indietro nel tempo, dunque!
Ma nonostante cio', sono riuscita a superare molto bene la prova.

Ringrazio tutte voi che mi avete scritto e che mi avete lasciato tanti commenti sul blog in questi giorni. Grazie di cuore!
Rispondero' ai commenti nei prossimi giorni, e cerchero' di rispondere a tutte le mail il prima possibile.

Sara B. : Grazie per avermi scritto! Mi occupero' del tuo ordine velocissimamente! Promesso!
Annalisa: Ciao Annalisa, hai ricevuto la mia mail di giovedi' scorso, con il preventivo dell'ordine? Spero ti sia arrivato! Se vuoi, te lo rimando.
Ruru-chan: ルルちゃんにメールをすぐ書く!ごめん。

11 commenti:

laura89 ha detto...

Quanto vorrei un bento come quello!
ma qualcuno può dirmi dove devo scrivere per ordinare al negozio? intendo l'indirizzo e-mail..

Sakura ha detto...

mi sono emozionata nel leggerti... E congratulazioni per l'esame! Bravissima! *_*

Sakura

K & S ha detto...

aw you should have told me you were coming to Kyoto, we could have met up :)

Piccola Tempura ha detto...

tranquilla marianna non preoccuparti :*

Sara

Deborah ha detto...

Bravissima per l'esame Marianna!!!!
anch'io me l ero comprato il bento da mangiare sullo shinkansen quando sono andata a Kyoto >.< era squisito ed adoravo andare sullo shinkansen*_* si stava benissimo!!!
e ho visto anch io come primo tempio Higashi Hongan-ji!!!!e mi sono persa via a fare foto a quel drago!!!!uno spettacolo >.<
ciaoo

X Laura89: l'indirizzo e-mail di Marianna lo trovi sopra alla geisha del tempo,ovvero sotto all'archivio.ciao

Ginevra ha detto...

complimenti per il tuo esame e come sempre grazie per il tuo interessantissimo articoletto.

bunzigirl ha detto...

Che bel bentooooooo!!!!!
Complimenti x l'esame e adesso?Vacanze?°___*
Sto cercando di aprire un bed & breakfast qui a roma e le vacanze quest'anno me le dimentico,almeno sogno un pò qui davanti alle foto del Giappone!

Ivonne ha detto...

Un hip hip urrà per l'esame!
Che belle foto, mi fai venire tanta voglia di Giappone. Chissà, prima o poi...

Anna lafatina ha detto...

Ah che sospirone che mi hai fatto fare!!
La bellezza dei Templi con la descrizione dei particolari!! Perfetta davvero!!
Confesso che ti ho invidiato quando ho visto l'ekiben dello shinkansen!!

Anonimo ha detto...

ma che meraviglia! :D

Tomatina

biancorosso ha detto...

Ciao Laura,
Grazie della visita!
Come ti ha giustamente risposto Deborah, il mio indirizzo si trova sopra la geisha del meteo, a destra del blog! :)

Ciao Sakura,
Grazie per essere passata a trovarmi e grazie dei complimenti! Sei gentile! :)

Kat,
Thank you for your visit!
I'm very sorry we didn't get a chance to meet up, but itwas a last minute vacation and we really had little time to prepare for it, and little time to spend over there.
However, we enjoyed visiting that area so much that we're already talking about coming back this fall! Definitely, we'll meet next time! :)

Ciao Sara,
Grazie della visita e grazie della pazienza! :)

Ciao Deborah,
Grazie della visita e grazie dei complimenti! :)

Ciao Ginevra,
Grazie della visita e dei complimenti! Sono contenta che ti sia piaciuto l'articoletto! :)

Ciao Bunzigirl,
Grazie della visita! :)
Caspiterina, allora in bocca al lupo col tuo bed & breakfast! Dovessi venire a Roma, posso venire nel tuo B&B? :)

Ciao cara Ivonne,
Grazie della visita!
Ti auguro di poter visitare il Giappone molto presto. :)
A proposito, stamattina ti ho mandato una mail; spero ti sia arrivata! :

Annina,
Che gentile che sei! :)
Ti ho pensata moltissimo sullo Shinkansen, sai? E avrei tenuto il contenitore di quel bento per te, ma era fatto di polistirolo e balsa, e temevo si rovinasse essendo cosi' delicato.

Ciao Tomatina,
grazie della visita e grazie dei complimenti! :)