venerdì, febbraio 06, 2009

Wagashi & Varie

Ieri abbiamo ricevuto il nostro consueto assortimento di splendidi wagashi da parte di Ishii-san.

Ho immortalato alcune di queste piccole meraviglie nella foto che vedete qui a sinistra: tre daifuku delicatamente decorati da mani molto esperte.

Come gia' sapete, i miei articoletti con l'etichetta "wagashi" sono moltissimi, e quindi se siete curiosi potete andare a rivederveli per poter, cosi', ammirare tutte le foto dei wagashi passati.

E come gia' sapete, questi assortimenti che ogni mese Ishii-san cosi' gentilmente ci regala, sono sempre diversi: i dolcini cambiano a seconda della stagione e delle ricorrenze in corso.
Quasi tutti i wagashi che riceviamo da Ishii-san provengono da una piccola e tradizionalissima pasticceria di soli dolci giapponesi, di nome 三吉野 Miyoshino alle cui creazioni ci siamo molto affezionati col tempo, e credo anche voi.

Ed essendo appena cominciata la primavera secondo il calendario lunare, ed essendo i giapponesi molto attenti alle variazioni della natura, l'assortimento di wagashi non poteva non riflettere quest'importante transizione di stagione. Infatti, subito dopo aver scartato con cura l'elegante scatola e ancora prima di aprirla ho immediatamente sentito il caratteristico ed inconfondibile odore dei 桜もち sakura-mochi e dei 草もち kusa-mochi.

I primi emanano un fortissimo odore che non riesco a descrivervi, e che proviene dalla foglia di sakura con cui sono aggraziatamente avvolti. Come gia' vi dicevo in passato, queste foglie che gia' sono molto fragranti di per se', vengono messe sotto sale prima di venir impiegate nella preparazione di questi dolci. Ecco uno dei sakura-mochi della scatola, con vicino la mia 鉄瓶 tetsubin:
E i kusa-mochi, preparati con foglioline triturate di assenzio, hanno un profumo molto intenso che ricorda quello dei campi dopo un acquazzone, o quello dell'erba appena tagliata. L'odore e' pungente e penetra nelle narici con prepotenza e anche un po' d'insolenza. Pero'...e' una fragranza stregata, secondo me. Si', perche' non si riesce a dimenticare. Basta annusarla una volta perche' rimanga piacevolmente ed indelebilmente impressa nella mente.
Ecco uno dei kusa-mochi della scatola:
La bellezza dei daifuku, invece, mi ha ispirata a scattare altre foto perche' volevo assolutamente che il loro fascino arrivasse anche a voi, attraverso queste immagini:

E poi ancora...

Queste foto sono, secondo me, un modo per celebrare non solo la bellezza di queste piccole opere d'arte, ma anche un modo per rendere omaggio alla grande abilita' di chi sa creare deliziose meraviglie come queste.

Tra l'altro, un paio di settimane fa, mentre vagavo in un negozio di spezie e farine, ho trovato l'assenzio triturato da usare proprio per i kusa-mochi! Naturalmente, vista la mia crescente curiosita' di cimentarmi con i wagashi casalinghi - e sebbene le mie creazioni non siano belle quanto i wagashi che avete appena ammirato - ne ho subito approfittato e l'ho acquistato.
Probabilmente preparero' qualche kusa-mochi prossimamente.

Cambiando discorso, era da un po' che volevo pubblicare le foto di alcuni miei recentissimi acquisti.

Una scodella abbellita da un decoro di pini di Nara. Questo decoro mi e' piaciuto immensamente appena l'ho visto perche' mi ricorda i pini dipinti sul legno dei palcoscenici di cipresso del teatro Noh.

E per finire, questa scatolina laccata, realizzata con fogli d'oro di Kanazawa, nella prefettura di Ishikawa, una zona famosissima in tutto il Giappone per questa tecnica.
Al momento e' vuota, ma ho intenzione di usarla come contenitore per francobolli (non da collezione, ma da usare normalmente).
Eccola:

Volevo aggiungere anche una foto di un acquisto tutt'altro che recente e di cui avevo parlato proprio qui blog un bel po' di tempo fa. Si tratta di due scatole laccate dell'immediato dopoguerra. Le ho rifotografate perche' mi piacciono particolarmente (sono forse tra gli oggetti della mia collezione che preferisco), soprattutto la scatola piu' grande abbellita da un lato dallo stemma di un crisantemo, nonche' sigillo imperiale.
Le trovai in un minuscolo negozietto d'antiquariato a Yamato, e me le portai a casa per pochi yen:
Ora vi saluto cosi' vado a prepararmi una tazza di sencha, accompagnata magari da un daifuku o da un kusa-mochi.

8 commenti:

Anonimo ha detto...

I wagashi di Ishii-san sono bellissimi come sempre e sono d'accordo con te la maestria di chi li fa va assolutamente riconosciuta.
Ishii-san si è ripreso bene?
Un bacio
Ruru-chan

˜Gloria˜ ha detto...

"Quasi tutti i wagashi che riceviamo da Ishii-san provengono da una piccola e tradizionalissima pasticceria di soli dolci giapponesi, di nome 三吉野 Miyoshino alle cui creazioni ci siamo molto affezionati col tempo, e credo anche voi."

Magari mia cara! Credo ci manchi la sensazione del tatto e del gusto per "affezionarci" pienamente ;)

biancorosso ha detto...

Ciao Ruru-chan,
Grazie della visita e del commento! :)
Ishii-san si sta rimettendo alla grande, e ha gia' ripreso il lavoro a pieno ritmo!
Ciao cara Ruru-chan, un bacione grande! Ti scrivo presto!

Ciao Gloria,
Grazie della visita e del commento!
Hai ragione. Ho detto cosi' perche' magari vi siete affezionati agli articoletti e alle foto di questi wagashi di cui parlo cosi' spesso. :)

Le Pappe di Alessandra! ha detto...

Allora devo leggermi gli altri articoletti sui wagashi,sono arrivata da poco e devo mettermi in pari!

Devo dire che i tuoi acquisti sono uno più bello dell'altro,quella piccola geishetta ballerina sulla scatoletta in è un capolavoro,la guarderei per ore!

Anonimo ha detto...

Yokatta ne!!
Ishii-san ganbattene!
Io sono legata a tante cose di questo blog. ♥
I wagashi, Ishii-san, Kanai sensei...se vado avanti finisco con elencare tutti e tutto XD

Ruru-chan

Cmdd ha detto...

Poche righe solo per farti sapere che continuo a leggerti: i tuoi racconti hanno un potere evocativo incredibile!
Un abbraccio
Chiara

Tizy ha detto...

Sempre preziosi e deliziosamente curati i wagashi di ishii san mi piacciono ogni volta e ogni volta resto stupita e senza parole.
Davvero un peccato assaggiarli e magari rovinare le loro forme così perfette, ma allo stesso tempo un peccato lasciarli sul comodino come trofei
quindi abbuffiamoci eheheheh

laura ago ha detto...

CIAO SONO PASSATA QUI PER CASO!!SAI MICA LA RICETTA PER FARE DEI WAGASHI..A CASA???
SONO STATA A KYOTO QUEST'ESTATE E SONO INNAMORATA DI TUTTO QUELLO CH'È GIAPPONESE IL TUO BLOG È STUPENDO...
ORA È VERAMENTE TARDI ..UN SALUTO LAURAINCUCINA GIALLO ZAFFERANO