giovedì, febbraio 19, 2009

Fiori, giorni elettrizzanti & varie

Passata l'esaltante ebbrezza del post-JLPT, mi ritrovo piena d'ottimismo e con dentro di me la forza di cento leoni. Una forza che ho gia' iniziato ad incanalare verso una scalata che, seppur complessa, intendo compiere; una scalata che conduce ad un'ambiziosa vetta dal nome ben preciso: il secondo livello del JLPT.

Questo e' l'obiettivo che ho scelto, e prima o poi lo raggiungero'.

Sono consapevolissima del grande abisso che, purtroppo, c'e' fra i due livelli, ma sono anche consapevole del fatto che Kanai-sensei ci sta preparando realmente a dovere. Gia' da tempo, infatti, abbiamo finito tutti i kanji del quarto e terzo livello, ed e' da Giapponese 6 che studiamo kanji del 2-kyuu, compresi argomenti di grammatica distanti da quelli de rigueur. Negli ultimi mesi, inoltre abbiamo affrontato appieno e sviscerato tutto il discorso del sonkeigo e del kenjoogo, quindi credo di dovermi impegnare in un ennesimo grande ripasso di tutto, e nello studio approfondito volto ad incrementare la mia conoscenza lessicale. Insomma, faro' il possibile per prepararmi bene.

Ho in mente una lista di testi che penso di acquistare nei prossimi giorni e che credo proprio saranno tra i miei fedeli ed insostituibili alleati in questa scalata. Prevedo a presto, dunque, una visita da Kinokuniya o qualche altro paradiso libresco giapponese.

Ieri e' venuta Akiko a trovarmi, e per congratularsi per il JLPT, mi ha portato quel delizioso mazzo di fiori e quei dolcini (madeleines e cuoricini) preparati con un impasto aromatizzato al Lady Grey.

Il nostro pomeriggio e' volato, tra una chiacchiera e l'altra, e come al solito mi rendo ancora una volta conto di quanto preziosa siano la compagnia e l'amicizia sincera di Akiko.

Tra l'altro, Akiko mi ha passato una sua ricettina per preparare dei wagashi semplicissimi e che lei usa per dare colore ai bento e per includere un dolcino al pasto. I suoi wagashi si chiamano かぼちゃきん kabochakin e sono deliziosi pasticcini preparati con la zucca e altri tre semplicissimi ingredienti. Li preparero' la prossima settimana e naturalmente mettero' la ricetta qui sul blog.

Il giorno in cui ho ricevuto i risultati del JLPT era anche San Valentino, e mio marito mi ha sorpresa con questo profumatissimo mazzo di fiori!
Quello stesso giorno, quindi, abbiamo festeggiato sia San Valentino che i risultati del JLPT, e per l'occasione siamo andati a cena fuori; prima di tornare a casa ci siamo fermati in una pasticceria che vende delle golosita' incredibili: mochi freddi preparati con ingredienti che sono a meta' tra Oriente ed Occidente, ed esageratamente deliziosi!

Ecco l'assortimento che abbiamo acquistato noi: mochi al cioccolato, mochi con ripieno di mela, mochi con ripieno di sciroppo d'acero, mochi con ripieno di zucca. Tutti i mochi hanno anche un cuore di panna fresca montata.

Una meraviglia che non vi dico.

I mochi alla zucca:
L'altro ieri, ritrovandomi con avanzi di riso al pomodoro che mio marito aveva preparato la sera prima come accompagnamento ad un fantastico piatto messicano composto da gamberoni in salsa piccante e frijoles refritos, ho pensato di rispolverare la deliziosa e pratica ricettina dell'omuraisu オムライス, cioe' dell'omelette giapponese ripiena di riso.

Era un peccato sprecare un avanzo cosi' buono. もったいない!Mottainai!

Ricordo di aver gia' parlato di questa specialita' giapponese che pero' fa parte di quel repertorio di piatti che qui sono considerati occidentaleggianti. Le tecniche per preparare l'omuraisu credo siano essenzialmente due, una delle quali pero' e' davvero troppo complessa e che richiede movimenti svelti e precisi che permettano, attraverso abili colpetti cadenzati dati al manico della padella, di avvolgere la fragile omelette attorno al riso. Le poche volte in cui ho tentato di sperimentare la suddetta tecnica, mi sono ritrovata con mucchietti di riso sparsi per casa e tracce di omelette sul soffitto.

La seconda tecnica, invece, prevede semplicemente la preparazione di una frittatina che verra' poi adagiata sulla porzione di riso gia' precedentemente modellata sul piatto di portata.

Ma siccome sono un po' una perfezionista, e pur non sapendomi ancora destreggiare con la tecnica coreografica dell'omuraisu, tempo fa mi sono munita di questo piccolo aggeggio creato apposta per modellare il riso che andra' poi ricoperto con la frittatina.
L'aggeggino che state per vedere e' stato ribattezzato, dalla sottoscritta, "il ferro da stiro". Non ricorda anche a voi un piccolo ferro da stiro di latta?
Si riempie la formina con del riso e la si capovolge su di un piatto. Voila'!
Con due uova sbattute, si prepara una frittatina in una padella con poco olio. Aiutandosi con i saibashi (bacchette per cucinare), si strapazza un po' l'omelette quando e' ancora semi-cruda, e la si lascia cuocere a fuoco non troppo alto fino a quando iniziera' a rapprendersi. La frittatina deve essere sottile e possibilmente non bruciata.
Una volta che la frittatina sara' pronta, bastera' adagiarla sul riso modellato, dopodiche' si potra' decorare l'omuraisu con del ketchup oppure della salsa al curry o salsa demi-glace. Voila'!
Avevo parlato dell'omuraisu in passato sul mio blog, come ad esempio qui.

Sono giorni elettrizzanti questi. Eh si, perche' il prossimo fine settimana tornera' la mia sorellina Annalisa e si fermera' qui da noi per un po'. Non sto piu' nella pelle e so gia' che, dall'emozione, faro' fatica a dormire nei prossimi giorni.

Non vedo l'ora di rivederla e di riabbracciarla! Quanto mi e' mancata. Quanto!

E' passato un anno da quando e' partita, eppure e' come se ne fossero passati dieci.
Rivederla sara' una gioia immensa e che mi stringera' e strizzera' il cuore dalla felicita'. Evviva!!

Colgo l'occasione per ringraziare tutti voi che avete lasciato un commento al mio post sui risultati del JLPT. Grazie davvero! Leggere i vostri commenti mi ha veramente commossa. Grazie! Grazie!

12 commenti:

valina ha detto...

Mochi alla zucca?? Non so nemmeno che sapore abbia un mochi normale..ma questo mi fa sbavare sulla tastiera!! (vado giù di testa x la zucca!!)

valina ha detto...

ps : dove posso trovare l'indirizzo e-mail per spedirti la foto??

biancorosso ha detto...

Ciao Valina,
Grazie della visita e del commento!
I mochi sono deliziosissimi, quelli alla zucca poi non ne parliamo!

Dunque, il mio indirizzo email e' qui sul blog. Se vai sulla destra del blog, dovresti trovare l'iPod viola. Vai un po' sotto e troverai un immagine di Google con il mio indirizzo. L'indirizzo e' messo in quel modo per evitare lo spam, ed e' il motivo per cui non lo riporto qui.

Ciao Valina, grazie ancora per essere passata a trovarmi e aspetto la foto della coccarda!

Anonimo ha detto...

Marianna, leggo solo ora del risultato del tuo esame....
Ma sei un portento!!!!
Davvero complimenti, la tua forza di volontà è solo da ammirare e prendere d'esempio.
Ciao,
Giulia

Le Pappe di Alessandra! ha detto...

Ciao Marianna!
Ci vuole ogni tanto la sensazione di grande forza dopo un traguardo raggiunto,non ha eguali e dà la spinta per porsi altri obiettivi da raggiungere!
Il tutto accompagnato dall'affetto del proprio compagno,complimenti per il gusto di quel mazzo di fiori,è un piccolo gioiello bianco e rosso!

...Per non parlare della tua foto del mochi...è una meraviglia!
Ma come sei riuscita a fotografarlo senza avventarti sopra??!!!

...Si,sembra un ferro da stiro,ma com'è lucido e carino!

...che bello,potrai rivedere presto la tua sorellina,a volte vivere all'estero significa anche vedere poco i propri familiari,ci ho pensato solo adesso!

Buona giornata!!

Anonimo ha detto...

Che carina che sei sempre! E' un piacere leggere i tuoi post, veramente.
Mi danno così tanta leggerezza, sapere che da qualche parte, nel mondo, esiste un posto dove ci sia solamente gentilezza e accoglienza, sincera e sentita.

Omuraisu è un altro piatto che mi ispira tantissimo *_*
Grazie mille per il link della pagina con la spiegazione della cottura a vapore dei daifuku. Ne farò buon uso!

UNa cosa che mi chiedo e come possa il ripieno di panna morbidissima, essere il ripieno del ripieno! Che gioco di parole ahahah Mi resta difficile immaginare il modo in cui si potrebbe modellare una pallina così perfetta senza che la panna schizzi fuori come niente!

Grazie mille ancora per questi sprazzi di puro giappone che ci doni!


Ludy

Deborah ha detto...

Oh mamma mia Marianna ogni volta mi fai venire la quolina in bocca!quei moci devo essere la fine del mondo!!!uuu ne voglio assaggiare uno!!!!
non vedo l ora della ricett di Akiko per i i wagashi!

aerie ha detto...

Davvero non sembra passato un anno da quando è venuta l'altra volta!
Lo stampino per il riso sembra uno di quei vecchi ferri da stiro, caricati a carbone ^_^

aerie ha detto...

Davvero non sembra passato un anno da quando è venuta l'altra volta!
Lo stampino per il riso sembra uno di quei vecchi ferri da stiro, caricati a carbone ^_^

Tizy ha detto...

ciao mary sotto la mia coperta sempre appresso tipo linus, ti devo dire che adoro l e rose bianche sono in assoluto le mie preferite

andrea ha detto...

ciao, cosa sono i de rigueur?

Ivonne ha detto...

Spero che tu ti stia divertendo tanto con la tua sorellina!
Un abbraccione!