mercoledì, aprile 14, 2010

Petali, camelie e tesori

(A sinistra: una scalinata di pietra che conduce al cimitero dello Zama Jinja. Tutte le foto di questo articoletto sono opera mia).

Ogni volta rimango stupita dalla fragile brevita' che caratterizza la fioritura annuale dei ciliegi. E' una vera e propria parentesi floreale che, seppur ammaliando ed incantando tutti coloro disposti ad essere ammaliati ed incantati, dura pero' pochissimo.

E ogni anno, in trepidante attesa che questi pazienti e generosi alberi inizino a sfoggiare tutta la loro rosea magnificenza, m'illudo pensando che - forse stavolta - il tutto non avra' fine.

Ma non e' mai cosi'. E forse e' proprio questo il segreto del loro fascino.

E' quella malinconica fuggevolezza a stregarci e ad inebriarci la mente e il cuore, facendo si' che quando i nostri occhi incontrano lo splendore di un albero carico di soffici gemme rosa, il ricordo di tale veduta possa non abbandonarci mai.

Stamattina, approfittando della giornata di sole e dell'aria piacevolmente tiepida, sono tornata sulla stradina che porta allo Zama Jinja. Volevo andare ad assistere alla lenta ma inesorabile fine dei ciliegi; volevo ammirarne i colori che ormai stanno prendendo sempre piu' note marroncine e verdognole.

Se ricordate, solo pochi giorni fa sono stata proprio li' in quella stradina mentre i ciliegi stavano regalando al mondo il loro sorriso fugace.

Ecco, invece, com'era la stradina stamattina:


Quegli alberi che fino a pochi giorni fa erano carichi di luce rosa, ora si stanno gradualmente tingendo di note sempre piu' scure.

Questi sono i giorni delle piogge incessanti di petali. Petali che piovono dal cielo e che, in soffici vortici improvvisi, si posano ovunque. Ieri, ritirando la biancheria che era stesa sul balcone, l'ho ritrovata ricoperta da mille di quei delicati petali!

Questi sono i giorni in cui, ora piu' di prima, i cigli delle strade si trasformano, passando dal grigio asfalto ad un rosa delicato.
Ancora petali sulle scale di pietra del tempio, accarezzate dal sole di mezzogiorno:
Stamattina, pero', non e' stata solo la voglia di ammirare la fine dei ciliegi ad avermi incoraggiata ad uscire; e' stato anche un insieme di pensieri tristi e di preoccupazioni che in questi giorni mi stanno dando nuovo filo da torcere. Forse sarebbe piu' corretto precisare che non e' stata la tristezza in se' a farmi venire voglia di prendere una boccata d'aria, ma il desiderio di distanziarmi da quei pensieri cupi che, se avessero avuto la meglio su di me, mi avrebbero certamente trattenuta in casa a rattristarmi sempre piu'.

Ho potuto, con tanta calma e tranquillita', sedermi sui gradini del santuario ad annusare il profumo dell'hinoki. Ho potuto ammirare piante, fiori ed alcune vecchie lanterne di pietra dello Zama Jinja.
L'atmosfera, come sempre, era intrisa di un incanto fatto di raggi di sole, petali svolazzanti, nuvole d'incenso, e la musica quasi impercettibile del vento che dolcemente sposta piccoli cumuli di foglie secche.
Sakura-san dice sempre che la presenza del 神様 kami-sama (del Dio, delle divinita') e' sempre piu' forte al mattino, prima di mezzogiorno, ed e' per questo che e' meglio andare al tempio o al santuario proprio in mattinata.
La luce del mattino sembra essere quasi lo strumento con cui il kami-sama comunica coi mortali.

Si puo' credere o meno a tutto cio', ma e' innegabile l'atmosfera decisamente mistica che si respira proprio al mattino, in santuari e templi.

Lo Zama Jinja:

Una grossa vasca di pietra colma d'acqua e abbellita da qualche petalo di sakura:

Ancora petali...
Fiori e piante del santuario:




Qualcuna delle silenzione lanterne di pietra che adornano la scalinata del santuario:

Salendo su per la collinetta che, assieme al santuario ospita anche un piccolo parco, ho trovato un albero di ツバキ tsubaki (Camellia japonica).

Una delle tante tsubaki cadute dall'albero:
Quelle tsubaki erano cosi' belle che ne ho voluta prendere una in mano per poterla ammirare piu' da vicino...
Mi sono piano piano poi incamminata verso casa, percorrendo di nuovo la scalinata:
E lasciandomi alle spalle il 鳥居 torii di pietra e i fedeli 狛犬 koma-inu, guardiani del santuario.

A cavallo tra marzo e aprile sono stata, prima in compagnia di Sakura e poi di Akiko, ad un mercatino dell'antiquariato e che, ogni mese, viene tenuto proprio nel giardino di un santuario shintoista di nome 天満宮 Tenmanguu.

Oramai lo sapete che ho un vero debole per gli oggetti giapponesi di una volta e tutto cio' che, in qualche modo, mi parla di un'altra epoca.

In questi miei giri, che in realta' sono cacce al tesoro che conduco con apparente tranquillita' poiche' ogni volta il cuore mi batte a mille dall'emozione, sono riuscita a trovare alcuni oggetti che vorrei mostrarvi.

Questi, pero', sono alcuni dei tesori scovati. Vi faro' vedere gli altri oggetti nei prossimi giorni.

Una scatola per il bento - e per la precisione un 曲げわっぱ弁当箱 mage-wappa bentoo-bako - risalente a circa un secolo fa.

I mage-wappa bentoo vengono prodotti ancora adesso, e sono tipici dell'artigianato della Prefettura di Mie. I wappa-bentoo di qualita' vengono naturalmente realizzati interamente a mano.

Cio' che mi ha convinta ad acquistare questo wappa e' stato il suo odore...l'odore di hinoki! Pur avendo accuratamente ripulito il bento, quell'affascinante aroma di cipresso giapponese e' ora piu' forte che mai!

Uno specchietto laccato, della fine degli anni Quaranta, prodotto da una vecchia casa di sake che per premiare i clienti piu' fedeli dava in omaggio gingilli vari. Mi sono piaciuti il suo tradizionalissimo colore e la sua storia.
E per finire, l'oggetto di cui vado piu' fiera: un koogai (forcina) laccato, del Periodo Edo.
I koogai erano molto usati nel vecchio Giappone, mentre al giorno d'oggi non li indossa piu' nessuno. E molto probabilmente gli unici che si riescono ancora a trovare sono quelli antichi, sulle bancarelle dei mercati delle pulci o nelle botteghe d'antiquariato.
I koogai sono un po' diversi dai kanzashi poiche' sono composti da due pezzi di legno separati che, una volta infilati nei capelli, si ricongiungono, tenendo (si spera!) ben ferma l'acconciatura.
Questo koogai e' tutto sommato in buone condizioni, anche se alcune delle foglioline d'oro necessitano di piccole riparazioni.
Questo fine settimana mio marito ed io andremo a Kyoto a respirare un po' dell'aria primaverile della vecchia capitale.

Intanto, domani pomeriggio, rivedro' dopo davvero tanto tanto tempo, la mia amica Kelly!

5 commenti:

luby ha detto...

divertiti con la tua amica sotto quella neve "rosa"!!!!

Chiara ha detto...

Ciao! Dopo tanto leggerti e sognare i posti che vedi tu, finalmente ti leggo vedendo ciò che vedi tu! Sto vedendo la pioggia di petali di Ueno e il lento sfiorire dei sakura per lasciare il posto a verdissime foglioline!
Scusa se ti disturbo ma vorrei chiederti un'informazione. Sto cercando un posto che venda i bento box e i vari accessori per realizzarli ma non sono ancora riuscita ad individuare la tipologia di negozio. Stamattina sono stata a Matsuzakaya ma non sono riuscita a trovarne. Potresti darmi un'indicazione?
Grazie
Ciao
Chiara

biancorosso ha detto...

Ciao Luby! :)
Grazie di essere ritornata a trovarmi.
Un saluto!

Ciao Chiara,
Grazie di essere passata a salutarmi! :)
Dunque, ti rispondo subito perche' senno' me ne dimentico. Di getto, ti consiglio di andare da Tokyu Hands oppure da Loft.
I negozi Tokyu Hands sono tantissimi, ma ti consiglio di andare a vedere quello di Shinjuku perche' probabilmente ti sara' piu' facile arrivarci.
Questo e' il link:
http://shinjuku.tokyu-hands.co.jp/info/index.html
Il negozio e' a due minuti a piedi dall'uscita sud della stazione di Shinjuku.
Da Tokyu Hands l'assortimento di bento ed accessori per bento e' sempre molto vasto, e sono sicura che troverai tutto cio' che cerchi (anche se molti degli accessori, secondo me, ti conviene prenderli al Daiso perche' da TH li strapaghi). Per i bento, pero', Tokyu Hands e' uno dei migliori!

Pero' il piu' grande e piu' bell'assortimento di bento (ed accessori) in assoluto che abbia mai visto qui in Giappone e' da Loft, a Yokohama!
Loft lo trovi alla stazione di Yokohama, al settimo piano dei grandi magazzini Sogo.

Ciao Chiara, un saluto! :)

Mario ha detto...

ciao ! bellissime foto

vieni a vedere il concerto italo-giappo che abbiamo organizzato dalle nostre parti

a questo indirizzo

http://birraaroundtheworld.splinder.com/post/22386628/birraaroundtheworld+su+Flickr

rocco

Chiara ha detto...

Grazie mille per l'indicazione!!!
Nei prossimi giorni ci andrò!!
Ciao!!!