martedì, novembre 18, 2008

Sanshoku dango e pensieri

Questi deliziosi wagashi che vedete nella foto sono dei 三色団子 さんしょくだんご sanshoku-dango che ho acquistato venerdi' scorso, mentre tornavo a casa dopo la lezione d'italiano con Momoko-san, e che ho gustato in santa pace, assieme a del te' shincha, nel pomeriggio.

La parola 三色 sanshoku significa tre colori, ed e' usata in riferimento a qualunque tipo di spiedini di dango, purche' vi siano tre colori diversi.

I dango sono palline, quasi sempre farcite, preparate con un impasto di farina di riso. Non vengono sempre serviti a mo' di spiedino, ma trovo che presentati cosi' siano particolarmente graziosi.

Di dango ne esistono tanti tipi diversi, soprattutto in base al colore che cambia a seconda della stagione o della ricorrenza. Molto probabilmente avrete visto gli 団子 hanami-dango dove la sequenza dei colori e' squisitamente primaverile: rosa, bianco e verde. Infatti, gli hanami-dango sono wagashi tipici della primavera perche' riprendono i colori di quella frizzante stagione e li ripropongono in versione zuccherina.

Ma ora siamo nella stagione fredda, e i colori autunnali si rispecchiano anche nei wagashi; non a caso, infatti, i miei sanshoku-dango sfoggiavano tonalita' piu' novembrine.

I dango gialli erano ripieni di una farcitura a base di patate dolci e yuzu; quelli bianchi erano farciti semplicemente di pasta di azuki, mentre quelli verdi (il cui impasto e' fatto con foglie triturate di assenzio, come quelle utilizzate per preparare gli aromatici 草もち kusa-mochi di cui vi ho parlato qui), proprio come i dango bianchi, contenevano pasta di azuki.
Rimanendo sempre in tema gastronomico, alcuni giorni fa al supermercato, e piu' precisamente nel banco frigo dove sono in esposizione decine e decine di varieta' di tofu, ho notato con piacere una nuova linea di prodotti. Ma vicino ai blocchetti della nuova marca di tofu c'era una novita' ben piu' sorprendente: lo yogurt di tofu!!

Va detto che, sebbene il tofu qui sia un alimento onnipresente sulle tavole dei giapponesi, in genere pero' si preferisce consumarlo senza sottoporlo a troppi paciocchi; lo si assapora freddo, bollito, fritto, alla piastra ecc. pero' in genere il tofu rimane tofu, e non si trasforma in altro, mentre da noi in occidente, forse per la diffidenza che ancora esiste nei confronti di questo non-formaggio, si tende ad usarlo come sostituto al posto di panna e altri prodotti di origine animale, costringendolo a diventare finte polpette, finte mousse, finti budini, finti frappe', e compagnia cantando. Non che queste mutazioni mi dispiacciano! Tutt'altro! Io stessa, ogni tanto, mi diletto a pastrocchiare con qualche cubetto di tofu, nel tentativo di stare alla larga da eccessive dosi di colesterolo e grassi, eliminando alcuni prodotti caseari, soprattutto durante la preparazione di dolci. Pero' e' senz'altro interessante notare questa differenza di abitudini culinarie.

Ed e' per questo che sono rimasta stupita nel vedere, appunto, lo yogurt di tofu! Ovviamente, curiosona qual io sono, non ho potuto non prendere la palla al balzo e assaggiare queste novita'!

Ed ecco qui, il mio blocchetto di tofu すっごい豆腐 Suggoi-toofu di Nagoya e lo yogurt della stessa linea!
Il tofu era ottimo: molto cremoso e dal sapore molto pronunciato di soia con un tocco, addirittura, mandorlato!
E lo yogurt mi ha sorpresa poiche' era decisamente piu' delizioso di quanto non immaginassi.

L'unica nota un po' deludente dello yogurt di tofu e' che, ahime', contiene anche del latte vaccino. Immagino, dunque, che il tofu sia servito semplicemente a rendere piu' cremoso lo yogurt fino a farlo assomigliare quasi ad un budino, oltre a servire come scusa per attirare clienti curiosoni come la sottoscritta! Speravo che fosse esclusivamente a base di tofu e aromi, senza ingerenze di mucca, insomma. Ma, cio' nonostante, rimane un ottimo prodotto che ricomprero' probabilmente in futuro, anche se a 149 yen (1,22 euro) il vasetto da 80g non e' proprio economico.

Prevedo, pero', un rapido eclissarsi di questo tofu-yogurt perche' appare come un prodotto un po' insolente e che pretende di stravolgere un alimento cosi' basilare e amato come il tofu. Infatti, ho notato che al supermercato questa novita' e' stata timidamente messa in esposizione, senza che pero' venisse pubblicizzata insistentemente come si farebbe con altri prodotti di ben piu' ordinaria amministrazione.
Non a caso, infatti, mentro ero li' che mi gongolavo all'idea di una delizia nata dall'unione di due alimenti che prediligo molto - yogurt e tofu -, alcune delle tante massaie che giornalmente vanno in quel supermercato a far la spesa, con aria indifferente o addirittura di sufficienza hanno visto la nuova linea di prodotti, e con fare distaccato e quasi scocciato hanno virato in direzione dei panetti di tofu tradizionale e di produzione locale, o di confezioni di profumato aburaage fresco con cui, magari, insaporire una buona zuppa di miso per la cena.

In questi giorni di, ahime', continue preoccupazioni sempre di carattere famigliare, di esami che si susseguono senza sosta e dell'inesorabile avvicinarsi del JLPT, e ancora prima il test di prova dello stesso, mi chiedo quando riusciranno ad acquietarsi un po' i ritmi. Spero presto. Molto presto.

Nel frattempo, concludo l'articoletto di oggi condividendo con voi una piccola chicca linguistica che ho imparato l'altro giorno: il vero ed originale significato della famosa parola

さようなら
Sayoonara

Come probabilmente gia' saprete, sayoonara e' l'arrivederci dei giapponesi; e' un saluto decisamente formale e che non sentirete tanto spesso qui in Giappone. Tra amici e famigliari, in genere, si preferisce optare per il piu' simpatico またね mata ne o じゃね ja ne, ma in contesti formali o in situazione in cui si vuole mostrare il proprio distacco e freddezza, allora sayoonara diventa un modo ideale con cui congedarsi.

Rimane infatti, assieme ad un rispettoso inchino, il saluto di congedo adatto con cui salutare Kanai-sensei alla fine delle nostre lezioni. E il sensei, a sua volta, ricambia il nostro saluto usando la stessa parola ed un inchino. In questo caso, non e' per una questione di distacco o di freddezza, ma e' pura formalita' e rispetto nei confronti del sensei.

La parola さよう sayoo si puo' tradurre, approssimativamente, con cosi', in questo modo, in questa maniera, mentre なら nara e' una sorta di se usato per formare certi tipi di frasi ipotetiche.

La traduzione letterale ed approssimativa di sayoonara, dunque, e': se cosi' deve essere....

Quindi, due persone che si salutano probabilmente sono un po' tristi, ma accettano con sobria rassegnazione questa separazione.


19 commenti:

Kuri ha detto...

Ciao Marianna,
i wagashi sono davvero deliziosi e, anche se annunciatori dell'autunno, quei colori così tenui mi piacciono davvero molto.
"Sayoonara" ha un significato così romantico!
Grazie mille per queste perle!!!
Fabiana

Fragolina ha detto...

Fa venire l'acquolina questo post! Anche se sono solo le 11 meno 10 di mattina! >.<
Hanno un aspetto decisamente strano questi dango o.o soprattutto quello verde mi fa paura ç_ç sembra agli asparagi (bleah! Asparagi!).
Comunque li vorrei tanto assaggiare!

Curioso il significato di sayoonara. Me lo segno!

Tizy ha detto...

Beh su Sayoonara proprio nn lo sapevo cosa significasse letteralmente certo anche io preferisco un mata ne molto più simpatico e non così triste. quegli involtini avevano un'aspetto un pò sinistro eheheheh a me i colori nei cibi mi fan l'effetto di un brivido dietro la schiena...ma prima di fasciarmi la testa li avrei assaggiati, e come spesso accade, mi sarei pure ricreduta.
Beh Mary spero che tutte le tue preoccupazioni familiari e non, verrano presto meno dandoti un pò di serenità che te la meriti davvero. Io ho scoperto che molti amici Sardi del mio collega son fidanzati con Giapponesi e vivono là da anni...quindi la mia domanda è sorta spontanea ma lui nn ha saputo risp quindi lo chiedo a te: "Può essere che le donne Giapponesi hanno qualcosa a cui noi manca davvero? o che si è perso nel tempo?"
Bacioni mata ne :)))

Anonimo ha detto...

Hai detto che ti piace ricevere commenti,io volevo solo dirti che questo non è uno dei piu' bei blog sul giappone,questo E'IL PIU' BEL blog italiano sul giappone. Prometti di non smettere mai.E' bellissimo.Quello che scrivi,come lo scrivi,quello che decidi di raccontare,le tue foto.Quando verrò in giappone riprenderò tutta la lettura del blog dalla prima all'ultima pagina.

valefaramir ha detto...

Scusa non riuscivo connettermi e ti ho scritto come anonimo ma io sono Valentina,Valefaramir,forse in passato ti ho già scritto

Lena ha detto...

Sempre interessantissimo quello che scrivi... soprattutto per chi ti legge dall'Italia, dove trovi quasi solo tofu "plasticoso"... e di mochi ed affini nemmeno l'ombra!

Totora82 ha detto...

Quoto assolutamente Valefaramir, il tuo blog è una gioia per gli occhi, interessantissimo nei contenuti e scritto benissimo!
E che acquolina le foto delle pietanze che posti!

Cri ha detto...

Questi dango sono bellissimi e sembrano molto invitanti!*__* A vederli sembrano tanto dei gnocchi di patata XD
Non sapevo minimamente il significato di sayoonara°__° Grazie che ci insegni sempre cose nuoveU_U
Spero che i tuoi problemi si risolvino così da portar via tutte le preoccupazioni!
Shao!

Ivonne ha detto...

Veramente poetica questa origine di sayonara...
Incredibile come la poesia si nasconda nell'animo giapponese in ognuna delle sue pieghe...
Bello, ma anche tanto malinconico.

Elisabetta ha detto...

Mi dispiace che le preoccupazioni continuino. Ci sono spiragli?

Acilia ha detto...

Cara, ho risposto alla tua email 8 giorni fa e non avendo più avuto un tuo cenno, mi chiedo se ti sia arrivata.
Intanto ti lascio un saluto e ti ringrazio per questo post molto interessante. A presto spero.

Samantha/Irulan ha detto...

Ciao Marianna, volevo solo farti un saluto. E' tanto che non lascio un commento ma ti leggo sempre anche in mezzo a tutti gli impegni che, come te, anch'io ho :)
Bellissimi questi Wagashi, quanto mi piacerebbe poter assaggiare tutti i dolci giapponesi.
Un sorriso, per alleviare solo un attimo le tue preoccupazioni.

Miriam ha detto...

Ciao Mary!
sono Miri, ti ricordi di me?
dopo tantissimo sono riuscita di nuovo a rileggere il tuo meraviglioso blog!!!
sempre interessantissimo!!!
E poi..che bello il bazar ora!!! un sacco di clientela e di ordini!!! ^^
Senti, desidererei avere notizie su Bento a un piano, della Kittyna o Totoro se devo esprimere preferenza, e di alcuni accessori come le bottigliette mayo/ketchup e i picks!
La mia mail è:

black-diamond@hotmail.it

Spero do poter avere presto ute notizie!
grazie millissime in anticipo!
Miriam

Alidiluna ha detto...

Quando ho inserito la parola Doreamon non credevo mi catapultasse in questo tuo mondo virtuale!è davvero bello..
io sono una mamma alla ricerca di cose che riguardano doreamon per il mio bimbo che adora questo gattone,pensi di potermi aiutare?
grazie
Giulia

Jin ha detto...

Scusate non trovo l'email per fare le prenotazioni...qualcuno potrebbe dirmela?...please ç_ç

Cri ha detto...

Jin, dovrebbe essere nella colonna a destra! Comunque è biancorossobazar@Gmail.com!
Va e ordina!XD
Shao!

Anonimo ha detto...

Un abbraccio spero che tutto si risolva per il meglio e che tu torni presto a delizziarci con i tuoi bei racconti.
Annalisa

MarcoTogni.it - fotografo ha detto...

Davvero un bel post.
A me i dango piacciono molto. =)

Jin ha detto...

Grazie mille cri!!!! ^____^