martedì, aprile 14, 2009

O-toofu gohan e varie

(A sinistra, il mio pranzo di oggi: O-toofu gohan, sumashi-jiru, zucca giapponese con kimchi, tsukemono di cetrioli con alga konbu e shiso)

Oggi la giornata e' grigia; nonostante piova incessantemente da stamattina, il cielo continua ad essere tempestato di nuvole cariche di acquazzoni.

Nell'aria c'e' l'odore dell'erba bagnata, e un venticello caldo e leggero accarezza i pinetti del mio giardino.

Sto continuando a sentire moltissimo la mancanza di Annalisa, e sto cercando di abituarmi all'idea di non averla qui.
Mi devo riabituare all'idea di non fare colazione con lei mentre riempie la sua tazza verde e bianca di latte e cereali; mi devo riabituare a non vederla seduta vicino a me mentre, osservando con aria tranquilla le risaie, aspettiamo la metro'; mi dovro' riabituare a non darle la buonanotte la sera chiedendole se preferisce che chiuda o che metta semplicemente incontro la porta della sua camera.

Piano piano sto riprendendo la mia routine quotidiana; ieri pomeriggio, infatti, ho cominciato le lezioni private con Kanai-sensei. Sono molto contenta per l'opportunita' che ho di fare lezione con Kanai-sensei perche', come ho gia' avuto modo di dire in precedenza, e' un insegnante eccellente!

Oggi vorrei insegnarvi un piatto giapponese semplicissimo, nonche' delizioso: お豆腐ご飯 O-toofu gohan, cioe' il riso al tofu.
Questa ricetta appartiene al vastissimo repertorio gastronomico della 精進料理 shoojin-ryoori, ossia della cucina vegetariana buddista, preparata generalmente nelle cucine dei templi.

Ho iniziato di recente ad interessarmi un po' alla shoojin-ryoori, e piu' mi addentro in quest'affascinante cucina con una storia alle spalle di quasi quindici secoli, e piu' mi rimango stupita nell'accorgermi di quanto una cucina sana, deliziosa ed elegante non debba per forza essere ne' complicata ne' costosa.

Vediamo come si prepara il facilissimo o-toofu gohan!

Per l'occasione, ho inaugurato una nuova varieta' di riso nota col nome di ななつぼし nanatsuboshi, originaria di Hokkaido. Ecco qua:

お豆腐ご飯
O-toofu gohan
Ingredienti per una persona (potete raddoppiare o triplicare la ricetta a vostro piacimento)

una scodella di riso cotto al vapore
un panetto piccolo di tofu fresco
due cucchiaini di salsa di soia
un terzo di cucchiaino di sake'
un terzo di cucchiaino di sale

Lavare accuratamente il riso e metterlo nel contenitore metallico della vostra cuociriso, assieme alla quantita' giusta d'acqua.
Secondo il mio ricettario giapponese きほんの料理 Kihon no ryoori (La cucina di base), le dosi ideali d'acqua e di riso per preparare un vero gohan a regola d'arte sono le seguenti:

1 misurino giapponese di riso crudo (che equivale a circa 153g)
180ml d'acqua

Ogni misurino di riso crudo (quindi circa 153g di riso non cotto) equivale ad una porzione per una persona. Preparando due porzioni, naturalmente i misurini saranno due e la quantita' d'acqua sara' pari a 360ml, e via discorrendo.

Ecco qui la mia porzione di riso accuratamente lavato, assieme ai 180ml d'acqua:
Dopodiche' ho aggiunto la salsa di soia, il sake' e il sale e ho dato una mescolata al tutto prima di accendere la cuociriso:
Nel frattempo ho messo una padella a scaldare a fuoco medio-basso. Dentro la padella ho poi messo un panetto piccolo di tofu (momen-doofu) e aiutandomi con i saibashi ho iniziato a strapazzarlo un po':
Si continua a far cuocere il tofu strapazzato fino a quando tutto il suo liquido si sara' assorbito. Fate attenzione a non bruciare il tofu, mi raccomando!
Per questa cottura non e' necessario aggiungere ne' olio ne' acqua, ma e' sufficiente mettere il tofu in padella cosi' com'e', al naturale.
A fine cottura, il vostro tofu strapazzato dovra' avere un aspetto simile a questo:
A questo punto, accantonate il tofu cotto e aspettate che il riso sia pronto. Il riso preparato in questo modo, cioe' con salsa di soia, sale e sake' emanera' un profumo davvero molto invitante! Sara' un piacevole diversivo dalla solita scodella di riso bianco.

Una volta che il riso sara' cotto, bastera' semplicemente mischiarlo al tofu saltato in padella e servire il tutto in piccole scodelle di ceramica!

Mentre aspettavo che il riso finisse di cuocere, ho preparato un velocissimo sumashi-jiru, cioe' un brodo trasparente a base di alga konbu.
Secondo i principi della shoojin-ryoori, se si serve del riso non bianco ma condito con verdure, salsa di soia, tofu, ecc. allora la zuppa che lo accompagnera' non dovra' essere di miso perche' risulterebbe eccessivamente sostanziosa; in questi casi, dunque, si preferisce optare per dei sumashi-jiru, cioe' brodini molto leggeri ed eleganti preparati, generalmente, con alga konbu, funghi, ecc.

Una piccola meraviglia culinaria giapponese particolarmente amata dalla cucina buddista sono i fu, crostini di pane di grano glutinato. Di fu ne esistono tantissime varieta', forme e colori, e in genere vengono utilizzati per abbellire i sumashi-jiru, ma anche altri piatti e non solo zuppe, quindi. La cucina buddista ha una predilezione speciale per i fu perche' questi aiutano a compensare l'assenza di carne, pesce e latticini dalla rigorosa dieta vegetariana giapponese grazie al loro importante apporto proteico.

Io oggi per guarnire il mio sumashi-jiru ho usato delle carinissime 手まり麩 temari-fu, cioe' fu a forma di palla giapponese colorata:
Oltre alle temari-fu, ho usato anche due fettine di carota che ho modellato a forma di fiore di sakura per rimanere in tema con la stagione del momento.

Oltre l'o-toofu gohan, la sumashi-jiru con temari-fu e carote, sul mio vassoio ho disposto anche dei pezzi di zucca giapponese (kabocha) fatti cuocere sempre con una ricetta* della shoojin-ryoori, del kimchi di cavolo cinese e uno tsukemono di cetrioli con alga konbu.

Ecco il brodo:

*La ricetta buddista della zucca prevede semplicemente una cottura della zucca in acqua, zucchero e sake'. Se interessano le dosi, fatemi sapere e pubblichero' la ricetta completa.
Se nutrite curiosita' nei confronti della sana e raffinata cucina buddista, sara' mio piacere presentarvi altre ricette poiche', come ho avuto occasione di scoprire ultimamente, sono tutte molto semplici, ma soprattutto molto flessibili e facilmente adattabili in qualunque parte del mondo.
Secondo i principi della shoojin-ryoori non e' tanto cio' che si usa per cucinare che importa, quanto il modo in cui lo si cucina: la maniera con cui si trattano gli ingredienti, il modo in cui li si taglia, in cui li si prepara e dispone sui piatti. Seguendo alcune semplici regole che non prevedono l'uso d'ingredienti di origine animale o d'ingredienti grassi come la margarina, e facendo attenzione alla stagionalita' delle verdure, alla varieta' dei piatti serviti (mi convinco sempre di piu' che l'essere vegetariani non significa seguire un'alimentazione monotona..anzi!), ci si accorge che la shoojin-ryoori vien da se' in modo del tutto naturale, arricchita poi dal tocco personale di ognuno di noi.
いただきます!
Itadakimasu!

13 commenti:

Snooky doodle ha detto...

propio interessante. Mi dispiace che senti ancora la mancanza di tua sorella. Se voi ti vengo a trovare io :)) be mi piacerebbe pero' . Queste ricette mi piacciono molto ed e bella la tua presentazione :)

Le Pappe di Alessandra! ha detto...

Pensa il "caso"...stamattina mi è venuta voglia di rileggere un manga che tengo preziosissimo,la storia della vita del monaco zen Ikkyu...e mi aveva colpito il fatto che i novizi non potevano occuparsi della preparazione del pasto,essendo un incarico molto importante per i monaci.
Tutto per dirti quanto mi ha fatto piacere leggere il tuo articolo!Spesso anch'io sono sola a pranzo e mi è venuta voglia di realizzare questa preparazione!
Ancora un grazie per la condivisione delle tue giornate,è davvero un piacere e una compagnia!

Laura ha detto...

Ciao! Ma che bel blog, lo trovo davvero interessante!! Passerò a trovarti spesso!!

Cat ha detto...

Sii ti prego, continua questi excursus sulla cucina, sono davvero interessanti..! Io sto imparando a fare qualche piatto giapponese e devo dire che provo sempre più gusto nel mangiare questi piatti così saporiti ma nello stesso tempo leggeri (e sono una manna per la mia linea un po' appesantita!)

Anonimo ha detto...

ciao, Mari!
messaggio veloce per dirti che ho problemi un po' con tutto il mio pc (sob). nel caso tu mi avessi spedito una mail e io non avessi mai risposto, sappi che è solo perchè non l'ho mai letta (lo sto dicendo ad un po' di persone).
se non risolvo il problema, cambio indirizzo e te lo comunico.
baci
Uva

Tizy ha detto...

Ciaooo adoro questo piatto
che sapore ha il tofu? son sempre stata curiosissima, c'è una mia collega allergica ai latticini e dice che può mangiare solo quello...ha qualcosa di particolare?
ciauuuu bella notte qua oramai è già ora di andar a nanna

Federico ha detto...

Ciao,
ottimo blog brava!
Volevo chiederti se vendi e spedisci anche la macchina giapponese per cuocere il riso per il sushi, qui a roma si trova solo quella cinse di bassa qualità, io vorrei acquistare quella perfetta giapponese per cuocere il gohan per farmi il sushi home-made..ma i siti tipo amazon o altri non la spediscono in Italia:(
grazie!

Anonimo ha detto...

Ciao Federico:
hai provato a vedere da "Castroni" in via Cola di Rienzo? Mi sembra di averla vista lì.

JasminePearl.

Federico ha detto...

grazie jasmine,
ma da castroni ci sono stato ed hanno solo le cuociriso cinesi da 20-30 euro che sono ridicole e non funzionano bene, a me occorre una made in japan tipo la tiger, ma non riesco a trovare un sito che la spedisce in italia..

biancorosso ha detto...

Ciao Snooky Doodle,
grazie della visita e del commento! Sono contenta che ti piacciano le ricette e il modo in cui le presento. Cerco sempre di avvicinarmi molto alla maniera giapponese di disporre i cibi nei piatti, senza limitarmi semplicemente a riempirli.
Grazie ancora e torna a trovarmi!

Ciao Alessandra,
Grazie della visita! Certo che e' proprio una coincidenza interessantissima! :) Chissa' che bello che deve quel manga! Mi hai incuriosita!
Te lo consiglio davvero l'o-toofu gohan. E' un piatto cosi' semplice eppure cosi' gustoso! Mischiando riso, acqua, salsa di soia e sake nella cuociriso si crea un'armonia di profumi e di sapori incredibile! Proprio l'armonia giapponese dei sapori!
Un abbraccione!

Ciao Laura,
grazie della visita e del commento! Sono felice che ti piaccia il mio blog, e saro' molto contenta se deciderai di tornare a trovarmi! ;)

Ciao Cat,
grazie della visita e del commento!
Allora continuero' a presentare altre ricette! Sono contenta che ti piacciano e che la cucina giapponese t'interessi.
A presto!

Ciao Uvina,
scusami se ti rispondo solo ora!
Grazie per avermelo detto! Spero che i tuoi problemi tecnici col computer si risolvano presto!
Un abbraccione!

Ciao Tizy,
Il tofu si dice non abbia molto sapore, ma in realta' non e' cosi'. Dipende dal tipo di tofu.
Qui ne vendono di tante varieta', e in genere hanno un sapore leggero di soia...e' difficile descrivertelo, va assolutamente assaggiato.

Federico,
grazie della visita e del commento!
Non ho mai venduto cuociriso nel mio bazar per timore che fossero troppo pesanti (con conseguenti spese di spedizione stratosferiche), e per la questione del voltaggio il che costringerebbe ad usare un trasformatore.
Hai provato a guardare su Ebay? Ho visto che su Ebay Italia ci sono le cuociriso della Singer e mi sembrano ben fatte! Assomigliano moltissimo a quelle che ci sono qui della Tiger o della Zojirushi.

Federico ha detto...

ciao biancorosso,
grazie dei consigli, ma volevo chiederti se conosci questo sito
http://www.akky-jp.com/shopping/index1.html
ci sono le cuociriso della tiger con voltaggio 220v pronte per l'uso in europa, gli ho inviato una mail per sapere se spediscono in italia, eventualmente se non spediscono se ti do i soldi per acquistarla potresti comprarla e spedirmela, credo di no ma provo cmq a chiedertelo:)
Ciao!

biancorosso ha detto...

Federico,
conosco il negozio che hai segnalato, ossia Akky; e' uno dei grandi negozi di elettronica del famoso quartiere di Akihabara (Tokyo) specializzato in elettrodomestici e computer giapponesi, ma con voltaggi per l'estero.
Spero rispondano positivamente alla tua richiesta. Se cosi' non dovesse essere, potrei eventualmente aiutarti io, anche se ti dico subito che non sara' un acquisto molto economico, e inoltre i negozi di elettrodomestici con voltaggio 220v (cioe' per l'Italia) sono quasi tutti ad Akihabara, una zona un po' lontana da casa mia e quindi non so quando riuscirei ad andarci.
In alternativa, prova a dare un'occhiata a questo sito:
http://www.tenso.com/?lang=en

Federico ha detto...

Tutto ok, ieri è arrivata la mia fantastica rice-cooker Zojirushi, ho pagato solo 22 euro di dogana.
Prima prova: riso scotto, ma sicuramente ho sbagliato qualcosa io^_^
Ora dovrò spulciare il tuo blog alla ricerca di ricette con uso della ricecooker.