martedì, febbraio 26, 2008

Tofu in insalata ed omiyage hawaiiano

Alcuni giorni fa, dopo aver fatto la spesa da Takaraya, uno dei nostri supermercati di zona, ho notato che verso l'uscita davano in omaggio un po' di cosette, tra cui i volantini con le offerte della settimana e schede di ricette varie!

Dopo aver afferrato il volantino delle offerte, ho dato un'occhiata veloce alle ricette e, non sapendo quale scegliere, ne ho presa una tra quelle che m'incuriosivano di piu': ベビーリーフと豆腐のサラダ Bebiiriifu to toofu no sarada, ossia insalata di foglie piccole con tofu.

Una ricetta semplicissima, nonche' velocissima da preparare! L'ho sperimentata oggi a pranzo, ed essendo ottima come ricetta, l'ho tradotta dal giapponese e ora ve la riporto qui.

Se dovesse capitarvi di avere del tofu in frigo di cui non sapete che fare, o se siete incuriositi da questo formaggio di soia dalle antichissime ed umili origini, allora questa ricetta fara' al caso vostro!

In casa non avevo insalatine tipo la valeriana, ma solo un'insalata mista con del radicchio; ho usato quella perche' va benissimo. Per questa ricetta, potrete usare l'insalata che preferite.
Ecco qui il mio risultato:


L'aspetto e' invitante, e il sapore vi assicuro che lo e' stato ancora di piu'!

Se siete un po' diffidenti nei confronti del tofu, e non sapete come usarlo, questa ricetta puo' essere un buon modo per fare amicizia con questo versatile ingrediente.

Passiamo alla ricetta! Le dosi degli ingredienti sono un po' approssimative, ma vanno bene per una persona. Ovviamente, a seconda del numero di commensali, vi potrete regolare di conseguenza, raddoppiando o triplicando le dosi.

Ingredienti:

una manciata di insalatina, ben lavata

4 pomodorini piccoli, lavati e privati del picciolo

2-3 pezzi di tofu fresco

sale e pepe q.b.

olio d'oliva extra vergine q.b.

Questi sono i pomodorini che ho usato io: Se desiderate, potrete ovviamente usare piu' o meno pomodorini, a seconda dei vostri gusti.

Per quanto riguarda il tofu, anche qui la ricetta e' molto flessibile. Non so esattamente che tipi di tofu si trovino in Italia, ma qui in Giappone le varieta' sono molte, ed ognuna di queste si addice ad una preparazione specifica.

Io ho un vero debole per il 木綿豆腐 momen-doofu. Ecco qui una delle vaschette che ho comprato io:

La parola 木綿もめん)in giapponese significa cotone. E cosa c'entra il cotone con il tofu, chiederete giustamente voi? Il cotone, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non ha nulla a che vedere con la soffice consistenza del tofu stesso, anzi! Il momen-doofu e' il piu' sodo tra tutti i tipi di toofu attualmente in commercio!

Questa varieta' di tofu viene chiamata cosi' perche', durante una delle fasi di lavorazione, questo viene avvolto in panni di cotone dalla maglia un po' larga. Avvolgendo il panno tutt'attorno la superficie del tofu, si formano su quest'ultimo le impronte del tessuto, dando cosi' origine al caratteristico aspetto del momen-doofu.

Ho fatto una foto piu' da vicino a questo particolare tipo di tofu, proprio per farvi vedere la sua superficie:
Non so se si trovi il momen-doofu in Italia, ma non importa perche' potrete utilizzare un'altra varieta' purche' non sia troppo molle; deve poter essere facile da tagliare a cubetti.

Tra l'altro, non ricordo nemmeno il gusto del tofu che si trova in Italia. Quando abitavo ancora a Torino, di solito lo mangiavo al ristorante cinese, oppure a casa perche' mia mamma ogni tanto lo comprava (lo acquistava in un negozio di articoli naturali), e lo preparava saltato in padella coi peperoni.

Parlando pero' con mia mamma mentre era qui, mi diceva che notava un'enorme differenza di sapore tra il tofu dei ristoranti cinesi a Torino e il tofu giapponese. Diceva che quello di qui e' infinitamente piu' buono e piu' gustoso, mentre quello in Italia non le piace molto perche' le ricorda il gusto delle patate crude. Con molta probabilita', i metodi di preparazione e lavorazione del tofu cinese sono diversi da quello giapponese, e quindi questo indubbiamente contribuisce alla differenza di sapore.

Voi quali tofu avete assaggiato? Quali sono le vostre impressioni?

Ma tornando alla ricetta...

Dopo aver lavato l'insalata e i pomodorini, sistemare entrambi in un piattino e condirli con olio, sale e pepe a piacere.

A parte, scolare il tofu e, facendo molta attenzione a non romperlo, tagliarlo delicatamente in due o tre blocchetti. Sistemare i pezzi di tofu sopra l'insalata, versarvi sopra un goccino d'olio ed un briciolo di pepe macinato..et voila'! L'insalata di tofu e' pronta!

いただきます!

Forse gia' ricorderete che cosa sono gli omiyage おみやげ. Vi ricordate quei due articoletti con gli omiyage che mi ha portato Akiko? Gli omiyage sono souvenir che si portano a parenti ed amici dopo un viaggio o una gita. Gli omiyage migliori sono sempre quelli che, in qualche modo, rappresentano il luogo visitato, tipo un pezzo di artigianato tipico, un dolce, un liquore del posto, ecc.

Qui in Giappone, l'usanza dell'omiyage e' osservatissima poiche' il souvenir, al di la' di cio' che puo' essere o del suo valore, dimostra che la persona non si e' dimenticata ne' di parenti ne' di amici durante il suo soggiorno lontano da casa. E' quindi, un gesto importante.

Ricevere un omiyage e' prova del fatto che si e' stati pensati, e quindi che la persona tiene a noi.

La mia amica Kyoko, ogni anno verso i primi di gennaio, trascorre assieme al marito, un mese alle Hawaii. Entrambi sono appassionati di tennis, e quindi sfruttano questo loro viaggio annuale nella terra dell'ukulele per rilassarsi e per godersi il loro sport preferito.

Ecco che cosa mi ha portato al suo ritorno:
Una scatola dei celebri cioccolatini Hawaiian Host al macadamia!! Pensate che questi cioccolatini si possono acquistare solo alle Hawaii, oppure nei duty-free shop di alcuni aeroporti sparsi per il mondo!

E pensate che l'origine di questi cioccolatini affonda le proprie radici...indovinate un po' dove? Proprio qui in Giappone! Eh gia', infatti il fondatore della Hawaiian Host e' un signore giapponese di nome Takitani Mamoru!

Takitani-san, assieme a sua moglie Aiko-san, apri' il suo primo laboratorio di dolci ad Oahu (la piu' grande e la piu' popolata delle isole che compongono l'arcipelago delle Hawaii) verso le fine degli anni '20. E da allora, sebbene ora siano i nipoti e i pronipoti di Takitani-san a portare avanti la sua azienda, questi famosi cioccolatini continuano ad essere considerati uno dei souvenir hawaiiani per eccellenza.

La Hawaiian Host ,al giorno d'oggi, produce diverse varieta' di cioccolatini, compresi quelli classici al macadamia. Se vi dovesse capitare di trovarne una scatola in un qualche aeroporto, o durante un vostro viaggio alle Hawaii, vi consiglio di non farvi scappare questi deliziosi dolcini cosi' tropicali, dalle modeste origini nipponiche.

Assieme ai cioccolatini al macadamia, Kyoko mi ha anche regalato una custodia per il cellulare! E' incredibile come Kyoko mi legga nel pensiero! Pensate che solo la sera prima che lei venisse a portarmi questi doni, stavo per comprarmi una custodia del genere in un negozio! Avevo bisogno di un qualcosa che proteggesse la delicata superficie del mio telefonino, e combinazione, il giorno dopo, Kyoko mi ha portato un regalo che proprio mi serviva, ossia una splendida custodia in stoffa hawaiiana. Eccola qui:

Itadakimasu いただきます e Aloha!!

3 commenti:

K & S ha detto...

what a great omiyage you received from Hawaii! enjoy! :)

aerie ha detto...

Questa insalatina col tofu è davvero invitante.
Anche da noi la primavera è alle porte, l'aria più calda mi mette voglia di cibi più leggeri e il tofu non l'ho mai assaggiato.
Lo proverò in insalata come suggerisci tu, spero che quello che vendono qui sia buono.

Anonimo ha detto...

Quei cioccolatini devono essere superlativi!!!
spero tanto di assaggiarli un giorno, guardando un tramonto delle fantastiche isole HAwaii, una delle mete che sognamo di visitare io e il mio compagno!! ♥_♥

l'usanza dell'omiyage è proprio bella! :)

Cla