lunedì, giugno 01, 2009

Effluvi d'incenso e pensieri

Gli acquazzoni che via via si fanno sempre piu' frequenti ci ricordano che la 梅雨 tsuyu - ovvero la stagione delle piogge - e' dietro l'angolo. E' una parentesi climatica tipica non solo del Giappone, ma anche di altri Paesi dell'Asia. E' un periodo caratterizzato da piogge quasi giornaliere; spesso sono pioggerelline noiose e barbose, ma ogni tanto arrivano anche quei temporaloni che, con tanto di spaventosi tuoni e luminosi fulmini, mi fanno trasalire.

Sabato mattina mio marito e' partito ed e' andato negli Stati Uniti, per lavoro. Sto sentendo molto la sua mancanza, ma sto cercando di tenermi occupata con lo studio, con i vari articoli che scrivo (blog, riviste, ecc. a proposito, non dimenticatevi di leggere il mio ultimo intervento sul sito di Acilia!) e con tutti i miei progetti che prevedono l'andare a curiosare in giro per angoli polverosi e dimenticati di Tokyo e del Kanagawa.

Se ricordate, di recente vi ho parlato dell'incenso giapponese e della mia crescente curiosita' legata a quest'antico modo di profumare gli ambienti, e con la capacita' di conciliare un senso di pace e serenita' che fanno da cornice perfetta anche per la meditazione. Ebbene, la mia curiosita' mi sta portando alla scoperta di altre varieta' d'incenso nipponico. Ecco, dunque, le ultime tre varieta' aggiuntesi negli ultimi giorni:
Sulla piccola e delicata scatola appare il disegno di un micetto accompagnato dalla scritta お香 o-koo (incenso) in un hiragana molto elegante.
Questo e' uno degli incensi piu' affascinanti che abbia provato fino adesso. Nella scatolina sono contenuti solo dieci piccoli bastoncini impregnati, pero', di una fortissima fragranza di legni speziati.
Sono rimasta molto colpita nel notare come, dopo aver bruciato uno di quei preziosi bastoncini provenienti da Kyoto, quasi tutta la casa profumasse di antiche spezie. Una meraviglia! Peccato solo per il prezzo, pero'; credo che questo sia stato l'incenso piu' caro fra tutti quelli acquistati fino adesso: circa 52 yen il bastoncino! Davvero molto caro. Insomma, un incenso da bruciare solo una volta ogni tanto.
Alla mia collezione si e' aggiunta anche questa graziosa scatolina contenente un profumatissimo incenso la cui fragranza cattura alla perfezione l'odore dei boschetti di bambu', delle foglie madide di goccioline di pioggia che brillano col sole, e del muschio che ammanta rocce e tronchi. Il tutto e' impreziosito da un tocco dell'allegra fragranza di una manciata di riccioli di scorza di limone.
Anche quest'incenso arriva da Kyoto. Sulla scatola appaiono due parole giapponesi: take che vuol dire bambu', e スズメ suzume che significa passero.

L'ultimo acquisto e' molto speciale. Un classico incenso giapponese, uno dei piu' conosciuti qui in terra nipponica. Pensate che appare seraficamente sugli scaffali dei supermercati giapponesi dal 1912!
Il 毎日香 mainichi-koo, ovvero l'incenso quotidiano.
Quest'incenso mi ha letteralmente stregata. Si'. Aprendo quella scatolina gialla si viene catturati da un effluvio che in realta' e' un incantesimo. Un incantesimo che sa di aria pulita, di quell'aria pura e leggera che si respira vicino al mare o vicino ad un torrente; di terra intrisa d'acqua dopo un temporale; di sapone di una volta, quello che si usava per lavare i panni a mano; il profumo della dolcezza di un cucchiaino di miele d'acacia sciolto nel latte.
Bruciando i bastoncini di mainichi-koo e chiudendo gli occhi ci si ritrova nelle vecchie case giapponesi di una volta, seduti magari con le gambe incrociate sul tatami, ad osservare un piccolo e curato giardino su cui si affacciano le vetrate principali. Un salto indietro nel tempo, in un'altra epoca, attraverso semplicemente il potere dell'olfatto.
Sollevando quel lembo di carta interna che protegge i bastoncini dall'aria e dalla polvere, ho trovato un foglietto. Su di esso, in un giapponese particolarmente rispettoso e ricercato, era stampato un messaggio molto particolare:

"ognuno di noi porta nel cuore un luogo caro a cui spesso capita di pensare. E quando si pensa a quel luogo e' come venir trasportati in un'altra dimensione. Questo e' l'incenso che ti riporta a quella dimensione. "

Una fragranza che dal Periodo Meiji profuma milioni di case di giapponesi, ogni giorno. Una fragranza le cui note mi regalano un profondo senso di serenita' e di equilibrio.

Anche questo mese non sono mancati i deliziosi wagashi da parte di Ishii-san. Eccoli qui:

Come sempre, i wagashi riflettono la stagione. Questa volta, infatti, compaiono dei blocchetti di 水羊羹 mizu-yookan (gelatina di azuki), dei delicati 草もち kusa-mochi (mochi preparati con assenzio triturato), ed un tipo di mochi di pasta lievitata e ripieni di pasta d'azuki. E come sempre, compaiono anche i deliziosi manjuu alla castagna.

Alcune sere fa mio marito ed io siamo stati invitati a casa di Ishii-san per cena. Abbiamo festeggiato l'imminente partenza per gli Stati Uniti di Takeshi-san, il figlio di Ishii-san. Takeshi-san e' un ragazzo ventiquattrenne molto diligente ed obbediente e che, volendo seguire un po' le orme del padre, ha deciso di continuare i suoi studi universitari negli Stati Uniti, e piu' precisamente in California proprio dove, molti anni fa, Ishii-san si laureo' in architettura.

Ishii-san ci parla spesso della sua esperienza americana, un'esperienza che l'ha cambiato profondamente e che gli ha lasciato preziosi ricordi, e anche qualche dolorosa ferita causatagli dalla cattiveria di chi, incoraggiato dalla distruttiva e maligna forza dell'ignoranza piu' becera, si rivolgeva a lui con sprezzanti epiteti che grondavano odio ed intolleranza.
Erano quei decenni successivi alla Seconda Guerra Mondiale, e negli Stati Uniti - in particolare nella costa dell' ovest del Paese dove il numero di asiatici era decisamente alto - serpeggiava ancora un profondo odio nei confronti degli orientali, soprattutto dei giapponesi i quali venivano troppo spesso apostrofati con eccessiva durezza, e a cui venivano riservati nomignoli offensivi e che bersagliavano vigliaccamente persone innocenti la cui unica colpa era quella di essere giapponesi di nascita oppure 二世 nisei, cioe' giapponesi di seconda generazione nati all'estero. Orrendi nomignoli che trasudano astio e che, per rispetto nei confronti di chi ha dovuto portarseli forzatamente addosso, non riporto.

Ci parla spesso, accennando ogni volta un sorriso grato e malinconico, delle forti amicizie strette con molti amici messicani che conobbe proprio durante il suo soggiorno californiano. Ricorda la loro ospitalita' e il loro affetto incondizionato reso tale ed accentuato forse proprio dal fatto che loro stessi, per primi, erano vittime di quel lurido razzismo che li costringeva ad essere cittadini di serie b.

Questo, ne sono sicura, e' stato uno dei motivi che ha spinto Ishii-san ad affezionarsi molto a mio marito, fino a considerarlo quasi come un figlio.

La sera della cena a casa degli Ishii, ho avuto il piacere di conoscere anche Sakura-san, la figlia del nostro padrone di casa e sorella di Takeshi-san. Sakura-san, vivace e simpatica ragazza, e' mia coetanea. Lei ed io ci siamo sentite subito in sintonia e abbiamo capito che saremmo diventate buone amiche molto presto! E tra l'altro ho scoperto che abita assieme a suo marito a due isolati da casa mia, e quindi molto probabilmente rivedro' la mia nuova amica questa settimana.

Termino l'articoletto di oggi ringraziando tutte le amiche che hanno accolto con entusiasmo l'idea di un piccolo raduno tricolore. Grazie di cuore! I vostri graditissimi commenti mi hanno regalato un bel sorriso allegro, e mi hanno incoraggiata a tenere in seria considerazione il progetto. Rispondero' presto ai vostri commenti.

Buona settimana e buon due giugno!

13 commenti:

ciupy86 ha detto...

Devono essere davvero buoni questi incensi! Una curiosità: in giappone cosa si pensa della presunta tossicità degli incensi? Qui in Italia moltissime persone non li usano proprio per questo, io stessa ad esempio ogni volta che provo ad accenderne uno incomincio a tossire e mi viene mal di testa..anche se non ti nego mi piacerebbe molto poterli usare magari mentre studio..
Penso che la qualità dell'incenso è sicuramente molto importante ma purtroppo qui da noi non se ne trovano molti di qualità..forse è per questo che non li ho mai potuti usare più di tanto..

biancorosso ha detto...

Ciao Ciupy,
Grazie di essere ritornata a trovarmi!
L'incenso qua in Giappone e' considerato parte integrante della vita spirituale sia del Paese in generale che di ogni individuo. L'incenso e' un irrinunciabile elemento nei momenti di festa, meditazione, lutto, ecc. e vanta una tradizione vecchia di secoli e secoli. Questo significa che la produzione dell'incenso giapponese avviene nel rispetto di severe regole che proibiscono l'uso, per esempio, di fragranze sintetiche od essenze di bassa qualita'.

Anch'io, come te, fino a non molto tempo fa provavo un senso di repulsione per l'incenso perche' ne collegavo l'immagine - ma soprattutto l'odore - con quelli nauseanti e tipici degli incensi indiani d'infima qualita'. Quegli incensi che automaticamente ti scatenano un'emicrania da incubo o che ti fanno venire tosse e bruciore agli occhi. Quegli incensacci che puzzano solo di legno bruciato o di nauseabonde fragranza plasticose e con vomitevoli sfumature di fragola, cocco, lavanda..tutto rigorosamente sintetico.

Ma dopo essermi timidamente avvicinata in punta dei piedi al mondo dell'incenso giapponese, mi sono dovuta ricredere. Questi incensi sono davvero tutta un'altra solfa.

E come dicevo prima, la produzione dell'incenso giapponese e' cosa seria. Questo significa anche che e' molto difficile - se non addirittura impossibile - trovare incenso giapponese di scarsa qualita'. Anche gli incensi che trovi al supermercato sono, rispetto ai vari Nag Champa et similia, notevolmente superiori.

L'arte del koodoo (di cui ho parlato brevemente sul mio blog, se ricordi) incoraggia proprio l'esplorazione delle fragranze degli incensi giapponesi piu' pregiati e rari. Uno dei principi su cui si fonda quest'antica disciplina sostiene che l'uso quotidiano dell'incenso non nuocia assolutamente alla salute, purche' esso non contenga sostanze artificiali.

In genere mi vengono facilmente le emicranie, e posso dirti che da quando ho iniziato a bruciare gli incensi giapponesi non ho mai avuto ne' mal di testa ne' tosse / gola secca / prurito agli occhi. Mai.

Ciao cara Ciupy, un saluto!

ciupy86 ha detto...

Carissima,
allora è proprio come immaginavo io: gli incensi che abbiamo noi non hanno nulla a che vedere con quelli giapponesi! E' davvero un peccato non si trovino anche qui queste meraviglie, dev'essere proprio rilassante poter leggere o studiare col profumo di incenso che inonda timidamente la stanza ed i nostri pensieri.
Che dire..per ora non mi resta che immaginarmi questi profumi attraverso le tue descrizioni...in attesa della riapertura del tuo bazar! ;o)

un abbraccio
giulia

Anonimo ha detto...

Mi dispiace molto che Isshisan abbia incontrato persone così stupide T_T
Ruru-chan

Krishel ha detto...

Vedo che la stupidità è di casa in tutto il mondo. La frase trovata all'interno della scatolina di incenso è danatamente vera. Ma spesso quel luogo è un luogo del cuore...

Cat ha detto...

Sono davvero splendide le parole dentro all'incenso...starebbero benissimo come descrizione del tuo blog...il Giappone, come ne parli tu, diventa davvero un luogo dell'anima, dei ricordi, della bellezza :)

Tibisay ha detto...

Mi pare di capire che gli incensi giapponesi siano molto diversi da quelli indiani che si trovano qua da noi... mi piacerebbe tanto provarne qualcuno, anche perchè il mio maritino ne è appassionato!!!

DaDo ha detto...

Cara Marianna,
come è ormai mia abitudine vego a far visita al tuo meraviglioso blog.
Anche qui a Torino l'afoso caldo opprimente da spazio a brevi ma forti temporali, che rinfrescano per un pò l'aria umida e calda.
Riguardo agli incensi.. bhè, qui in italia è aro trovrne di vamente buoni, e e si trovano... costano davvero molto!
Io preferisco farmeli. L'anno scorso infatti ho comprato un mortaio d'ottone, in un mercatino a Beinasco (sai dov'è?! è un paese nella prima cintura di Torino. Io vivo lì), e ho cominciato a macinare esine comprate in negozi specializzati... una meraviglia!
Ho comprato anche un libro.. una sorta di icettario per gli incensi ^__^
Sicuramente la qualità degli incensi giapponesi sarà mille volte migliore di quella che vendono da noi... peccato..!
Comunque ora ti saluto, ricambiando l'augurio d un felice 2 Giugno!
Davide

Chiara ha detto...

Ciao!!Anche se non è la stessa cosa, mentre tuo marito è lontano da casa, ci siamo noi a tenerti compagnia!!
Una curiosità: la tua permanenza in Giappone ha un termine oppure per il momento pensi che resterete per sempre a vivere li?
Il marito di Mayumi-san ha un contratto di 2 anni e io mi devo sbrigare ad imparare! Vorrei conoscerla almeno un po prima di vederla ripartire!
Ciao e alla prossima!
Chiara

aerie ha detto...

Ho notato anche io la differenza fra gli incensi che noi compriamo nei mercatini e quelli giapponesi. Qualche anno fa un amica giapponese mi ha regalato degli incensi che, come dici tu, non avevano al centro un legnetto e devo dire che ho sentito la differenza con quelli indiani.
Il profumo è delicato e per niente fastidioso, pensa poi che erano degli incensi comprati da Muji, per cui suppongo che la qualità fosse di molto inferiore rispetto a quelli di cui parli qui!!

Adesso vorrei ricomprarli, ma Muji è a Roma e sul loro sito non ci sono gli incensi (penso quindi che non li venderanno qui in Italia).

Magari farò una scorta quando verrò in Giappone.

Deborah ha detto...

Oh mamma che belli quegli incensi quando tornerò in Giapone ne farò incetta!sono così belle quelle scatoline e chissà che profumi!!!!
Dai che torna presto Gustavo un abbraccio forte forte ^*^

TheRisingPhoenix ha detto...

ciaoo!
ma allora la cosa degli incensi si fa seria! ^__^ come sono contenta!
non vedo l'ora di provarli appena riapri il bazar perchè quelli indiani qua a casa ci fan sentire male tutti anche se a me piace avere qualche fragranza diversa per casa.. soprattutto mentre faccio le pulizie alla "Cenerentola"!
Vale

Tizy ha detto...

Ricordo quando con le amiche facevano le sedute di studio con l'incenso a profumare le nostre giornate...che bei ricordi e questi preziosi oggetti sono bellissimi. Beh sinceramente preferisco i dolcetti che hai messo in successione eheheh penso sempre a mangiare nn c'è verso