mercoledì, maggio 27, 2009

Zaru soba, surippa e varie

(La mia zaru soba di oggi)

Quella piacevole primavera profumata e dall'aria ne' troppo calda ne' troppo fredda sta lentamente diventando un ricordo, ahime'. La terribile estate giapponese avanza inesorabilmente verso di noi promettendo interminabili giornate afose e all'insegna di quella pigrizia che anziche' rilassare, mette di cattivo umore.

Con l'arrivo del caldo inizio anch'io, come tutti, a virare in direzione di cibi freschi e leggeri.
Uno dei miei cibi giapponesi preferiti in assoluto e' la soba, in particolar modo la zaru soba che viene servita fredda.

La zaru soba e' veramente uno dei tanti trucchetti che i giapponesi adottano ogni anno per combattere la noiosa afa spossante dell'estate. La sensazione di sollievo non tarda ad arrivare: gia' dal primo boccone ci si sente decisamente meglio!

So di avervi parlato gia' in passato della soba, come ad esempio qui. Ricordate?

Questa volta, pero', ho preso una scorciatoia incoraggiata dalle prime avvisaglie della pigrizia di cui sopra, e dalla curiosita' destatami da un prodotto trovato di recente da なかや Nakaya, uno splendido supermercato di zona, di quelli vecchia scuola e che vendono ben poco di occidentale.
Questo e' il prodotto:
Sul pacchetto c'e' scritto そばつゆ soba-tsuyu, ovvero la salsina in cui intingere la soba. Sono quindi bustine di questa salsina in polvere e da far sciogliere in acqua calda. I motivi per cui sono stata attratta da questa confezione sono due: il primo e' perche' si tratta di un prodotto in commercio da davvero tanto tempo (e questo gli conferisce un'aura di rispetto), e poi perche' in un angolo del pacchetto appare un marchio con su scritto 江戸前の味 Edo-mae no aji, ossia il sapore tradizionale tokyota. Con il termine 江戸前 Edo-mae in genere s'intendono tutti quei piatti preparati alla maniera tradizionale di Tokyo, seguendo ancora le vecchie ricette e stili del Periodo Edo.

E la soba e' uno dei piccoli gioielli gastronomici che ci arrivano dritti dritti, e pressoche' inalterati, dal Periodo Edo.

Oggi ho utilizzato una soba originaria della Prefettura di Yamagata, accompagnata dalla soba-tsuyu, del porro affettato finemente, una spolveratina di alga nori a striscioline ed una punta di wasabi.

Al posto del porro si puo' usare anche dell'erba cipollina.
E siccome ogni tanto mi diletto ad acquistare vari accessori per la cucina che spesso finiscono non si sa come nel mio dimenticatoio per poi venir riscoperti e rispolverati tempo dopo, ecco il mio colino di bambu' per spaghettini giapponesi. Questo in particolare e' utile per scolare la soba perche' permette di raccoglierla per bene senza dover buttare via l'acqua di cottura.
L'acqua di cottura della soba generalmente non si butta, ma viene servita in una teiera apposita, assieme alla soba cotta. A fine pasto, si versa un po' di quest'acqua nella soba-tsuyu rimanente e si ottiene cosi' un delizioso brodino da sorseggiare con calma.
Ma pare che l'acqua di cottura della soba sia ottima da usare persino per innaffiare le piante!

Rimanendo sempre in tema estivo, l'altro ieri ho acquistato un nuovo paio di surippa, ossia di ciabatte per la casa.
Ormai credo sappiate gia' che nelle case giapponesi non si entra con le scarpe (queste vengono lasciate nel genkan, una specie d'ingresso posizionato ad un livello inferiore rispetto al resto della casa), ma si puo' camminare scalzi - indossando magari dei calzini di cotone - oppure usando le surippa.

In genere, nelle case giapponesi ogni membro della famiglia ha un proprio paio di surippa. Inoltre, si hanno sempre uno o due paia di surippa in piu' per gli ospiti. Oltre alle surippa per casa, vi sono anche quelle da utilizzare in bagno e sul balcone.

Le surippa giapponesi (il nome deriva dall'inglese slipper, ciabatta o pantofola appunto) sono un po' diverse dalle ciabatte nostrane poiche' le prime sono molto piu' delicate dato che sono fatte con del materiale sottile (stoffa e sottilissimi strati di gomma, cuoio o cuoio sintetico). La scelta di materiali cosi' non riflette la scarsa qualita' delle surippa, ma il loro scopo principale: quello di non rovinare i delicati pavimenti delle case giapponesi.
Naturalmente le surippa non durerebbero mezzo secondo se utilizzate per camminare fuori.

Generalmente cambio le mie surippa ad ogni inizio di stagione. Al supermercato di zona ho trovato delle belle 畳スリッパ tatami-surippa, ideali per l'estate! Ecco le mie, adornate da immagini di 手まり temari, ossia della palla da gioco tradizionale giapponese:
Di solito le surippa estive hanno l'interno fatto di tatami perche' mantiene il piede piu' fresco e comodo.

Domenica, durante un rilassante giro in auto assieme a mio marito, siamo capitati in modo del tutto casuale nella meravigliosa Enoshima di cui vi parlai qui.
Dopo aver parcheggiato l'auto in un posto vicino al mare, abbiamo fatto una lunga passeggiata sul molo da cui si puo' ammirare l'antica isola:
L'aria era fresca e profumava di mare, di natura e di tranquillita'. Il canto dei gabbiani regalava quelle piacevoli note che fanno da vera ed insostituibile colonna sonora marittima.
Sul molo alcune persone erano intente a pescare, mentre altre utilizzavano la pesca forse come pretesto per passare un po' di tempo con la propria famiglia o magari in solitudine ad osservare l'orizzonte.
Il vociare allegro di alcuni bambini si mescolava in perfetta armonia con quel canto dei gabbiani che, assieme al calmante suono dell'acqua che va a sbattere contro gli scogli, mi ha fatta sorridere pensando all'autentica bellezza delle piccole cose.
Quelle piccole cose che magari troppo spesso dimentichiamo e trascuriamo, abbagliati forse dal fascino dell'effimero.
La bellezza, per esempio, di un sole del tardo pomeriggio che vanitosamente si specchia nel mare del Giappone, ad Enoshima.
Per concludere, vorrei condividere con voi un'idea che ho avuto. Ancora non ho in progetto nessun viaggio in Italia, pero' la prossima volta che ritorno mi piacerebbe poter organizzare, se vi fa piacere, un piccolo incontro con le persone che leggono questo blog. Che ne pensate? Chi di voi parteciperebbe volentieri, tempo permettendo naturalmente?

21 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao...e da tanto che ormai seguo le tue piccole "avventure" sul tuo blog, ma non ho mai pensato di lasciare un commento...io adoro il giappone da quando ero piccola, forse la colpa è stata di tutti i cartoni animati trasmessi...certo deve essere splendido vivere in Giappone, una cultura e una tradizione così diversa dalla nostra tutta da scoprire, che ti fa amare ancora di più la natura, il mondo che circonda e apprezzare maggiormente le piccole cose che noi occidentali trascuriamo...mi piacerebbe poter evere tante cose dal giappone (credo di essere l'unica ragazza a non avere un bento ma lo desidera da quando aveva 6 anni...)io vivo a torino...mi piacerebbe davvero incontrarti anche se sono moooooooooolto timida...adesso vado, scusa se il coomento è troppo lungo e complimenti per il blog!
Ciao...Shiho89

Anonimo ha detto...

Io ci sto....ti leggo da talmente tanto che mi sembra di conoscerti davvero. Ottima idea davvero!
Quindi se vieni fai un fischio sul tuo blog!
E quando torno a Tokyo (probabilmente primavera dell'anno prossimo) te lo faccio sapere e magari riusciamo a vederci ancora.
Ciao. Sonia (quella del commento di un po' di tempo fa sulle bacchette coreane)

Tibisay ha detto...

Casualmente, come il primo anonimo, anche io seguo il tuo blog da moltissimo, sono una fanatica del Giappone e dalla tua "finestra" posso imparare tanto su questa mia grande passione. Purtroppo dove abito io i ristoranti giapponesi sono molto "europei" e quindi non ho nemmeno la consolazione di mangiarmi dei bei piattini come quelli che descrivi nel tuo blog... ma chissà, magari un giorno riuscirò a realizzare il mio sogno e venire a visitare il Giappone!!!

sakura girl ha detto...

Ciao Marianna..
spero che ora il tuo problema si sia risolto!! in bocca al lupo!!!

per quanto riguarda il tuo nuovo post, devo dirti che mi ha fatto provare una sensazione strana: un misto di nostalgia e scoperta di cose nuove..
nuove immagini e nuovi nomi che si accostano ai miei ricordi di quando ero piccola e mi "abbuffavo" di anime e manga!!

x organizzare un incontro direi molto volentieri...anche x' sto programmando un viaggetto in Giappone (spero di averne la possibilità il prossimo anno)..e un contatto italiano che ci vive da anni può tornarmi comodo!!!
^_^

grazie ancora x i tuoi meravigliosi scorci di Giappone!!

un abbraccio

gaia

Anonimo ha detto...

Ciao,
sarebbe bellissima darti un volto e conoscerti, se organizzi ci sarò.
Ogni volta che vedo le foto del mare giapponese rimango affascinata, si pensa sempre al Giappone come alle grandi città invecec è un'isola.
Grazie a te ci si aprono delle finestre su questo meraviglioso paese.

Rinoah

Anonimo ha detto...

Ciao sarebbe molto carino potersi incontrare...se riusciro' ad organizzare un viaggio in italia proprio quando ci sarai anche tu.
Ciao...ho preso delle ciotole per le zuppe cinesi/giaopponesi fatte a mano in un posto meraviglioso in north carolina si chiama asheville ( fanno molta pottery...)per cui seguiro' qualche tua ricetta!!
Grazie
a presto
Laura

biancorosso ha detto...

Ciao Shiho,
grazie di essere passata a trovarmi e grazie del commento!
Trovo sempre molto interessante notare come i cartoni animati abbiano influenzato generazioni di noi italiani, instillandoci questa curiosita' verso il Giappone.
Che bello sapere che mi leggi proprio dalla mia citta'!

Per quanto riguarda il bento, magari potrai fare un salto nel mio bazar non appena lo riapriro'. :)

Cara Sonia,
Grazie del commento! Che belle parole che hai scritto! :)
Mi fara' molto piacere conoscerti!
Un caro saluto!

Ciao Tibisay,
Grazie della visita e del commento!
Sono contenta che ti piaccia leggere il mio blog.
Ti auguro presto di poter realizzare presto il tuo sogno di visitare il Giappone!

Ciao Gaia,
grazie della visita e del commento!
Ho trovato molto interessante il fatto che il mio articoletto ti abbia provocato quelle sensazioni di nostalgia. Che cos'e' in particolare che ti ha fatta sentire cosi'?
Un caro saluto!

Ciao Rinoah,
Grazie per essere passata a trovarmi e per il commento!
Ti ringrazio per la tua disponibilita' e anche a me fara' molto piacere conoscerti!

Ciao Laura,
Grazie della visita e del commento!
Sarei molto curiosa di vedere il tuo nuovo vasellame!! Chissa' che pezzi meravigliosi che trovi li' dalle tue parti!
Un caro saluto!

sakura girl ha detto...

Non saprei....forse nostalgia di quando ero piccola e cercavo di imitare le usanze giapponesi conosciute attraverso i cartoni animati...ad esempio togliere le scarpe all'ingresso, mangiare con le bacchette...e leggendo il tuo post, mi sn sentita un pò nostalgica..un pò dispiaciuta di non essere anch'io in giapponea viverlo!!
non so, quando mi chiedono perchè mi piace questo paese rispondo "perchè ogni gesto quotaidiano viene trasformato in un rituale"..questa almeno è l'idea che mi sono fatta io attraverso varie letture...non ti dico la mia sorpersa quando vagando su internet ho scoperto che quelle famose sfere di riso che vedevo mangiare con tanto gusto ai miei cartoni preferiti si chiamavano onighiri, o quando ho letto x la prima volta "La mia vita da geisha" di Liza Dalby...o quando sono venuta a conoscenza dell'hanami...
un altro mondo, un altra cultura..e sempre voglia di imparare un gesto nuovo!!

gaia

nena ha detto...

Anch'io leggo sempre il tuo blog, pur commentando raramente perchè la maggior parte delle volte lo leggo di nascosto al lavoro per rilassarmi un po' con le tue parole poetiche..

Se vorrai organizzare qualcosa ci sarò molto volentieri!

nena

Chiara ha detto...

Ciao! A quanto pare hai un sacco di ammiratori segreti!! Questo perchè il tuo blog è davvero interessante ed è un punto di riferimento per chi ama in lontananza il Giappone. Che ama i suoi paesaggi e le sue tradizioni ma che purtroppo non può vivere in prima persona.
Ma più di tutto è l'entusiasmo che trasmetti che fa apprezzare ogni tuo post.
In bocca al lupo per tutto quanto! Ti auguro che ogni nuvola nera venga spazzata via al più presto dal tuo cielo!
Ciao
Chiara

aerie ha detto...

A me farebbe molto piacere.
L'anno prossimo verrò in Giappone, però potremmo vederci in Italia se torni entro l'anno.
Magari per una vacanza.
Hai già in programma un viaggetto nel nostro paese?

Lòmea ha detto...

Ciao Marianna!
Non sapevo che l'acqua della soba si usasse come brodo! La prossima volta che la cucino proverò a berlo ;)
Noto dalle foto di Enoshima che il tempo è molto nuvoloso...non è arrivata anche in Giappone l'ondata di caldo? (Qui in Italia è veramente impossibile)

I luoghi di mare, effettivamente, riportano sempre una certa tranquillità, ci cullano e, in qualche modo, ci fanno realmente apprezzare la vita.

Io per l'incontro potrei essere presente (anche se mi vergogno molto!) :)

Un bacio e spero che stai meglio dello scorso post!

Lòmea/Claudia

Anonimo ha detto...

Anche a me piacerebbe conoscerti, ma un pochino ti conosciamo già!!
Sai che ti seguo da tanto.
Anche a me hai comunicato una vaga nostalgia con l'ultimo articolo, quasi un "vedere con occhi nuovi" quello che c'è intorno....
Un saluto e un "in bocca al lupo!!"
Valella

Nicla ha detto...

Che bello! Ogni giorno che passa aspetto di avere tue notizie da quel meraviglioso paese dove abiti.

Comunque se organizzi mi piacerebbe incontrarti anche a me.

^___^

ps spero tu stia meglio...anche se non so cosa hai avuto...

TheRisingPhoenix ha detto...

Come lettrice abituale non posso che confermare tutto quello che hanno detto gli altri qui sopra di me, e riconfermare quello che ti ripeto sempre^^ tu il giappone lo fai sospirare..!

Queste foto sono del mare o del pacifico?? Stupende...

Comunque sarei felicissima di incontrarti anche io se vieni in Italia una volta! Solo che io sono a Roma :| come si fa??

Ci terrei veramente moltissimo perchè ormai mi sembra di conoscerti a forza di leggerti.. magari potremmo organizzare anche una giornata con pasti e thè jappo, ed una invece italianissima :) così a mò di scambio culturale, ci daresti un assaggino di dove vivi ora, e poi torneresti alle tue origini...
non so.. magari come idea non ti piace... boh..

Valeria

Kuri ha detto...

carissima Marianna dimmi dove ed io sarò lì!!

però oranon fai che non vieni eh? Ormai chedo che tutti noi ci stiamo facendo la bocca, come si dice da queste parti.... :)

Bellissimo il mare...il sole i gabbiani... sicuramente un pomeriggio favoloso!!!

Un abbraccio grandissimo,
Fabi

Lena ha detto...

... certo che ti raggiungo! Se continuo a leggere i tuoi post devo solo riuscire a resistere alla tentazione di venire direttamente lì in Giappone nel frattempo...

Tizy ha detto...

Ciao Mary, ormai sei visitatissima ha un grande successo il tuo magnifico blog pieno di sogni lontani. Chissà che sapore ha la soba me lo son sempre kiesta. Quelle ciabattine son una cosa stupenda e le foto mamma mia l'ultima è spettacolare. kisu oyasumi nasai qua è già notte fonda

Sigrid ha detto...

Ecco, appunto, questa cosa del brodo nel quale si intingono i sobi mi aveva colpito, diversi anni fa, quando un'amica giapponese venne a cucinare a casa mia. Portò una serie di piccole bustine e cucinò gran parte della cena (che non era neanche affatto male) dissolvendo polverine in acqua. Ecco appunto: possibile che in giappone il rapporto alla bustina fosse diverso? (che insomma, se io dovessi professare in pubblico di usare il dado star credo che sarei la prima a buttare la pietra a me stessa, insomma :-)

D ha detto...

volevo solo fare i complimenti per un blog davvero ispirato :D

sono molto invidioso che vivi nel Futuro, posso farti qualche domanda?

Domenico

Deborah ha detto...

ma certo che mi fa piacere incontrare tutti quelli che leggono il tuo blog la prossima volta che torni in italia!io ci sto!!!