lunedì, dicembre 07, 2009

Una donabe blu e varie

(La mia donabe blu! Tutte le foto sono opera mia).

In autunno e in inverno ritornano in auge, sulle tavole giapponesi, le 土鍋 donabe, ossia le pentole di terracotta. Con le donabe si possono preparare davvero molti piatti. Il repertorio di ricette per questo tipo di pentola e' noto col nome di 土鍋料理 donabe-ryoori, e tra le specialita' compaiono deliziose zuppe di carne, verdure, tofu, pesce, molluschi, ecc.
Le ricette sono tantissime, e come capita spesso nella cucina casalinga tradizionale, altrettante sono le varianti.
Ma con la donabe non si preparano solo zuppe, ma anche del delizioso riso al vapore (senza bisogno, dunque, della cuociriso!). Vi spieghero' come, appena possibile.

In commercio, inoltre, esistono centinaia di ricettari interamente dedicata all'uso della donabe con cui poter preparare davvero qualunque cosa, anche i dolci!

Da quando e' arrivato il freddo mi e' venuta voglia di mettermi alla ricerca di una bella donabe da acquistare, ma volevo che fosse un po' particolare. Inoltre, volevo che fosse assolutamente 日本製 nihon-sei, ossia di produzione giapponese.

Sono cosi' andata ad esplorare negozi, negozietti e i reparti di articoli casalinghi di grossi centri commerciali, nella speranza di trovare una donabe che mi piacesse all'istante. Naturalmente, vista la stagione in cui siamo, l'assortimento in vendita di queste pentole in terracotta e' immenso! Vi sono donabe di tutti i colori e le forme possibili ed immaginabili; di tutti i prezzi e di tutte le dimensioni.

Nel corso della mia spedizione "Alla ricerca della donabe perfetta", ho scoperto che - purtroppo o per fortuna, dipende - il mercato giapponese e' invaso da donabe d'importazione cinese. Queste donabe cinesi, naturalmente, assomigliano in tutto e per tutto a quelle giapponesi, anche se quelle cinesi sono decisamente piu' economiche delle altre.
Ma quei prezzi cosi' bassi, onestamente, non mi attiravano piu' di tanto perche' ho avuto l'impressione piu' volte che le donabe cinesi fossero fatte con lo stampo e che mancasse loro quel tocco di originalita' necessario a rendere unico ogni pezzo. Indubbiamente sono molto economiche, pero' preferivo spendere qualcosa in piu' e portarmi a casa non una semplice pentola di terracotta, ma una pentola che fosse anche un po' una piccola opera d'arte.
Dopo settimane di ricerca, ancora non ero riuscita a trovare una donabe che mi supplicasse di portarla a casa. Stavo lentamente per perdere le speranze, quando ieri sera - mentre ero andata a dare un'occhiata alle decorazioni tradizionali di Capodanno, in un grosso centro commerciale - con mia grande sorpresa ho scoperto che era in corso un'offertissima su tutte le donabe di produzione giapponese!
Davanti a me si e' profilata una montagna di pentole di terracotta pericolosamente accatastate le une sulle altre.

Ero in estasi!

Dopo neanche un paio di minuti di rapida ispezione, i miei occhi si sono posati sulla splendida donabe blu che vedete nelle immagini.

Era lei! Si', era lei la donabe che aspettavo! O forse era lei che aspettava me.
Comunque sia, l'ho ammirata e rimirata per qualche minuto, anche se in cuor mio gia' sapevo che sarebbe tornata a casa con me. Per non prendere decisioni affrettate, pero', ho fatto un giretto all'interno del centro commerciale e poi sono ritornata davanti alla montagna di donabe, dove la delicata pentola blu di terracotta era ancora li' che mi aspettava con pazienza.
Per evitare di provocare una strage di cocci, mi sono fatta aiutare da una commessa a prendere la mia donabe blu. La signora me l'ha poi confezionata per benino in una rigida scatola di cartone, e piano piano mi sono avviata fino a casa, con stampato in viso un vero sorriso Durban's.

Le donabe, pero', come d'altronde tutto il vasellame di terracotta adibito ad uso alimentare, vanno prima sottoposte ad una sorta di stagionatura per eliminare l'odore naturale della terracotta e per creare una patina sulla superficie porosa della parte interna della pentola. Senza la stagionatura, i cibi cotti nella donabe rischierebbero di assorbire sia l'odore che il sapore della terracotta. Inoltre, senza la stagionatura, le donabe a loro volta assorbirebbero gli odori dei cibi e si macchierebbero piu' facilmente.
Qui in Giappone consigliano vari metodi di stagionature per le donabe: il piu' usato e' quello che prevede la preparazione di un po' di okayu (una sorta di zuppa di riso preparata con acqua e riso). Siccome questo okayu andra' poi buttato, e' preferibile usare degli avanzi di riso cotto che andranno messi nella donabe con dell'acqua. Il tutto andra' poi fatto sobbollire per una decina di minuti a fiamma bassa, per poi spegnere e lasciar raffreddare.
In alternativa, si puo' usare semplicemente un po' di とぎ汁 togijiru (acqua di lavaggio del riso) mischiata a bucce di verdure.

Un altro metodo, invece, prevede semplicemente l'uso di acqua mischiato ad un cucchiaino o due di farina.

In casa avevo un po' di riso bianco avanzato e un po' di togijiru, e cosi' ho mischiato entrambi e ho aggiunto anche qualche buccia di carota e del porro.
Dopo la stagionatura, e' sufficiente risciacquare bene la donabe ed asciugarla, dopodiche' e' pronta per l'uso.

Giovedi' scorso sono stata invitata a pranzo da Kyoko, e insieme abbiamo un ottimo pranzo tradizionale in un ristorante di sua conoscenza. Tra le deliziose meraviglie, vi era anche del tempura di ostriche!
Sashimi di tonno; del tamagoyaki accompagnato da un gambero ed un shishitoo; del chawan-mushi; del takikomi-gohan; delle verdure in umido; dell'alga hijiki; dell'ottimo budino al creme-caramel e marmellata di azuki.
Ed ecco il tempura di gamberi, ostriche e funghi:
Dopo pranzo, Kyoko ed io siamo andate a fare una passeggiata da Isetan, nonche' il suo (ed il mio) centro commerciale preferito.
Siamo andate cosi' a dare un'occhiata alle riproduzioni in plastica degli osechi-ryoori dato che stavo pensando di ordinarne uno. Ricordo che il termine おせち料理 osechi-ryoori si riferisce ai piatti tradizionali giapponesi per il Capodanno.
E visto che il Capodanno si sta avvicinando sempre di piu', in tutti i centri commerciali del Giappone sono in esposizione riproduzioni in plastica degli osechi-ryoori che e' possibile ordinare direttamente in loco. Io ho fotografato alcuni di questi finti osechi, ed eccoli qua:



Il boom degli osechi-ryoori gia' pronti e' iniziato circa quarant'anni fa. Prima d'allora l'osechi-ryoori veniva rigorosamente preparato a mano in ogni famiglia. Kyoko, ad esempio, mi diceva che quando era bambina tutte le famiglie preparavano l'osechi-ryoori a mano, anche perche' non esistevano negozi che li preparassero su ordinazione. L'osechi-ryoori rappresentava il pasto tradizionale e simbolico di Capodanno per eccellenza, e forse era anche questo il motivo per cui nessuno allora si sarebbe nemmeno mai sognato di comprar il tutto gia' pronto.

Ma i tempi cambiano, e con essi anche i gusti e le preferenze della gente. Si ha sempre meno tempo da dedicare ai fornelli, e piano piano alcune vecchie tradizioni stanno via via dileguandosi nell'oblio. Una di queste e' appunto la preparazione a mano dell'osechi-ryoori, una tradizione al giorno d'oggi osservata da ben poche famiglie. La preparazione dell'osechi-ryoori e' elaborata e richiede molta pazienza e tempo, e questo e' uno dei motivi principali per cui la maggior parte dei giapponesi preferisce affidarsi alle mani esperte di ditte e ristoranti specializzati nella vendita di osechi-ryoori gia' pronti.
L'osechi-ryoori e' generalmente molto costoso sia da preparare a mano che da ordinare, e i prezzi degli osechi gia' pronti variano soprattutto in base alla fama della ditta o del ristorante che li vende. Ci sono osechi-ryoori provenienti da famosi e rispettatissimi ristoranti di Kyoto che oltrepassano tranquillamente i millecinquecento euro!
Senza pero' arrivare a cifre da capogiro come quelle, e' comunque possibile farsi venire un mancamento anche solo guardando i prezzi degli osechi-ryoori dei centri commerciali, oppure i prezzi esposti sui tantissimi cataloghi che ogni anno vengono stampati proprio per la vendita su ordinazione di questi tradizionalissimi pasti.

Anche quest'anno ho preso alcuni di questi cataloghi e me li sono spulciati con grande curiosita':

Nella pagina che ho riportato qua sotto vi e' addirittura un osechi-ryoori da ben 105,000 yen (quasi 790 euro!) e che, nonostante il prezzo, e' andato a ruba tanto da non essere piu' disponibile!
I prezzi variano non solo in base alla fama della ditta o del ristorante che prepara gli osechi, ma anche in base al numero di dan del juubako ordinato. Al giorno d'oggi, i juubako (i contenitori a piu' piani utilizzati per l'osechi-ryoori. Colgo l'occasione per ricordarvi che i juubako e i bento non sono la stessa cosa) sono composti da tre dan. E' possibile pero' ordinarne anche solo due oppure uno.
Nei secoli scorsi, i juubako erano composti da quattro o cinque dan, soprattutto quelli utilizzati in famiglie particolarmente abbienti. A tal proposito, vi rimando ad un mio articoletto in cui vi parlai di un vecchio juubako del Periodo Meiji acquistato ad una fiera dell'antiquariato; come vedete, quel juubako e' composto da quattro dan.

In questo periodo e' ancora possibile ordinare molti osechi-ryoori, tranne forse quelli piu' esclusivi, andati a ruba sicuramente mesi fa. Gli osechi-ryoori particolarmente ricercati in genere vengono ordinati addirittura con un anno d'anticipo!

Se pero' non si vogliono spendere cifre astronomiche, e' possibile comunque virare in direzione di osechi piu' modesti, magari da uno o due dan. I prezzi piu' ragionevoli che abbia visto fino adesso si aggiravano su 12,000 yen (circa 90 euro).

Sfogliando uno di questi cataloghi, non ho potuto non sorridere quando ho trovato un trafiletto dedicato ad una ditta che produce addirittura gli osechi-ryoori per cani! E vicino alla foto di quel grazioso cagnolino c'e' scritto: "Anch'io voglio festeggiare insieme a te! Bau!".
Ecco qua:
Inizialmente avrei voluto anch'io ordinare un osechi-ryoori speciale per festeggiare il nostro Capodanno, anche perche' quest'anno verra' a trovarci il mio patrigno durante le Feste, pero' ho poi avuto un'idea: alcuni piatti dell'osechi li preparero' io a mano, mentre altri li comprero' pochi giorni prima di Capodanno (i piatti dell'osechi in genere si conservano tranquillamente per diversi giorni), dopodiche' sistemero' il tutto per benino in uno dei miei juubako a tre dan: questo. Anche Kyoko mi ha detto che le piace la mia idea! Speriamo di riuscire quindi a realizzare cio' che ho in mente!
Naturalmente, fotografero' il risultato e postero' le immagini qui sul blog.

Volendo seguire la tradizione, da Isetan pero' ho acquistato tre paia di bacchette di Capodanno, abbellite dagli animali dell'oroscopo giapponese e dal dorato e propiziatorio kanji 寿 kotobuki, ossia lunga vita:

Per ogni paio di bacchette si sceglie l'animale che corrisponde al segno zodiacale di ogni commensale. Nel nostro caso, ci saranno due scimmie (mio marito ed io) ed un cavallo (il mio patrigno).

Daremo presto il benvenuto all'anno della Tigre! Se avete tempo e se v'incuriosisce l'argomento legato al Capodanno giapponese, vi rimando ad alcuni miei vecchi articoletti: qua, qua, e qua.


Buona lettura e buon proseguimento di settimana!

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Come sempre, lasci tanta magia dietro di te ... leggerti è veramente molto bello. Ed è ancor più bello sentire il tuo desiderio di 'calarti' al 100% nel mondo e pensiero giapponese. E' questo che rende magici i tuoi post. Li rende VIVI e vicini.
Conoscevo molto vagatamente l'abitudine di preparae le pentole di terracotta Qui da noi si usavano un tempo per zuppe e preparazioni in umido.. Non potendole utilizzare, per me sono sempre e solo 'cocci' un pò bistrattti. Sbagliando, ovviamente!!! Quello che più mi è piaciuto è stato il leggere e sapere che anche i negozi seguono il ritmo delle stagioni e le abitudini alimetari..
Percepire queste variazioni è segno di profondo rispetto per sè e gli altri, non trovi?? Qui manca .. manca di brutto!!! Si parla di Natale già ad Ognissanti.. si parla di vacanze estive già sotto l'albero.. il tempo nn ha più il dovuto posto nella ns. vita!! troppo di corsa. Ed è per questo che leggerti è piacevole.. dai un tempo al tempo... e fai comprendere che anche chi è di corsa .. sa trovare il tempo, per sè principalmente. E qui mi lego al discorso di qualche post fa, dove ti avevo chiesto il perchè delle stoviglie dispari sulla tavola. Ognuno e' qualcuno nella mentalità giapponese, ma lo è anche cercando un donabe personalizzato.. quello che hai fatto tu.. lo farebbe un qualsiasi giapponese. E' questo il bello!! Il sapersi integrare e far conoscere.
Grazie Marianna e buona settimana anche a te.

aerie ha detto...

Mi chiedevo proprio se fosse possibile comprare solo una parte del osechi-ryoori, magari solo quei "piatti" più laboriosi da preparare in casa.
D'altra parte, anche noi compriamo alcuni dei dolci natalizi tradizionali che non abbiamo il tempo di preparare in casa.

ciupy86 ha detto...

bellissimo articoletto! Sono molto incuriosita da queste donabe! Devi assolutamente farci qualche reportage di piatti cucinati in questa pentola!! :)

un saluto
giulia

Tizy ha detto...

Una splendida idea quella delle bacchette personalizzate coi segni zodiacali. Anche io son cavallo ehehehe l'ho scoperto di recente Eleganti davvero