mercoledì, giugno 16, 2010

Uno tsukemono refrigerante

(A sinistra: なすのからし漬け nasu no karashi-zuke, cioe' tsukemono di melanzane alla senape. Tutte le foto di questo articoletto sono opera mia).

La parola 漬物 tsukemono raggruppa tutta una serie di sottaceti tipici della cucina giapponese. Se ricordate, ve ne parlai in passato, come ad esempio qui , qui, e qui.

Il termine tsukemono e' composto da due parole: il verbo 漬ける tsukeru e che significa mettere qualcosa in salamoia o sottaceto; e il sostantivo mono, ossia cosa. Gli tsukemono sono quindi "cose in salamoia". Quelle cose in genere pero' sono quasi sempre ortaggi vari.

E come gia' accennai in passato, gli tsukemono si possono preparare in tantissimi modi e seguendo metodi piu' o meno impegnativi.

Nonostante esistano comunque metodi abbastanza complessi e che richiedono non solo tempo, ma anche una certa esperienza, esistono pero' anche molte varieta' di gustosi tsukemono facili, veloci ed economici da preparare.
Uno di questi e' quello che vi presento oggi, ossia un vero classico: il なすのからし漬け nasu no karashi-zuke, cioe' melanzane in salamoia aromatizzate alla senape.

Come vedrete, e' una ricetta semplice e che non necessita d'ingredienti particolari o non facilmente reperibili in Italia. Per questo tsukemono, infatti, vi serviranno soltanto: una melanzana, un po' di salsa di soia, della senape, acqua, sale e - se ne avete - un po' di semini di sesamo.

E come tutti gli tsukemono, anche questo si presta alla perfezione per accompagnare pietanze giapponesi varie, o magari pure una semplice scodella di riso al vapore o di zuppa di miso.

Ingredienti per due porzioni di tsukemono:
Una melanzana piccola*
1 cucchiaio un po' abbondante di salsa di soia di qualita'
1 cucchiaino scarso di senape giapponese**
250ml d'acqua
1 cucchiaino di sale

*Le melanzane giapponesi sono piccole, proprio come quella che vedete nella foto. Se non riuscite a trovarne di queste dimensioni utilizzate pure quelle nostrane, usandone magari meta' per questa ricetta. Se volete usarla tutta, ricordatevi di raddoppiare le dosi degli altri ingredienti.
**Karashi e' la senape giapponese ed e' decisamente piu' forte di quelle francesi, ad esempio. A differenza di quelle francesi o nostrane, la senape giapponese non contiene aceto per cui ha un sapore gradevole, ma molto piccante e che forse - proprio per la mancanza dell'aceto - potrebbe risultare un po' spigoloso. Pur tuttavia, e' un ottimo condimento che vi consiglio di provare, anche se in dosi naturalmente molto parsimoniose (possiede la stessa spigolosita' del wasabi, tanto per capirci) .
Se non avete la karashi, usate tranquillamente un qualunque tipo di senape preferiate.

Versate il cucchiaino di sale nei 250ml d'acqua, mescolate bene e mettete il tutto da parte.

Lavate la melanzana e tagliatela a meta', per lungo.
Ora affettate diagonalmente la melanzana, cercando di fare fettine molto sottili.
Non preoccupatevi se le vostre fettine non saranno perfette.

Ora trasferitele in un contenitore.
Nel recipiente, versate l'acqua salata che avrete precedentemente preparato.
Aiutandovi con le mani, cercate di mescolare e d'impastare delicamente le fettine di melanzana. Cosi' facendo, la melanzana si ammorbidira' e - grazie soprattutto al sale - rilascera' il suo liquido naturale. Andate avanti fino a quando le fettine si saranno ammorbidite e riuscirete quindi a riunirle facilmente in un mucchietto.
A questo punto, tirate fuori il tutto dall'acqua e strizzate molto bene la melanzana in modo da eliminare tutto il liquido in eccesso. Strizzate bene, senza pero' ridurre in poltiglia l'ortaggio.
Dovreste ottenere un risultato simile a questo:
Adesso bastera' unire la salsa di soia alla senape.
Versate, dunque, il condimento sulla melanzana strizzata ed aiutandovi con le bacchette, mescolate il tutto molto delicatamente.
Date ancora una strizzata veloce alla vostre melanzana, et voila'! Ora non vi resta che servirla. Se lo desiderate, potrete guarnire il vostro tsukemono con una spolveratina di semi di sesamo.

いただきます!Itadakimasu!

Vi ricordate di ガリガリ君 Garigari-kun?
Con il caldo e l'umidita' che ormai ci fanno da sgraditi compagni, il piacere di un delizioso ghiacciolo e' un qualcosa a cui non riesco a rinunciare. Al supermercato ho trovato i ghiaccioli di Garigari-kun all'uva Kyohoo 巨峰, una particolare varieta' di uva giapponese caratterizzata da acini molto grandi, succosissimi e dalla pelle un po' piu' dura del solito. Il sapore dell'uva Kyohoo, inoltre, e' molto simile a quello della nostra uva fragola, per cui vi lascio immaginare che bonta'!

Non a caso il nostro amico Garigari-kun appare sulla confezione mentre si sta preparando a divorarne un intero grappolo!

8 commenti:

luby ha detto...

in merito al post precedente :)...
mi correggo...ogni giorno s'imparano due cose nuove...

^_^

stefania.confidential ha detto...

Bellissimo il tuo blog, complimenti ...sono stata tre volte in Giappone anni fa per lavoro, mi rendo conto di conoscere pochissimo, grazie a presto

acquaviva ha detto...

adoro gli tzukemono e me ne preparo spesso. Questo non lo conoscevo, ma lascia che mi ritrovi tra le mani la melanzana adatta...
Secondo te quanto si può conservare? Arriva alle 24 ore?

biancorosso ha detto...

Ciao Luby,
Che cara che sei! :))

Ciao Stefania,
Benvenuta su questo blog e grazie del commento... e del complimento!
Che parte del Giappone hai visitato? Che cosa ti e' rimasto nel cuore?
Un caro saluto e - se hai tempo - torna presto a trovarmi!

Cara Acquaviva,
Secondo me si conserva benissimo anche per due giorni! L'importante e' tenerlo in frigo, in un contenitore ermetico.
Comunque, non lo terrei per piu' di tre giorni.
A proposito, ma li' si trovano le melanzanine giapponesi?

Un abbraccio ed un saluto a tutte voi!

acquaviva ha detto...

fino a tre giorni credo anch'io non durerebbe... sono troppo golosa! In ogni caso a volte in stagione si trovano le nasu giapponesi a Milano nei negozi specializzati, come anche altre verdure tipiche. Peccato non passarci spesso quanto vorrei.

misaoli ha detto...

che buono che sembrs questo ghiacciolo! io adoro i ghiaccioli poi! *__*

la ricetta la provero appena posso, ho provata quella con i cetrioli.. pero.... a me non sono diventati duri ma mosci mosci.. avro fatto qualcosa male :(

biancorosso ha detto...

Ciao Acquaviva,
Posso chiederti un'informazione? Sai se per caso a Torino c'e' qualche negozio / market con un assortimento di prodotti giapponesi un po' fornito? So che c'era Yuzu-ya, ma ha chiuso purtroppo!
Chiedo a te perche' secondo me sei la persona giusta! ;)

Comunque, spero ti piaccia questo tsukemono di melanzane!! :)

Ciao Misaoli,
Bentornata!!! Grazie per questo commento e per quello che mi hai lasciato la volta scorsa.
Certo che mi ricordo di te! Anzi, mi era dispiaciuto non sentirti piu' e quindi sono felice di riaverti di nuovo qua. :)

Mi dispiace che il tuo tsukemono di cetrioli non sia riuscito bene. Non so proprio cosa possa essere stato. Forse hai tagliato il cetriolo in pezzi troppo piccoli?
Il cetriolo comunque dovrebbe mantenersi bello croccante.
Mmmm, okashii ne...e' strano! Pero', se ti va, riprova! Anzi, se preferisci, mandami una mail e ti daro' qualche dritta in piu' se ne hai bisogno.
Un caro saluto e di nuovo, bentornata!!

misaoli ha detto...

yee si sono qua! ^^

ho avuto stress con la facoltà e varie altre cose, per cui non potevo girare molto i blog e le poche volte che leggevo non commentavo.. ora la mia vita sta tornando sul normale.. xD