lunedì, novembre 26, 2007

Ohisashiburi! お久しぶり!

Ohisashiburi! お久しぶり!
Da quanto tempo!

E' solo da qualche giorno che non riesco ad aggiornare il blog, ma non mi piace lasciar passare troppo tempo tra un articoletto ed un altro. Non mi piace perche' non voglio deludere chi legge, e so che oramai siete davvero in tanti a seguire regolarmente Biancorosso, e poi perche' questo bel Giappone non riesce a lasciarmi impassibile; devo, devo, devo scrivere e raccontare.

Finalmente riesco a regalarvi un altro pezzetto di Giappone attraverso le mie parole.

E comincio il mio nuovo articoletto usando come spunto la fotografia che vedete a sinistra. Non c'e' nemmeno bisogno che vi dica di che si tratta, ma preciso ugualmente, soprattutto per coloro che sono nuovi alla cucina giapponese: sono due onigiri, ovvero polpette, in questo caso triangolari, di riso cotto al vapore.
Sono onigiri che abbiamo gustato domenica a pranzo da Kakashi-ya, un piccolissimo locale qua vicino, specializzato solo in onigiri.

Ma da Kakashi-ya, gli onigiri vengono chiamati musubi, e questa e' infatti la parola che vedete sul bellissimo menu' di legno su cui sono stati dipinti con un pennello imbevuto d'inchiostro nero, i kanji e i kana.
L'onigiri a sinistra e' un 天むすび tenmusubi, ovvero un onigiri contenente gamberetti fritti nel tempura.
Quello a destra, invece, e' uno dei miei preferiti in assoluto: ツナマヨ tsuna-mayo, ovvero tonno e maionese.

In questo periodo, sia mio marito che io siamo molto molto elettrizzati! I miei genitori e le mie sorelle verranno qui in Giappone il mese prossimo!!!!
Sono cosi' felice che mi viene difficile descrivere a parole cosa stia provando!
Sono incredibilmente emozionata e non vedo l'ora di riabbracciare i miei genitori e le mie adorate sorelle!
Questo sara' un Natale davvero speciale, e non credo di poter chiedere di meglio, veramente.
Saro' assieme al mio splendido marito, in questo magnifico Giappone al quale mi sto affezionando ogni giorno di piu', in compagnia della mia famiglia.

Abbiamo passato al setaccio centinaia di offerte su voli per Tokyo dall'Italia, e alla fine abbiamo trovato i prezzi migliori e piu' concorrenziali in assoluto con Lufthansa, che e' poi la compagnia aerea che usiamo sempre noi in famiglia.
Cerca di qua e cerca di la', alla fine le tariffe migliori le abbiamo trovate proprio sul sito ufficiale della compagnia.
Con Lufthansa si viaggia bene, si spende il giusto (e a volte meno), e si ha la sicurezza di venir assistiti da uno staff competente e garbato.

Nel nostro caso, non e' stato assolutamente necessario acquistare i biglietti troppo in anticipo, anzi, forse vi stupisco nel dirvi che li abbiamo acquistati poco piu' di due settimane fa, cioe' gia' a novembre inoltrato!

Se vi interessa sapere quanto abbiamo speso per i voli, fatemelo sapere.

Intanto, va avanti il conto alla rovescia.....

I miei genitori ed una delle mie sorelle si fermeranno fino al 7 gennaio, mentre l'altra mia sorella rimarra' qui fino oltre la meta' di febbraio!

わああああああ!!!

Col freddo che fa qui oramai, viene davvero solo voglia di sbafarsi scodellone di ramen fumanti!

In questo periodo, proprio per combattere contro l'aria gelida giapponese, abbiamo assaggiato diversi tipi di ramen, la maggior parte in locali nuovi ed altri in locali dove eravamo gia' stati.

Circa dieci giorni fa, siamo stati nella tranquilla Hashimoto, in una piccolissima ramen-ya vicino alla stazione. Un localino tranquillo e gestito da un signore e da sua figlia.
Quella sera avevamo talmente tanta fame che a stento sono riuscita a fotografare le squisitezze che ci sono state portate al tavolo. Mentre fotografavo i miei ramen e gyooza, mio marito gia' si stava sbafando la sua bella zuppa!

Ecco i miei shio-ramen:

In questo localino, di cui non riesco a ricordarmi il nome, facevano una strepitosissima offerta: birra grande alla spina + sei gyoza = 500 yen.
Io bevo poca birra, ma infatti l'offerta mi attirava perlopiu' per via dei gyoza.
E' comunque un prezzo ottimo visto e considerato che qui in Giappone la birra e' sempre molto cara nei ristoranti.
Seigetsu, per esempio, fa pagare una birra grande alla spina ben 700 yen!

Ovviamente, abbiamo dovuto esagerare e ci siamo ordinati due di questi セット setto. Per l'occasione, ho bevuto volentieri anch'io un po' di birra, piu' precisamente きりんラガー Kirin Lager.

Ecco i gustosissimi gyooza di Hashimoto:
Qualche giorno dopo, invece, ci siamo ritrovati per l'ennesima volta da 横浜や Yokohama-ya e di cui ho gia' parlato precedentemente.
Da Yokohama-ya si e' sicuri di mangiare sempre bene, abbondantemente e a prezzi veramente ragionevoli.
Ecco i piccantissimi シンシンメン shin-shinmen, ovvero i preferiti di mio marito:
E i チャシュメン chashumen che ordino sempre in questo locale:

Alcuni giorni fa, invece, siamo passati in una zona industriale e un po' isolata che e' poco distante da dove abitiamo noi, dove abbiamo trovato un ristorante dall'aria poco interessante. L'unica cosa che ci ha attratti e' stata questa scritta che si vedeva dalla strada:

らーめん

Ovvero, ramen.

In realta', questo ristorantino offriva ben di piu' che semplici ramen. Fanno, infatti, 焼肉 yaki-niku ovvero la grigliata di carne alla coreana, soba preparata in vari modi, tonkatsu, piatti occidentaleggianti, e molto altro ancora.
Quel menu' era talmente vasto che mi ci e' voluto un po' per leggermelo tutto e decidere cosa prendere.
Ma ero arrivata li' con l'intenzione di gustarmi dei ramen, e cosi' e' stato.
Ecco i miei みそらーめん miso-ramen accompagnati da una ciotolina di サービスライス saabisu raisu, riso bianco al vapore:

Tra l'altro, era la prima volta che mangiavo ramen accompagnati dal riso. Generalmente i ramen non sono mai accompagnati da niente, poiche' sono gia' molto sostanziosi cosi' come sono.
In questo ristorante, pero', danno la possibilita' di scegliere quest'opzione un po' insolita.
Il fatto che questa non sia un'abitudine molto diffusa probabilmente spiega la posizione del riso a destra anziche' a sinistra, come da tradizione.

Mio marito, invece, ha scelto un とんかつ定食 tonkatsu teishoku:
Questo teishoku comprendeva, oltre la braciola di maiale impanata e il cavolo tagliato a listarelle fini e condito con una salsina di sesamo, anche del riso al vapore, tsukemono, zuppa di miso con striscioline di aburaage (tofu fritto) e una scodellina di un delizioso e rinfrescante 冷奴豆腐 hiyayakko-doofu, ossia tofu freddo guarnito con cipollotti verdi e zenzero tritato.

Ieri, invece, siamo tornati nella mia adorata 合羽橋 Kappabashi, a Tokyo. Anche di questo quartiere ho gia' parlato abbondantemente in precedenza.
Siamo ritornati in compagnia della mia amica Monique, di suo marito e di un loro amico.

Ovviamente, non potevamo venire via da li' senza comprare qualcosa. Penso sia impossibile venir via da Kappabashi senza almeno aver speso qualcosina in uno dei tanti, tantissimi negozi di vasellame ed oggettistica.
Noi ci siamo portati a casa un enorme wok di ferro preso in uno dei negozi che vendono forniture professionali per ristoranti ed alberghi, un barattolo per il te' rivestito in carta washi, e due tazze tradizionali per il te'.

Per ora ho solo fotografato le tazze, ma vi faro' poi vedere anche il wok ed il barattolo.
Ecco le tazze! Quella scura e' di mio marito, mentre quella bianca e' mia:

Ed ecco di nuovo la mia tazza bianca, gia' collaudata oggi per il mio te' verde del pomeriggio:
Semplice. Pulita. Elegante.

Tra i tanti negozi e negozietti visitati ieri a Kappabashi, ecco la vetrina di una delle numerosissime botteghe specializzate in coltelli da cucina. Come gia' saprete, i coltelli giapponesi godono di un'ottima reputazione, e basta venire a Kappabashi per rendersi conto che l'ammirazione per la precisione culinaria della lama nipponica non e' solo un capriccio passeggero di qualche epicureo buongustaio.

Per me e mio marito, e' oramai diventata quasi una tradizione concludere la nostra giornata a Kappabashi con una cena da Ishimori-ya, un minuscolo localino a conduzione famigliare nelle immediate vicinanze della stazione di Tawaramachi.
Da Ishimori-ya si gustano gli tsukemen, ovvero spaghettini un po' piu' spessi dei soliti ramen, serviti freddi e in una scodella a parte. Questi spaghettini vengono poi intinti in un'altra scodella piena di brodo caldo.
Mio marito ha preso gli tsukemen, ma io ho voluto assaggiare i チャシュメンchashumen di Ishimori-ya:
E non ci siamo fatti neanche mancare i deliziosi gyooza di Ishimori-ya:
Termina qui l'articoletto di oggi, e la carrellata appetitosa di ramen ed altre delizie gastronomiche giapponesi.

いただきます!!!

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Mamma mia Marianna mi hai fatto venire una fame incredibile!
Che belle foto, si vede chiaramente lapassione e la cura con cui i giapponesi preparano il cibo e lo presentano ai propri ospiti!
Bellissime anche le tazze!
Un bacio
Erika

bunzigirl ha detto...

Sarebbe carino vedere qui sul tuo blog una foto che ti ritrae con tutta la tua famiglia in Giappone,pensaci.
キアラ

Mitì ha detto...

E' sempre una gioia leggere i tuoi racconti così pieni di entusiasmo! :-)*

bunny chan ha detto...

Credo che verrò in Giappone proprio nello stesso periodo della tua famiglia, e credo che non riusciremo a vederci, visto che sarai impegnatissima ad occuparti di loro (arrivo il 22 dicembre e riparto il 7 gennaio)!!!

Che bello però! Avrai tutte le persone care vicine, e proprio a Natale ^_^!!

In effetti mi interesserebbe sapere quanto hanno speso con Lufthansa, ma immagino che sia un volo con scalo, ed io sono una comodona ultiamente e quindi non baratterei mai il mio volo diretto con Alitalia, anche se dovessi pagare la metà ;-)!!!

Baci,
B.

P.S. Ma lo sai che mi hai fatto venir voglia di ramen ^_^!!

Anonimo ha detto...

Ciao Marianna,
complimenti ancora per il tuo blog!

Sono contenta per te, visto che in un periodo speciale come il Natale avrai tutte le persone che ami lì vicino.

Ieri mi è arrivato il tuo pacchettino, grazie mille per la tua gentilezza e pazienza, per i regalini e le cosine buone che mi hai mandato.

Al prossimo acquisto...
Baci
Maria

biancorosso ha detto...

Ciao amiche,
grazie a tutte della visita e dei commenti, sempre graditi! :)

Bunny,
Scusami se ti rispondo in ritardo.
Il volo e' costato 850 euro (incluse le tasse aeroportuali), andata e ritorno.
Ovviamente e' un volo con scalo, ma per i miei che abitano a Torino non c'e' molta scelta, nel senso che lo scalo va fatto comunque, quindi tanto vale scegliere il volo piu' economico.
Con Alitalia, da Torino, si e' costretti a prendere la navetta che porta fino a Malpensa, ed e' una seccatura unica. Inoltre, preferiamo sempre partire da Caselle che e' un aeroporto tranquillissimo, sempre organizzato alla perfezione e dove non c'e' mai il caos, nemmeno nei momenti di punta!
Avevamo trovato voli con Alitalia e con scalo a Fiumicino, ma venivamo a costare di piu' che con Lufthansa, e alla fine abbiamo optato per quest'ultima.

Per chi ha la fortuna di risiedere in citta' come Milano o Roma da cui partono voli diretti per il Giappone, allora non c'e' da diventare matti con gli scali, ma per chi risiede in altre citta' non c'e' molta scelta.

Comunque, sono piu' che soddisfatta dei prezzi che abbiamo trovato e direi che abbiamo fatto un ottimo affare, anche perche' come sempre Lufthansa non delude.

Addirittura, a inizi settembre avevo trovato un volo a-r Torino-Tokyo, con scalo a Parigi, con l'Air France, per 700 euro, spese aeroportuali incluse! Purtroppo non l'ho afferrato al volo perche' i miei ancora non non sapevano quando sarebbero iniziate le loro ferie, e cosi' non ne abbiamo potuto approfittare.
Ma poco male! Ce l'abbiamo egregiamente fatta comunque! :)

Ciao Bunny, allora buon viaggio visto che la data della tua partenza si avvicina, e ... chi lo sa che magari non ci si vede a Tokyo! Mandami una mail se vuoi, e possiamo metterci d'accordo per trovarci! :)

Ciao e grazie ancora per essere passata a trovarmi!!