giovedì, ottobre 04, 2007

O-cha e dorayaki

Quando ho aperto gli occhi stamattina, ho visto che la camera era piacevolmente illuminata da alcuni raggi di sole dorati e tiepidi.
Da fuori provenivano le canzoncine gioiose e allegre dell'asilo, tra cui persino una versione ovviamente rivisitata in chiave fanciullesca di YMCA, dei Village People!! Ho sentito il vispo coretto di bimbi le cui vocine ripetevano , a squarciagola e con grande entusiasmo, il ritornello della celebre canzone della fine degli anni '70.

Amo la pioggia e le giornate fredde, ma per poco. Quando le nuvole stazionano troppo a lungo nel cielo, allora inizio ad irritarmi e ad intristirmi.
Menomale, pero', che il sole alla fine rispunta sempre.

Oggi pomeriggio ho voluto prepararmi una merenda giapponese, a base di o-cha お茶, ovvero l'onorabile te' verde giapponese, e dorayaki.
Questi ultimi ci sono stati regalati freschi freschi di pasticceria, assieme ad altri deliziosi wagashi, da Ishii-san, il nostro padrone di casa.
Ecco la scatola che ci ha regalato:
Manjuu, mochi, dorayaki e mizuyookan.
Ed ecco un primo piano di quei deliziosi dorayaki:
Pensate che Ishii-san, ogni mese, acquista questi assortimenti di wagashi da regalarci, presso una tradizionalissima pasticceria la cui attivita' va avanti da diverse generazioni.
I wagashi freschi, in genere, non si conservano a lungo e sarebbe meglio non tenerli in frigo.
Io, i primi tempi, pensando di fare una cosa buona e giusta, li riponevo nel frigo per paura che andassero a male, pero' in questo modo andavano a male prima perche' s'indurivano, perdevano il proprio sapore ed infine ammuffivano.
L'ideale sarebbe consumarli nel giro di due o tre giorni, non di piu'.

Ed ecco la mia merenda di oggi:
Quel dorayaki era perfetto! Generosamente farcito di una marmellata d'azuki non esageratamente edulcorata, ma dolce al punto giusto.
A mio modestissimo avviso, i wagashi si riescono a gustare al meglio solo se accompagnati da del te' verde di qualita'.
Purtroppo non danno il meglio di se' abbinati a del Darjeeling bengalese, del Lapsang Souchong dal sapore troppo aromatico e speziato, o a dell'Assam, ed altri.
Il te' verde, meglio se giapponese, fa da cornice ottimale all'opulente sapore di queste squisite leccornie dal fascino antico.

Concludo l'articoletto di oggi, regalandovi quest'immagine di verdi risaie giapponesi.
Queste risaie sono proprio dirimpetto alla stazione ferroviaria del mio quartiere, e ogni volta che aspetto il mio treno, mi metto ad ammirare le tonalita' di verde dei campi che cambiano col passare delle stagioni. Mentre aspetto, cerco nell'aria profumata l'odore del fogliame, l'odore dei vicini ruscelli, l'odore del pesce alla piastra e degli yakitori della locanda di Hashimoto-san.

Mentre aspetto, ammiro questa parte di Giappone un po' rurale in cui ho la grande fortuna di risiedere; un Giappone meno caotico di quello che s'incontra nelle celebri mete turistiche e inondate da milioni di persone ogni giorno; un Giappone la cui esistenza e' realmente scandita dal passare delle stagioni; un Giappone le cui strade profumano ancora di incenso, di tatami, di campo e di carne alla griglia; un Giappone ancora tenuto tenacemente al riparo da quegli obbrobri architettonici che sono le sale pachinko, e dalle moltitudini di coloratissimi e luminosissimi centri commerciali; un Giappone in cui il treno fa ancora sosta in mezzo a campi verde smeraldo, e non in mezzo a blocchi di cemento.

11 commenti:

Piccola Tempura ha detto...

i mochi!!!!!
voglio assaggiare i mochi!!!!!

Piccola Tempura ha detto...

Vorrei ringraziarti anche quì, sul tuo blog, per il pacchetto Fumi-chan che mi è appena arrivato!
il bento è bellissimo ed è prorpio come me l'ero immaginato guardando le foto e leggento il tuo post, anzi, forse è anche più bello :-)

Sei stata gentilissima e veramente accurata nel preparare il mio pacchettino.
Presdto farà un altro ordine...non posso resistere al furikake di Kitty!!!!

strawberry ha detto...

è vero che è abitudine fare ore di treno per arrivare in città? deve essere faticoso :( però sicuramente la bellissima natura circostante le case un po' fuori ripaga questo tempo.

deborah ha detto...

wow quella stazione giapponese assomiglia a quella che prendo io a varese! ci sono dei tratti che sono immersi proprio nei boschi,poi quando arrivi a Milano invece ci sono tutti palazzoni e diventa tutto grigio >.<
a me la marmellata di azuki...non è che mi piacia molto,almeno,quella che ho mangiato qui in italia! era una cosa terribilmente stradolce e pastosa che dopo averne assaggiato un pezzettino piccolissimo ti aveva già nauseato>.<

bellissima la tua tazza per il thè e il piattino >.<

Anna ha detto...

UHmm... appena ho visto la prima foto ho sperato che fosse qualcosa del tuo mercatino!
Peccato!
Grazie del Fumi chan è bellissimo e come dice PiccolaT è curatissima la spedizione e la confezione.
Grazie!!!

biancorosso ha detto...

Anna e Sara: sono cosi' contenta che vi siano arrivate le Fumi-chan!!! Yiippiii!!! :)

Anna...beh, posso sempre mettere qualche bella tazza da te' in vetrina! ;)

Strawberry: qui in Giappone si viaggia tanto in treno e in metro', e spesso bisogna farsi come minimo un'oretta di treno per arrivare dalle campagne (o dalla periferia) fino a Tokyo citta'.
A dire la verita', a volte non ci si accorge nemmeno di tutto quel tempo che bisogna passare sul treno, forse perche' i tempi di attesa sono sempre brevissimi (la puntualita' dei treni qui e' fondamentale), e poi come hai detto tu, e' bello poter guardare fuori ed osservare le varie cittadine che si attraversano.:)

akumi ha detto...

Ciao, scusami il disturbo, sono arrivata qui perchè sto cercando un bento e mi hanno detto tu hai un negozietto on line. Volevo sapere se avevi dei bento carini a piu' piani e se potevo acquistarlo tramite te. Fammi sapere, la mia mail semmai è subsonia82@yahoo.it
ciao!
akumi

akumi ha detto...

sono sempre io =) guardando tra i tuoi articoli mi interesserebbe:
http://bp2.blogger.com/_ZAYRWu26fR0/Rr3KnWfq33I/AAAAAAAAAo8/DXi5Iady9F4/s320/fotoperblog+271.jpg
il bento tamagochi
http://bp1.blogger.com/_ZAYRWu26fR0/Ru9qvh_eqsI/AAAAAAAABCI/xxRkrOifJIo/s320/fotoperblog+408.jpg
il cosino che fà uova a cuore
http://bp3.blogger.com/_ZAYRWu26fR0/RtuGFTZR6sI/AAAAAAAAA14/hq6FupvGO1s/s320/fotoperblog+327.jpg
porta salse
e cucchiaino bento giallo ok!

sarebbe possibile??? =)

biancorosso ha detto...

Akumi :)
Grazie di essere passata a trovarmi e grazie dei commenti e della mail che mi hai mandato! Ti ho risposto poco fa! :)

Bia ha detto...

Che meraviglia questi wagashi, una delizia per gli occhi prima che per il palato. E devo dire che, da quando li ho trovati a Milano, sono diventata mochi dipendente. con queste foto mi hai istigato a provare a fare i dorayaki, di cui da tanto tempo avevo trovato la ricetta online.
E' fantastico come tu possa vivere a metà tra le due realta del Giappone moderno: quello moderno iper artificiale e quello rurale ancora legato alla sua cultura tradizionale. Certo i trasporti iper efficienti rendono piùfacili certi shock culturali. Se penso che qui per fare 20 km fino a Milano devo spendere ancora 30minuti + attesa + ritardi + ingorghi -__-

Anna ha detto...

Mi sono dimenticata di dire che quelli erano i dolcetti preferiti di Doraemon!! Mitico gattone spaziale!
Ne voglio almeno unoooo!!