martedì, marzo 25, 2008

Zama Jinja e il giardinetto nascosto

Il Giappone e' tempestato di templi e santuari.

Basta guardarsi un po' intorno per scovare tanti, tantissimi angoli, piu' o meno nascosti, consacrati al culto shintoista.

C'e' chi dice che i templi e i santuari giapponesi in fondo siano tutti uguali, e che basti vederne uno per poi averli visti tutti.

Eppure questi luoghi non riescono mai ad annoiarmi. Al di la' di quella che e' la componente mistica che puo' attirare o meno i curiosi, c'e' tutto un discorso di estetica e di sublimi stili architettonici a richiamare poderosamente la mia attenzione.

Come gia' vi dicevo nell'articoletto precedente a questo, se vedete un toori allora saprete di essere in prossimita' di terra sacra shintoista.
Si dice che quando si varca la soglia di un toori, si debba mantenere un atteggiamento riverente, evitando schiamazzi e linguaggi troppo coloriti. D'altra parte, non potrebbe essere altrimenti: al di la' del toori, siamo in un territorio che e' quasi a meta' tra il mondo terrestre e quello divino.

Quello che vedete nella foto in alto a sinistra e' il toori dello 座間神社 Zama Jinja, un santuario shintoista a poca distanza dalla mia universita'.

Mio marito ed io siamo arrivati fino ai piedi della scalinata, sabato pomeriggio sul tardi.

La temperatura era ideale e permetteva di camminare senza curarsi del clima.
Il sole del tardo pomeriggio, inoltre, e' di una bellezza tale che mi fa capire di essere a corto di parole adatte per descriverla.

Diversi mesi fa, ho parlato dello Zama Jinja, e chi di voi legge regolarmente il mio blog, ricordera'.

Cio' nonostante, voglio dedicare nuovamente un articoletto a questo santuario perche' e' parte del mio quartiere, e poi perche' e' un posto decisamente nascosto e raramente frequentato persino dai curiosi..semplicemente perche' non si vede! E sul corso principale non c'e' alcun riferimento all'edificio in questione!

E sabato pomeriggio, dopo essere saliti su per la scalinata del santuario, ci siamo accorti di essere gli unici li'.
Sembrava che l'assenza totale di altri esseri umani fosse stata appositamente voluta dal destino affinche' potessimo catturare un po' di quell'atmosfera cosi' solennemente magica che si respira in questi luoghi.

E poi, e' bello poter immortalare qualcosa senza che ci sia sempre la presenza di estranei nelle foto, non credete?

Appena si arriva su in cima alla scalinata, sulla sinistra appare una 手水舎 temizuya, ovvero una sorta di vasca di pietra piena d'acqua potabile e freschissima. Ecco la choozuya dello Zama Jinja:
Ma avviciniamoci un po' di piu':
Da quella canna di bambu' abilmente tagliata sgorga dell'acqua freddissima. Alle temizuya ci si avvicina con riverenza, e aiutandosi con uno di quei mestolini di bambu', ci si lava le mani, una alla volta. Volendo, sempre con l'aiuto del mestolino di bambu', ci si puo' versare un po' d'acqua nel palmo della mano e berla. Ma la cosa piu' importante e' lavarsi le mani.

Lavarsi le mani ad una temizuya e' un simbolo di purificazione necessaria per potersi presentare al cospetto del 神様 kami-sama o divinita' del tempio.

In ogni tempio e santuario buddista / shintoista troverete sempre una temizuya piu' o meno grande, a seconda del luogo.

Voltandosi verso destra, invece, appare in tutta la sua possente bellezza una splendida 銅鐸 dootaku, ovvero una campana sacra di bronzo:
La campana sacra viene usata in diverse situazioni. Uno degli utilizzi piu' noti della dootaku e' a Capodanno, quando, subito dopo la mezzanotte, i fedeli vanno a fare un solo rintocco aiutandosi con quel tronco legato ad una catena.
Si dice che quel rintocco abbia un potere purificatorio, e che dopo averlo fatto, e' come se si potesse voltar pagina e cominciare daccapo un nuovo capitolo della propria vita.
Quel rintocco cancella gli errori commessi nell'anno passato, e dona al fedele la possibilita' di andare avanti, migliorandosi giorno dopo giorno.

Andando dritto, invece, ci si trova davanti al piccolo santuario. Davanti ai santuari e ai templi c'e' sempre una grossa scatola di legno dove poter gettare qualche offerta. I fedeli, inoltre, possono richiamare l'attenzione del kami-sama muovendo questa corda attaccata ad una campana:
La parte laterale del santuarietto, baciata dagli intensi ma delicati raggi del sole del tardo pomeriggio:
Notate come, sulla destra, appaiano alcune botti di sake benedetto.
Andando a sinistra, invece, dove si vedono quegli striscioni rossi che svolazzano, si accede ad un piccolo cimitero shintoista.

Un particolare del tetto del santuario (ecco un koma-inu dall'aria poco incoraggiante!):
E' curioso notare come queste strutture tradizionali venissero costruite senza nemmeno l'uso di un solo chiodo!! E' tutto un abile e geniale gioco d'incastri!

E questa e' la parte laterale opposta del santuarietto...come vedete, e' quasi circondata da un bel po' di vegetazione...
... ed e' proprio quell'inizio di vegetazione a farci scoprire una specie di giardinetto segreto! Proprio cosi'! Un giardinetto che gioca a nascondino dietro le mura del santuario!
E proprio in questo giardinetto, tutta sola soletta, e' seduta una graziosa statuina di pietra, raffigurante una giovane fanciulla con, sulle ginocchia, un libro aperto.

Qualcuno si deve essere impietosito nel vederla tutta sola al freddo, e le deve aver lasciato in dono un morbido berretto di lana. Glielo abbiamo pero' tolto dal capo per poter fotografare la solitaria fanciulla, nonche' guardiana del giardino nascosto:
Ma siccome si stavano gia' facendo le cinque passate, e l'aria stava diventando gia' un po' frescolina, le abbiamo rimesso quel berretto donatole da chissa' chi:
Proseguendo oltre, abbiamo scoperto un'area molto spaziosa e recintata, e che al suo interno ospitava degli stupendi conigli! Due morbidissimi usagi-chan che giocherellavano spensierati!
Ho cercato di non far rumore per non spaventarli, riuscendo a fotografarli! Guardate che belli:
Ma le sorprese del giardino segreto non erano di certo finite!

Un piccolo sentiero in discesa ci ha condotti verso un sentiero ancora piu' stretto e piu' ripido del precedente. Stando attenta a dove mettevo i piedi, mi sono accorta di essere a pochi cm di distanza da degli splendidi fiori di pesco che ho prontamente fotografato!
La delicata bellezza dei fiori mi ha incoraggiata ad avvicinarmi alla pianta per cercare di catturare, con la mia piccola Canon, qualche dettaglio in piu'. Sono riuscita cosi' a scattare una delle mie foto preferite! E tra l'altro, vorrei invitarvi ad usarla come sfondo per il vostro computer, nel caso vi piacesse quest'immagine. Potrete considerarlo un regalino da parte del mio blog!
Dopo aver imboccato il secondo e stretto sentiero, come per magia, ci siamo trovati di fronte ad un'imponente statua di Buddha! E' incredibile come tutto cio', specialmente la statua, non sia visibile dal corso principale!
Avete notato che sulla destra c'e' il piccolo pesco in fiore che avevo fotografato poco prima?

Se c'e' una cosa che amo molto e' stare ad osservare, nel silenzio piu' assoluto, i volti delle statue dei Buddha perche' sanno trasmettere una pace infinita, e che va ben oltre le proprie convinzioni religiose o filosofiche.

Mi piace pensare al Buddha che medita profondamente, senza mutamento alcuno nel suo animo, mentre attorno ad lui c'e' un intero mondo che va avanti a ritmi sempre piu' frenetici.

Mi piace pensare a quell'essenza di pace che riesce a coesistere in un mondo fatto di corsa e di corse.

Avviandoci verso casa, abbiamo percorso nuovamente quello stretto sentiero, ma questa volta in salita. Tornando su, siamo passati vicino alla statuina con il libro e ci siamo accorti che non eravamo piu' gli unici a godere della calma di quel giardino nascosto. Oltre a noi, c'erano una signora con il marito, la loro bambina ed un grosso cane nero dall'aria bonacciona e giocherellona!

La bambina rincorreva il cane, e il cane stava pazientemente al gioco della piccola.

Un anziano signore, correndo in tuta da ginnastica, e' sbucato dal nulla e con un grande sorriso e' andato incontro al cane e i due si sono messi a giocare. La bambina, col volto luminoso e pieno di quella gioia purissima che solo i bambini sono capaci ad esternare, si e' unita al suo cagnolone e all'atletico nonno in un gioco di rincorse, sorrisi e dolci filastrocche cantilenanti.

Intanto, i due esausti genitori si sono riposati un po' su una panchina, e con l'aria stanca ma felice, osservavano la loro bambina con uno sguardo pieno d'affetto e d'orgoglio.

E quando eravamo a pochi metri da casa nostra, ho notato che il cancello del nostro tempio di quartiere era aperto. Con aria furbetta, mi sono velocemente intrufolata dentro il cortile del tempio per fotografare lo splendido edificio in tutto il suo vero splendore...uno splendore architettonico che ho la fortuna immensa di poter ammirare persino dal mio balcone di casa!

Ecco il maestoso, mistico ed elegante tempio Soo-chu-ji:
E se penso che a giorni quell'albero sulla destra si ricoprira' di petali rosa, mi scoppia il cuore di gioia!

E concludo dicendo che...no, ne' i templi ne' i santuari shintoisti sapranno mai annoiarmi.

Come si fa a sbadigliare davanti a cotanto incanto?

10 commenti:

Antaress ha detto...

Mari...tu mi leggi nel pensiero...sono giorni che qui in Germania cerco di fotografare i fiori dei ciliegi, che anche qui sono appena fioriti, ma non riesco a fare una foto decente...che meraviglia la tua!!!La metto subito come sfondo del desktop :)
PS: l´altro giorno una mia collega si chiedeva che alberi fossero quelli tutti fioriti di rosa...ho ricordato il tuo post e le ho fatto una lezioncina sui fiori di ciliegio e il loro significato in Giappone :))

Bia ha detto...

Penso che tutti i luoghi di culto abbiano un loro sottile fascino (io per esempio, non vado alla Messa da secoli ma non riesco a restare indifferente davanti ad una chiesa).
Un tempio shintoista, poi, ha quella particolare commistione di zen, buddismo, religiosità arcaica e animismo chepuò bastare da solo a soddisfare ogni curiosità antropologica sulla religiosità orientale. Anche se, devo ammetterlo, ciò che mi ha colpito di più è quella modernissima statua della ragazza. la mia mente è volata subito ad immaginare quale storia evocasse: forse una morte prematura o un qualche episodio storico?

misaoli ha detto...

sono abbastanza in fretta.. e sto post non è proprio corto.. ma le foto sono belliccimeee!!!
appena posso piu tardi o domani al max mi leggo quel che hai scritto... mi fa ridere la foto con la bimba con e senza cappello! :D

un abbraccio mari!

Diana

Anna lafatina ha detto...

Ogni tempio ha la sua storia e tu sai raccontarla davvero con parole lievi come i petali di quel pesco!
Grazie della visita al tempio che ho fatto seguendo i passi delle tue parole!
Chissà se un giorno potrò andare con te a visitare quel tempietto?!

Lo ha detto...

Ciao Marianna...sono venuta a farti visita...e cosa trovo...un modno un po' magico e sconosciuto...è affascinante!!! Tornerò presto!!
p.s. se ti va ancora un po' della mia pasta e fagioli ho cambiato pollaio e indirizzo ;)

Erika ha detto...

Che incanto Marianna!
Tu non ci crederai ma uno dei motivi per cui nonostante la paura dell'aereo andrò prima o poi in Giappone è proprio per gli splendidi templi!
E come li racconti tu, non lo può fare nessun'altro!
Ovviamente la tua foto è diventata il mio nuovo sfondo desktop ;)
Un abbraccio!

Erika

Cri ha detto...

E' davvero impressionante la tua passione, che peraltro è contagiosa! I luoghi di culto mi hanno sempre affascinata soprattutto per la particolarità della loro costruzione sia interna che esterna, ma devo dire che non ho mai avuto molte occasioni per ammirarle.
Adoro il giardino segreto e soprattutto la statua della ragazza! Davvero bello poi immaginarsi la scena del nonnetto col cane e la bambina! Teneri!XD

Anonimo ha detto...

Bellissimo post, e bellissime foto.
E' straordinario il fatto che architetture così antiche e tradizionali possano essere ancora incredibilmente moderne ed eleganti, dal punto di vista del design gli asiatici in generale e i giapponesi in particolare sono insuperabili (senza nulla togliere all'architettura sacra cristiana o araba, naturalmente).
Ciao,

Lucia

aerie ha detto...

Non vedo come possano annoiare dei posti così belli :-D
Mi fai venire voglia di preparare in fretta una valigia e prendere il primo volo per il Giappone!

biancorosso ha detto...

Ciao Antaress,
Grazie della visita! Sono contenta che ti piaccia la foto! :)

Ciao Bia :)
Purtroppo quella statua e' abbastanza misteriosa. Non c'era nessuna placca che desse qualche informazione in piu'. Cerchero' di scoprire qualcosa in merito.
Grazie della visita!

Ciao Diana,
Grazie di essere tornata a trovarmi! :)

Ciao Annina :)
Sei sempre cosi' gentile!
Sono sicura che in un futuro non tanto lontano potrai visitare di persona tutti i posti che descrivo!

Ciao Lorenza,
Mi ha fatto cosi' piacere ricevere il tuo commento! Grazie di essere venuta a trovarmi!
Vengo subito a dare una sbirciatina al tuo nuovo blog, nonche' alle tue squisite ricette!!!
Torna presto! :)

Cara Erika,
Sono cosi' contenta che ti sia piaciuta la foto! :)
E sono sicura che anche tu un giorno verrai qui in Giappone a vedere tutti questi splendidi templi, di persona! Chissa', magari verrai in viaggio con Anna!! :)

Ciao Lucia :)
Che piacere sapere che quello che scrivo venga apprezzato cosi'. Grazie davvero.

Aerie, hai ragione: annoiarsi davanti a posti del genere e' impensabile.
Ti auguro di poter presto venire a visitare il Giappone! :)