martedì, luglio 24, 2007

Gelatokyo alla pesca

No, no, non si tratta di una nuova gelateria alla moda, ma del nome che ho dato al mio primissimo gelato artigianale!!

Stavo curiosando su alcuni blog di cucina l'altro giorno, quando ho trovato il bellissimo blog di Dolci Ricette, ed e' li' che ho trovato la ricetta per fare il gelato in casa, senza bisogno della gelatiera!! Ho cominciato a leggermi per bene tutto il procedimento e quando mi sono resa conto che non sarebbe stata un'impresa troppo ardua, le mie ditina si sono messe al lavoro e hanno cominciato a fare la lista della spesa su cui ho annotato tutto l'occorrente necessario.
Non c'e' bisogno che vi riporti la ricetta, visto che la trovate sulla pagina del blog che ho appena linkato, pero' vi parlero' delle modifiche che ho fatto e vi faro' vedere qualche fotina del mio Gelatokyo (di cui una in alto a sinistra).

Su Dolci Ricette il gelato e' stato fatto con le ciliegie, frutto che adoro peraltro, ma siccome qui al momento le ciliegie hanno dei prezzi stratosferici, ho pensato fosse meglio virare in direzione di frutti un tantinello piu' economici.
Purtroppo qua la frutta e' cara, sempre e dovunque, pero' andando a comprare nei supermercati di quartiere e non nei grandi magazzini dove il salasso e' assicurato, e' possibile un risparmio non indifferente.

In questo periodo nei supermercati rionali si trovano le pesche, vendute singolarmente oppure in vaschette da due frutti l'una. A seconda della varieta', il prezzo cambia. Da Sanwa, le pesche piu' care costavano 498 yen la vaschetta da due frutti ciascuna. GASP! Sono quasi 3 euro..per due pesche!!?!?!
Io ho un vero debole per le pesche, e quando le ho in casa generalmente le faccio sparire nel giro di brevissimo tempo. Sono capace di mangiarmene quattro o cinque in una volta, o anche di piu'...fino a quando mi sento male e mi do dell'idiota per non essere riuscita ad esercitare un po' di autocontrollo.
Ma sorvoliamo vah, che e' meglio.

Da Sanwa non sapevo che frutta prendere per aromatizzare il mio gelato. Le ciliegie erano off-limits; l'uva pure, anche se poi non la vedo bene nel gelato; di fragole nemmeno l'ombra; i kiwi ...bleah..li detesto; il melone non mi piace, e poi come l'anguria (che pero' adoro) sono frutti che vedo meglio in un sorbetto; le pesche, come ho gia' detto, costavano un fracco e mezzo. Cosa rimaneva? Le mele, gli agrumi e le banane. Si', avrei potuto optare per un gelatino alla mela o all'arancia, o anche alla banana..ma io volevo provare un gusto che fosse piu' tradizionale!
Ah gia'...i mirtilli...lasuma perde! Con quello che costava una vaschettina-ina-ina di mirtilli avrei potuto comprarmi un girocollo in oro bianco da Tsutsumi!
Alla fine, siccome si stava facendo tardi, ho ceduto e ho preso due pesche. Non ho preso le piu' care perche' onestamente non ne avevo il coraggio, ma ho scelto le piu' "economiche" che avessero, cioe' la vaschetta da 398 yen.
La ricetta consiglia di usare 500g di frutta, ma le due pesche insieme pesavano sui 300g (care e pure piccole! Sgrunt!), anche se poi alla fine saranno state due etti, dopo aver tolto la buccia e il nocciolo. Doppio sgrunt!

(E' importante che leggiate la ricetta originale, altrimenti non riuscirete a seguirmi.)
La ricetta, inoltre, consiglia di usare 500ml di latte intero. Ecco, io qui ho avuto un piccolo problema. Innanzitutto non bevo latte fresco perche' mi fa male, pero' bevo tranquillamente quello UHT, anche se ultimamente preferisco il latte di soia.
In casa ho quasi sempre e solo il Parmalat UHT, e cosi' ho usato quello. Solo che era parzialmente scremato, e infatti mi ha dato dei problemi nel momento in cui doveva addensarsi.
La ragazza del blog di Dolci Ricette, anche lei intollerante al lattosio, ha utilizzato il latte di riso e si e' ritrovata con lo stesso problema, cioe' con un composto che non s'addensava nemmeno a piangere in turco.

Lei ha risolto aggiungendo un cucchiaio di Maizena e mescolando bene. Anch'io ho fatto lo stesso, solo che ho dovuto metterne quasi due di cucchiai (non so perche').
Se volete evitare rogne, usate il latte intero e basta. Diversamente, accertatevi di avere un po' di Maizena in casa, ma soprattutto non dimenticatevi di setacciarla prima di aggiungerla al composto, altrimenti formera' dei grumi grossi come massi!

Per quanto riguarda la frutta: qualunque frutta decidiate di usare, accertatevi che non sia ammaccata o troppo matura-quasi-marcia. Sbucciatela e denocciolatela, se necessario. Dividetela a meta' e frullatene una parte. L'altra meta' che vi rimane tagliatela a tocchetti.
Dopo aver fatto raffreddare per benino il composto (io l'ho messo in frigo per sveltire il raffreddamento), dovrete aggiungere la frutta frullata e quella a pezzetti.
A questo punto, bisogna aggiungere l'estratto di vaniglia. Io non l'avevo, e ho usato una bustina di vanillina che va benissimo lo stesso (non usate il lievito vanigliato che e' una cosa diversa!)

Dovrete poi mescolare bene bene il tutto, e a questo punto se avete la gelatiera, mettete tutto li' dentro e seguite le istruzioni del vostro manuale; diversamente, se come me non avete una gelatiera (e nemmeno v'interessa comprarne una), allora versate tutto in una vaschetta d'alluminio, tipo quelle da plum-cake.
Io ne ho usata una di quelle usa-e-getta, per il forno.
Dopodiche', mettere la vaschetta nel freezer e lasciarla riposare per circa 4 ore. La ricetta non si pronuncia in proposito, ma io ho coperto la vaschetta con un pezzo di carta stagnola.

Quando ho fatto il gelato era gia' di sera tardi, per cui dopo aver messo la vaschetta nel freezer me ne sono andata a dormire. Questo per dire che sono passate ben piu' di 4 ore da quando ho riposto la vaschetta nel congelatore a quando l'ho tirata fuori la mattina seguente.
La ricetta, a questo punto, consiglia a chi ha seguito il metodo senza gelatiera, di tirare fuori la vaschetta e di passare il gelato nel frullatore per rompere i pezzetti di ghiaccio che si sono formati.
Io ho messo tutto nel mio robot da cucina. Dopo aver frullato tutto il gelato, l'ho versato di nuovo nella vaschetta di prima. Ecco qua il risultato:
Ho rimesso la vaschetta in frigo, e l'ho tirata di nuovo fuori un'oretta prima di servire il gelato in modo che questo avesse il tempo di ammorbidirsi un po'.

Beh, che dire? Il mio Gelatokyo ha riscosso un successone la sera in cui e' venuta la mia amica Kyoko col marito, qui da noi a cena! Anche mio marito era estasiato e ha detto che era delizioso!
Effettivamente sono rimasta sorpresa pure io. La consistenza era proprio quella del gelato normale, anzi, piu' cremosa e spessa, proprio come quella dei gelati artiginali che ancora si trovano in certe gelaterie piu' tradizionali.
Ma la cosa piu' sorprendente in assoluto e' stata la totale assenza di quel sapore e odore freschinoso, tipico delle preparazioni a base di uova. Non si e' sentito nessun odore e nessun sapore del genere!

Insomma, sono proprio soddisfatta e non vedo l'ora di ripreparare il mio Gelatokyo, utilizzando pero' gusti diversi. Ho gia' in progetto un Gelatokyo al caffe', o magari alla Nutella! Anzi, sarebbe bello dividere le quantita' della ricetta a meta', in modo da riempire una vaschetta con due gusti!
Pure delle gocce di cioccolato ci starebbero benissimo! Anche pezzetti di frutta candita! Urca, quante idee!!

Ecco ancora una fotina (fatta col flash stavolta; ecco perche' la coppetta sembra essere di un colore diverso) del mio Gelatokyo alla pesca:
Per concludere, consiglio a tutti quelli che sono incuriositi, di provare a preparare il vostro gela(tokyo). Non e' cosi' difficile come puo' sembrare; inoltre si tratta di una ricetta decisamente versatile perche' vi permette di prepararla seguendo solo ed esclusivamente i vostri gusti personali, o quelli dei vostri commensali.
L'importante e' leggere bene la ricetta originale e le mie considerazioni sulle modifiche apportate, e vedrete che otterrete uno dei migliori gelati che avete mai assaggiato in tutta la vostra vita! Questo si' che e' un gelato genuino! Altro che storie!
Evviva il Gelatokyo!!!