giovedì, agosto 16, 2007

Ghirigori e poca voglia di cucinare

Lo so, continuo a lamentarmi del caldo assurdo che fa qui, ma credetemi: e' terrificante! E colgo l'occasione per sconsigliarvi di venire in viaggio in Giappone in questa stagione perche' vi ritrovereste a boccheggiare tutto il giorno, e a rifugiarvi in hotel oppure in un qualche centro commerciale che abbia un condizionatore a mille!

La stagione migliore per godere appieno delle infinite bellezze che il Giappone ha da offrire e' indubbiamente la primavera, ma anche l'autunno si presta bene come periodo turistico.

Ieri sera ero, come al solito, alle prese coi kanji; tutti i giorni, generalmente di pomeriggio ma a volte anche di sera, mi metto a studiare i kanji e rimango incollata al libro e al quaderno per qualche ora.
E ieri sera, appunto, dopo essermi sgobbata una vagonata di kanji nuovi, mi sono messa a giocherellare con la penna e, proprio come capitava ai tempi della scuola (specialmente nelle ore piu' noiose, tipo quelle di diritto o chimica) mi sono messa a fare disegnini sul mio quaderno di giapponese.

Premetto che non sono capace a disegnare e non ho nemmeno tutta questa grande passione per i manga (ne compro qualcuno ogni tanto per fare esercizio con la lettura), pero' dalla mia penna e' uscita quella bimbetta che vedete in alto! Ho preso spunto da un giornalino di fumetti per ragazze che ogni tanto leggiucchio per fare esercizio; in questo giornalino c'era una bimbettina come quella che ho disegnato io, con un'espressione molto simile, e con sopra la sua testolina l'avverbio "kippari" che significa chiaramente! Lo so, non ha senso presa fuori cosi' dal suo contesto (cioe' dalla sua storiella), ma mi andava di disegnare quel simpatico musetto sul mio quaderno!

L'altro giorno, poi, ero in preda ad un attacco di pigrizia acuta, e non mi sarei messa ai fornelli nemmeno per tutto l'oro del mondo (vabbe', in realta' per convincermi basterebbe anche solo un lingottino-ino-ino!), e allora ho mandato mio marito da Honke Kamadoya a prendere due bento per cena.

Avevo gia' detto qualcosina a proposito di Honke Kamadoya, ma nel caso non vi ricordaste, si tratta di una catena di ristoranti take-away specializzati solo nella preparazione di bento!
Sul menu' trovate diverse combinazioni di bento gia' fatte, ma volendo potete richiedere un bento su misura, scegliendo esattamente ogni singolo cibo che desiderate includere nel vostro vassoio.

Oltre ad Honke Kamadoya esistono altre catene simili, ed esistono anche tanti piccoli ristorantini di bento take-away a conduzione famigliare.
Sono posti ideali per chi non ha tempo (o voglia) di prepararsi il bento per il lavoro o la scuola, e in piu' i prezzi sono veramente alla portata di chiunque!

Ecco il bento di Honke Kamadoya che mi ha portato mio marito quella sera:

Partendo dal basso a sinistra in senso orario: riso al vapore con semini di sesamo e umeboshi (lo sapete che l'umeboshi si mette sul riso bianco per creare la bandiera giapponese?), insalata di patate giapponese (di cui c'e' un'ottima ricetta qui sul mio blog), broccoli, polpettine, e dietro la sushi grass c'e' il tamagoyaki e una fettina di prosciutto cotto. A destra: salmone alla piastra, un pezzo di pesce fritto e del daikon a striscioline condito con una salsina squisita; in basso a destra: konnyaku (quel pezzo triangolare grigio), daikon, tofu fritto, zenzero in salamoia.

ITADAKIMASU!!!

3 commenti:

Anna ha detto...

Ecco... mi ci vorrebbe in negozio così vicino a casa mia!

Anna ha detto...

P.S. secondo me fai la modesta e prometti anche come disegnatrice!!

Uva ha detto...

oh, che curiosità carina quella dell'umeboshi sul riso
:))
ciao da Uva