martedì, agosto 07, 2007

Gli odori del Giappone

Stamattina avevo una commissione da fare alla posta, e cosi' sono uscita verso le 10:30, in modo da evitare il sole cocente di mezzogiorno e del primo pomeriggio.
Con mia grande sorpresa, nonostante ci fosse il sole, l'aria non era cosi' calda come me la immaginavo! C'era una piacevola arietta che mitigava un po' quell'afa soffocante degli ultimi giorni, e ha reso la mia passeggiata piu' gradevole.

Mentre passeggiavo, ho fatto caso ai tanti odori che si sentono qui in Giappone, e che forse non si sentono altrove.
Oltre ad ammirare qualcosa con la vista, mi piace usare anche l'olfatto forse perche' quest'ultimo, a differenza degli occhi, sa regalarci la possibilita' di rivivere certi ricordi con grande intensita'.
Fateci caso: non vi capita mai di sentire un odore legato ad un ricordo, e di rimanere colpiti dalla quantita' di dettagli che ancora rimangono appesi alla vostra memoria, e che credevate persi per sempre?
A me e' capitato non tanto tempo fa; colleziono profumi da diversi anni, e ogni volta che ne ho la possibilita' ne acquisto di nuovi. Uno degli acquisti piu' recenti l'ho fatto in Italia, da Limoni, dove ho preso una fragranza dal nome quasi premonitore (visto dove mi trovo ora): Masayume.
Dico premonitore perche' allora abitavo ancora negli States con mio marito, e mi trovavo in Italia in visita, a casa dei miei.
Lo stesso giorno ho acquistato due flaconi della stessa fragranza, uno per me e uno da regalare a mia mamma.

Mia mamma era entusiasta anche perche' sognava di poter avere quel profumo in particolare, e se n'e' data una spruzzata generosa proprio il giorno in cui dovevo ripartire per tornare negli States.

Ebbene, ogni volta che vado via dall'Italia e' un dramma; all'aeroporto ci siamo sempre mia mamma ed io che ci abbracciamo, piangiamo come fontane, ecc. Insomma, il giorno della partenza e' per me sempre un momento davvero difficile.
Per farla breve, sono riuscita ad usare il mio flacone di Masayume solo una volta o due. Non riesco a mettermi quel profumo senza provare una forte nostalgia di casa, e senza pensare a mia mamma.
Ecco il potere dell'olfatto.

Grazie al cielo quest'intensita' vale anche per ricordi belli e non deprimenti, e menomale!

Perche' dico tutto questo? Perche' sono una persona che ricorda molto con il naso, e il Giappone in questo senso e' per me una miniera di tesori da cui attingere; tesori che rimarranno nel mio cuore (e nelle mie narici) per sempre.

Venendo qui in Giappone, quasi da subito vi accorgete degli odori particolari che caratterizzano questo splendido Paese.
Innanzitutto c'e' il caratteristico odore del tatami che si sente pressoche' ovunque, speciamente d'estate e se passate vicino a case con le finestre aperte. Alcuni odiano l'odore del tatami e lo trovano fastidioso, io invece lo adoro ed e', assieme al profumo delle saponette Kirei-Kirei (v. Negozio) uno degli effluvi piu' giapponesi che ci siano!

Passeggiando nel mio quartiere, per esempio, ci s'imbatte costantemente in questo celestiale profumo di tatami che e' difficile da descrivere se non l'avete mai annusato, ma e' una sorta d'incrocio tra l'odore della paglia e del bambu' secco; e' un odore appena appena pungente, ma cosi' affascinante!

Stamattina, poi, appena uscita di casa sono stata accolta da una leggerissima nuvola d'incenso proveniente dal tempo shintoista che c'e' a pochi metri da dove abitiamo noi. Al tempio c'era un viavai di gente, e alcuni monaci stavano finendo di attaccare degli addobbi alla porta principale dell'edificio. Non so bene quale ricorrenza si stiano preparando ad osservare, ma m'informero' a riguardo.

Proseguendo oltre il tempio, ho cominciato a sentire l'odore poco gradevole dell'immondizia.
Al gomi (spazzatura) e alla raccolta differenziata alla maniera giapponese dedichero' poi un articoletto a parte, ma per il momento vi diro' che, come in Italia, ogni giorno vengono ritirati materiali diversi.
Per esempio qui in zona da noi, il lunedi' e' il giorno destinato alla carta, scatoloni, libri e giornali, bottiglie, lattine, ecc. insomma tutti i materiali riciclabili, mentre il resto della settimana e' solo per rifiuti organici.
E per le strade della mia zona, prima delle 11 del mattino, e' impossibile non vedere le montagne di sacchi della spazzatura che campeggiano agli angoli delle strade, oppure appoggiate ai pali della luce, in attesa che passi il camion della nettezza urbana.
Infatti stamattina c'era un odorino alquanto schifino che serpeggiava nel quartiere. Grazie al cielo, pero', il camion della nettezza urbana e' di una puntualita' persin esagerata, e quindi tutta la spazzatura sparisce in men che non si dica, e l'aria torna ad essere nuovamente piu' respirabile.

Il momento olfattivo peggiore e' il lasso di tempo dalle 5 alle 6 circa (anche se gli orari cambiano da zona a zona), ovvero il momento in cui passa un certo camion a fare il giro di tutte le pescherie della zona ad esso assegnate, a ritirare tutto il pesce non venduto della giornata.
Grazie al cielo, non abbiamo la sfortuna di avere una pescheria vicino casa perche' quando passano quei camion c'e' veramente da mettersi una molletta al naso.
Il camion del pesce si ferma davanti ad ogni pescheria, e il conducente scende e va dietro il negozio a prendere dei cestoni pieni di pesce non venduto, e li svuota nel container del camion.
Trattandosi di camion abbastanza grandi, non e' difficile immaginare come questi spesso siano responsabili di certi imbottigliamenti da spavento, specialmente sulle strade strette ed affollate del Giappone. Il problema e' che rimanere imbottigliati nel traffico con davanti il camion del pesce vecchio e' come affondare la testa direttamente in una discarica dei rifiuti. Uguale. Non c'e' da augurarlo a nessuno.

Ritornando al discorso odori gradevoli, qui nel mio quartiere ci sono anche molti piccoli ristoranti a conduzione famigliare, da cui fuoriescono profumi deliziosi! Dalle soba-ya arriva l'odorino invitante del tempura, da Daikichi (una minuscola yakitori-ya) arriva l'odore del pollo alla piastra.
Passando poi davanti a Mitsuhashi, la mia profumeria di zona, non si possono ignorare le delicate fragranze dei profumi e cosmetici in vendita.

Ho la fortuna di abitare in un quartiere molto tranquillo, ma soprattutto ancora improntato un po' alla vecchia maniera, e cioe' con una bassa presenza di edifici di nuova costruzione, condomini, et similia.
Qui ci sono ancora tante case in vecchio stile giapponese tradizionale, con i tetti spioventi, il giardino zen e le porte scorrevoli con il rivestimento in carta di riso. Passare davanti a queste residenze e' un modo per rimanere imbambolati a bocca aperta, mentre ci si fa venire il torcicollo nel tentativo di ammirare ogni singolo dettaglio di queste splendide costruzioni di una volta.
Da queste case arriva sempre un odore di altri tempi, di antico e di misterioso. C'e', per esempio, l'odore dei fiori di gelsomino, il glorioso odore onnipresente del tatami, l'odore dei giardini e delle pietre antiche. Anche dalle case si sentono spesso arrivare nuvole d'incenso nelle quali m'immergo totalmente.

Passando davanti ai supermercati, invece, si sente subito l'odore della frutta e della verdura, l'odore del pesce e della salsa di soia.
Dalle farmacie, invece, arriva il profumo delle erbe, dei sali da bagno, delle medicine e dei bagnoschiuma.

Alla posta c'era un sottofondo musicale di una melodia suonata con la fisarmonica. L'atmosfera era tranquilla, e fortunatamente c'era poca gente.
L'odore della carta nuova e degli scatoloni permeava nell'aria dell'ufficio.

Al ritorno verso casa, l'aria continuava ad essere calda ma delicatamente mitigata al tempo stesso dalla piacevole brezza di prima.
I minmin-zemi, come al solito, facevano da colonna sonora alla mia passeggiata e i loro canti insistenti mi hanno accompagnata fino a casa. Anzi, che dico, mi stanno accompagnando tutt'ora, visto che pur avendo le finestre e porte chiuse e l'aria condizionata accesa, riesco lo stesso a sentire i loro chiacchiericci vivaci.

2 commenti:

nana ha detto...

wow ! purtroppo sotto casa a milano ce solo odore di smog al momento ma mi piace scappare al mare dove casa mia è rivestita da gelsomino ! ho visto che hai fatto gli onigiri !! fantastici io adoro la cucina giapponese ..sn un assidua frequentatrice dei ristoranti giapponesi ...spero di riuscire a stare un paio di settimane in giappone per natale o pasqua ! anche io ho scoperto gli onigiri da piccola nei cartoni animati ma pensavo fossero dei dolci ! poi qualce anno fa ho fnalemente scoperto la ricetta ! purtroppo non ho gl stampini ma mi sn esercitata un bel po e ottengo dei quasi perfetti onigiri triangolari anche se un po paffuti anche a mano! qui ho trovato nel reparto dei cibi orientalie stranieri il sushi-rice anche se si trova solo nei supermercati + grandi ! generalmente uso un ripieno di umeboshi o tonno e maionese ! ho vsto che hai abitato anche in america che bello ! io mi dovrei trasferire lì tra un anno e mezzo!
un saluto
Nana

biancorosso ha detto...

Ciao Nana! Grazie per essere ritornata a trovarmi!
Ti auguro veramente di riuscire a venire qui in Giappone per Natale, oppure per Pasqua! Sai gia' in che parte del Paese sarai?
E in quale parte degli Stati Uniti andrai ad abitare?

Sei bravissima a saper preparare gli onigiri senza formina!! Io farei un pastrocchio unico senza stampino!

Ciao Nana, torna di nuovo a trovarmi quando hai tempo! :)