lunedì, agosto 27, 2007

Pranzo da Arashi

Arashi e' piccola catena di locali dove vengono serviti i ramen, conditi in tanti modi diversi.
C'e' uno di questi locali non molto distante da dove abitiamo noi, e ogni tanto ci piace andare a pranzo li'.
Da Arashi, inoltre, e' facile poter ordinare anche per chi non parla giapponese poiche' vi e', all'ingresso, una macchinetta con tanti pulsanti, ognuno corrispondente ad un piatto ben preciso.
E per facilitare maggiormente il tutto, su ogni pulsante c'e' la fotografia del piatto in questione.
Dalla macchinetta si possono ordinare anche gyoza (ravioloni cinesi saltati in padella), chahan (versione giapponese del riso alla cantonese), bevande varie, ecc.
Basta inserire i soldi nella fessura apposita, e si ricevera' in cambio uno scontrino da consegnare alla cameriera, e lei provvedera' a portarvi tutto quello che avete scelto.

Esistono molti locali (soprattutto ramen shops) dotati di queste macchinette che indubbiamente facilitano la vita sia a chi ordina (specialmente agli stranieri) e sia a chi lavora dietro il bancone.

Mi piace molto andare da Arashi perche' e' un locale innanzitutto tranquillo, pulito, spazioso e poi ...sembrera' una scemenza, ma mi piacciono i colori dell'arredamento! Il colore principale di Arashi e' l'arancione che viene pero' spesso accostato al color argento e al metallo, creando cosi' un effetto moderno, contemporaneo, ma non freddo e distaccato!
Abitando qui in Giappone, s'impara veramente a far caso ai colori e al modo in cui questi vengono abbinati.

La scodellona che vedete in alto e' una porzione che ho ordinato io di ramen al miso con fettine di maiale arrosto.
Questa, invece, e' la porzione di ramen di mio marito:
Non ricordo piu' il nome di questo piatto, ma oltre ad esserci il maiale arrosto, c'erano dei ramen piu' spessi dei miei e dal colore piu' scuro. Il brodino, inoltre, era saporitissimo e condito generosamente con una bella manciata di germogli di soia.
Sulla sinistra, come potete vedere, c'e' la nostra immancabile dose di gyoza! Gnam, slurp!

Da Arashi ci si puo' accomodare in tre modi diversi: sugli sgabelli attorno al bancone principale, al tavolo (come facciamo noi di solito), oppure ci si puo' sedere alla maniera giapponese tradizionale, cioe' su dei cuscini attorno a tavolini bassi.
In quasi tutti i ristoranti giapponesi (magari non in quelli di cucine straniere) esiste l'angolo con i tavoli tradizionali. In tutti i locali, quest'angolo e' rialzato rispetto al resto del pavimento, ed e' inoltre ricoperto di tatami, per cui e' obbligatorio togliersi le scarpe prima di salire.
Anche da Arashi c'e' l'angolo coi tavoli tradizionali; il pavimento di quest'angolo, pur non essendo ricoperto di tatami, e' fatto di legno, ed e' quindi obbligatorio togliersi le scarpe per potervi salire sopra.
Eccolo qui:
Se guardate bene, sulla destra ci sono degli infila-scarpe appesi al muro. E come potete vedere, i tavolini sono bassissimi, e ci si siede su quei cuscini arancioni.
Noi purtroppo non riusciamo a stare seduti in quel modo per troppo tempo senza ritrovarsi con gambe e natiche addormentate, per cui optiamo sempre per il tavolo, oppure per gli sgabelli attorno al bancone.
Ovviamente era tutto ottimo da Arashi, e contiamo di ritornarci al piu' presto!
Itadakimasu!!

PS. Avviso per il negozio: come avrete notato, sulla destra ho aggiunto un pulsante che vi permette di aprire direttamente la pagina delle poste giapponesi, e di seguire quindi la spedizione con EMS. Negli spazi appositi dovrete inserire il codice che vi forniro' di volta in volta.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Mamma mia che cose appetitose! il tuo blog sta diventando una "dorga" per me... ieri me lo son letto tutto!!!
scrivi davvero cose interessantissime! E le vostre foto sono bellissime!
un salutone dalla Sardegna al Giappone.
Claudia

Andreina ha detto...

Ciao Marianna, hai ricevuto la mail con l'indirizzo? Fammi sapere se è tutto ok! Aspetto con ansia :)
Vedo che la Sardegna apprezza particolarmente il tuo blog! Modestamente sappiamo riconoscere le cose ben fatte ;)
Allora mi unisco al salutone di Claudia dalla Sardegna al Giappone!!!

biancorosso ha detto...

Ciao Claudia! :)
Sono davvero contenta che ti piaccia il mio blog! Mi raccomando, torna di nuovo a trovarmi! ;)

Andreina, ciao! :)
Grazie per essere passata a trovarmi!
Si', ho risposto alla tua mail poco fa. Ti chiedo scusa per il ritardo.
Comunque, ti ho mandato il peso totale del pacco, piu' il totale complessivo del tuo ordine. :)
Grazie ancora! Ricambio il tuo saluto, mandandone uno grosso a tutta la bella Sardegna, dal Giappone! :)

Anna ha detto...

Si parla di Sardegna?
Credo proprio che ci sia da sempre un pò di gemellaggio tra Sardegna e Giappone: provate a leggere Dal Giappone alla Sardegna oppure anche Un pastore chiamato Mifune

Deborah ha detto...

Bene ho trovato il primo ristorante dove andrò a mangiare a Tokyo!!!mi piace!io voglio sedermi al bancone così faccio due chiacchere^____^
magari ci incontreremo!